Benvenuto Ospite
 username
 password
Vuoi essere sempre aggiornato?

Sottoscrivi la nostra Newsletter!
Prima Pagina
Scopo del sito
Notizie dal Mondo
L'Editoriale
Aneddoti ed aforismi
Letture e filmati consigliati
Gallerie fotografiche
Privacy
Per avere risposta alle domande poste con maggiore frequenza leggi le nostre FAQ e lo scopo del sito.
Se non trovi la risposta alla domanda che cercavi proponila alla redazione.

Site purpose in
English.
Elenco di siti partner e di siti consigliati dalla redazione di Cristiani Testimoni di Geova.net.

Vai alla pagina dei Links.
Pagine Viste
Pigine Viste
 
 


Testimoni di Geova e servizio alternativo in Armenia (Luglio 2005)



Imprigionamenti degli obiettori di coscienza

Alla data del 30 giugno 2005, in Armenia sono rinchiusi in carcere 16 Testimoni di Geova a motivo del loro rifiuto dettato dalla coscienza di prestare servizio militare per motivi religiosi. Un altro Testimone, Areg Avanesyan, si trova in prigione a Nagorno-Karabakh. Una legge sul servizio alternativo ha avuto effetto in Armenia a partire dallo scorso 1° luglio 2004. Tuttavia, questa legge assolutamente non introduce un effettivo servizio civile alternativo. L’articolo 6 dichiara che le norme in materia di servizio alternativo sono competenza dei militari. L’articolo 13 menziona il fatto che i lavoratori sono assegnati dalla Commissione Coscrittiva Militare. L’articolo 14 stabilisce che la chiamata alla leva è organizzata e supervisionata dalle forze militari.

“L’Armenia aveva sottoscritto impegni inderogabili presso il Consiglio d’Europa per concedere un provvedimento di amnistia agli obiettori di coscienza che erano stati condannati a pene detentive. [L’Assemblea] ha espresso la propria indignazione in merito al fatto che 20 o più giovani attualmente si trovino ancora in carcere per avere rifiutato di prestare servizio militare. L’Assemblea perciò sollecita che essi siano immediatamente rilasciati su provvedimento di amnistia presidenziale“ - Risoluzione PACE 1361 (2004)


Azioni richieste:

L’Armenia deve mantenere gli impegni presi presso il Consiglio d’Europa in merito agli obiettori di coscienza. Il Consiglio esige inoltre che gli stati membri provvedano a garantire l’efficacia di un servizio civile alternativo basato sugli standard europei, come menzionato nel rapporto 221 (2000) dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE). I Testimoni di Geova in Armenia fanno appello alle autorità riguardo alla situazione degli obiettori di coscienza in modo da:
- Provvedere un effettivo servizio civile alternativo il quale non dev’essere sotto il controllo, gli auspici, o la supervisione delle forze militari.
- Rilasciare immediatamente tutti gli obiettori di coscienza, in armonia con la Risoluzione PACE 1361 (2004).
- Provvedere a restituire od a riemettere i passaporti ed i documenti di residenza a tutti gli obiettori di coscienza che hanno già scontato le loro condanne in prigione, in pieno rispetto con le Risoluzioni PACE 1361 e 1374, datate 20 settembre 2004.



fonte