Benvenuto Ospite
 username
 password
Vuoi essere sempre aggiornato?

Sottoscrivi la nostra Newsletter!
Prima Pagina
Scopo del sito
Notizie dal Mondo
L'Editoriale
Aneddoti ed aforismi
Letture e filmati consigliati
Gallerie fotografiche
Privacy
Per avere risposta alle domande poste con maggiore frequenza leggi le nostre FAQ e lo scopo del sito.
Se non trovi la risposta alla domanda che cercavi proponila alla redazione.

Site purpose in
English.
Elenco di siti partner e di siti consigliati dalla redazione di Cristiani Testimoni di Geova.net.

Vai alla pagina dei Links.
Pagine Viste
Pigine Viste
 
 


Domande riguardanti i cambiamenti alla legge religiosa dell’Austria

(12 agosto 2008)

1. Perché i Testimoni di Geova chiedono il riconoscimento governativo?
Nell’istanza presentata di fronte alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, i Testimoni di Geova si sono basati sull’articolo 9, preso da solo insieme all’articolo 14 della Convenzione Europea sui Diritti dell’Uomo, nella quale hanno lamentato che il rifiuto da parte del governo austriaco di riconoscere i Testimoni di Geova come una società religiosa li ha relegati ad una posizione inferiore in confronto allo status di cui altre comunità religiose godono. La situazione legale dei Testimoni di Geova li ha obbligati ad usare diverse associazioni per condurre le loro attività. Comunque, la Legge sulle Associazioni non è predisposta per le comunità religiose e così ha lasciato molti aspetti che hanno bisogno di essere regolati.

E’ vero che la Legge sulle Comunità Confessionali (BekGG) ha garantito ai Testimoni di Geova un “sigillo di approvazione”. Ma in relazione agli aspetti che attualmente supponeva di regolare, non ha portato alcun progresso. Infatti, questa designazione ha portato alla discriminazione, la quale non è compatibile con il carattere di una società pluralista e democratica. I regolamenti della Legge sulle Associazioni o della Legge sulle Comunità Religiose non sono adatti per la quinta più grande comunità religiosa dell’Austria.

Il riconoscimento inoltre dà benefici al governo. E’ nel migliore interesse dello stato stabilire quante più comunità religiose possibili in ambito pubblico, dal momento che ciò conferisce trasparenza per entrambe le parti. I Testimoni di Geova sono una religione aperta, e perciò vogliono agire apertamente, su basi legali provvedute per questo scopo. E’ per questa ragione che il 25 settembre 1978 i Testimoni di Geova avevano presentato un’istanza per il riconoscimento come società religiosa.

2. Perché i Testimoni di Geova hanno interrogato la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo?
Come la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha osservato, non c’era alcuna giustificazione al fatto che ad un gruppo ben stabilito a livello nazionale ed internazionale, come i Testimoni di Geova, fosse richiesto di attendere circa 20 anni prima che venisse garantita la personalità giuridica ed altri 10 anni ancora affinché la loro istanza per il riconoscimento come società religiosa venisse presa in esame. Perciò, a causa dell’inattività durata decenni da parte delle autorità austriache, questa era l’unica strada per opporsi alla discriminazione. Questa decisione autorevole da parte della Corte conferma e sostiene i procedimenti interni dei Testimoni di Geova per ottenere lo statuto di società religiosa in Austria. Nella loro istanza di fronte alla Corte, i Testimoni di Geova hanno affermato che la legge religiosa dell’Austria viola la libertà religiosa dei suoi cittadini. La decisione della Corte conferma che ci sono state interferenze da parte del governo dell’Austria rispetto alla libertà di religione dei Testimoni di Geova, in violazione dell’articolo 9 della Convenzione sui Diritti dell’Uomo.

3. Qual è la vostra opinione sulla decisione della ECHR?
Il giudizio della Corte si rivela essere di grande importanza per la libertà religiosa in qualsiasi società pluralista e democratica. L’importanza va oltre l’Austria, perché molti stati europei hanno ancora procedimenti legislativi fuori moda in campo religioso e sono in contrasto rispetto alla moderna società democratica.

La Corte osserva: “Sotto la legge austriaca, le società religiose godono di trattamenti privilegiati in molti ambiti. (…) Questo speciale trattamento facilita indubbiamente gli adempimenti di una società religiosa rispetto ai propri obiettivi. (…) Se uno stato stabilisce una base legale per conferire la personalità giuridica ai gruppi religiosi, ai quali viene associato uno specifico status, tutti i gruppi religiosi che lo desiderano devono avere una equa opportunità per richiedere questo status, e questi criteri stabiliti devono essere applicati in una maniera non discriminatoria”. (par. 92)

Come menzionato precedentemente, secondo la Corte, il ritardo del governo appare difficilmente giustificato relativamente alla lunga attesa, ed i gruppi religiosi internazionali che si erano da tanto tempo istituiti nella nazione sono ormai familiari alle autorità competenti, come nel caso dei Testimoni di Geova. (par. 98)

I Testimoni di Geova sono felici che la Corte abbia trovato delle parole così chiare con una decisione in sostanziale maggioranza, e pensano che ciò stabilirà una tendenza per gli sviluppi dei diritti religiosi in Europa.

4. Che cosa si aspettano i Testimoni di Geova dalla sentenza della ECHR per i loro sforzi nell’ottenere il riconoscimento?
I Testimoni di Geova ora attendono la conferma da parte del governo austriaco che terrà fede all’autorevole sentenza della Corte. Credono che questa chiara decisione di Strasburgo motiverà le autorità austriache a occuparsi della loro istanza di riconoscimento in un tempo breve, basandosi sull’osservazione della Corte che i Testimoni di Geova hanno una lunga esistenza a livello internazionale come pure una lunga storia stabilita nella nazione e perciò sono familiari alle autorità competenti.

Come menzionato nelle notizie precedentemente rilasciate dai Testimoni di Geova, in Austria la decisione ha un effetto speciale, dato che la Convenzione Europea sui Diritti dell’Uomo è parte della Costituzione dell’Austria. Insieme a tutti coloro che apprezzano la libertà religiosa, i Testimoni di Geova sono fiduciosi che la legislatura reagirà ed aggiusterà l’attuale situazione legale.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito ufficiale delle Pubbliche Relazioni dei Testimoni di Geova, www.jw-media.org, in data 12 agosto 2008

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net