ANDIJAN, Uzbekistan - A Lyudmila Nikolskaya, madre e pensionata di 55 anni, è stata concessa l'amnistia con sentenza del tribunale del 13 Novembre 2009. La Sig.ra Nikolskaya era stata accusata di insegnamento religioso "illegale", il 16 Ottobre 2009, dal procuratore della città.
Altri tre testimoni di Geova rimangono in carcere per condanne fino a quattro anni con l'accusa di organizzare "attività religiose illegali" e sono stati esclusi dalle considerazioni di amnistia. Nel concedere quella sola aministia, il giudice ha preso in considerazione il fatto che Nikolskaya non era stata condannata in precedenza e che le sue azioni non erano consistite in gravi violazioni. Il tribunale ha applicato la grazia dell'amnistia sulla base del Decreto del Consiglio dei Ministri, datato il 28 Agosto 2009. La base per il decreto è stata il diciottesimo anniversario dell'indipendenza dell'Uzbekistan. Nel concedere l'amnistia, il tribunale ha esentato Nikolskaya dalla pena e dalle eventuali restrizioni imposte su di lei durante l'inchiesta.
I Testimoni di Geova sperano che questa amnistia sia un segnale positivo che indichi che sarà possibile un dialogo costruttivo con le autorità Uzbeke per quanto riguarda la normalizzazione dei rapporti tra lo Stato e i Testimoni di Geova e l'amnistia per gli altri tre credenti imprigionati.
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