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Sassi e scritte contro la sala dei Testimoni di Geova

E' stata sporta denuncia contro ignoti: ma non è il primo episodio del genere. I referenti della comunità pensano comunque che si tratti di azioni vandaliche, prive di significato minatorio



Modena, 13 agosto 2008. Sassi contro la vetrata, scritte farneticanti e segni incomprensibili sui muri esterni della sala del regno, ritrovo carpigiano dei testimoni di Geova. Nella notte tra lunedì e martedì scorso ignoti hanno compiuto atti vandalici contro la sede della comunità religiosa che a Carpi conta più di 300 adepti. I responsabili, ieri mattina, hanno sporto denuncia contro ignoti per danneggiamento, perchè la sede non ha subito furti e i vandali non sono riusciti ad entrare. L’accaduto ha qualche risvolto inquietante se si considera che non è il primo episodio di questo genere che tocca la sala del regno di Carpi che si trova in via Brunelleschi 4.

Sembra che circa un mese fa sia stato registrato dai ‘fratelli’ della comunità un altro tentativo notturno di entrare nella sede, andato a vuoto forse per l’arrivo improvviso di qualcuno. Stessa cosa pare fosse accaduta anche qualche mese prima: alcuni danneggiamenti esterni alla sede, ma nessun furto, tutti episodi ‘archiviati’ dai responsabili come ‘ragazzate’. Anche questa volta i referenti della comunità gettano acqua sul fuoco e si dicono quasi certi che si tratti di azioni vandaliche, comunque gravi, ma prive di qualsiasi sfondo religioso o significato minatorio: “Qui a Carpi siamo ben inseriti – dichiarano – contiamo più di trecento adepti e non abbiamo mai avuto problemi di ostilità con la cittadinanza che ci ha dimostrato di saper convivere anche con chi la pensa in modo diverso”.

Gli atti di vandalismo contro luoghi di culto, in ogni caso, dalle forze dell’ordine non vengono presi alla leggera e nonostante, al momento non sembrano essere emersi elementi che facciano pensare a una vera banda con intenzioni minatorie, le indagini hanno già preso il via. Accanto alle vetrate su cui sono stati lanciati i sassi i carabinieri, giunti sul posto dopo la segnalazione da parte dei responsabili del centro, hanno rinvenuto, poi, alcuni volantini, scritti a mano, con frasi sconnesse come: “Lasciate andare il gatto”, “Non fate del male al gatto” queste alcune delle scritte rinvenute, ora in mano agli inquirenti, che farebbero pensare all’azione insensata di balordi.

In passato il Campo Fossoli di Carpi ed il museo al deportato avevano ospitato diverse mostre sui testimoni di Geova, comunità duramente perseguitata dal regime nazista e rinchiusa nei campi di concentramento per il mancato sostegno a Hitler.





di ALESSIA PEDRIELLI



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul quotidiano "Il Resto del Carlino - edizione di Modena", in data 13 agosto 2008, rubrica "Carpi".

© Estrazione e rielaborazione grafica a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net