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Un tribunale conferma lo scioglimento di un processo civile contro la congregazione dei Testimoni di Geova



Concord, New Hampshire (USA) – La Corte Suprema di stato ha sentenziato che una chiesa di Wilton non può essere citata a giudizio per non essere riuscita a proteggere due sorelle giovani da abusi sessuali.
Le due sorelle, ora rispettivamente di 26 e 23 anni, hanno citato a giudizio la congregazione dei Testimoni di Geova di Wilton e la Società Torre di Guardia (Watchtower Bible and Tract Society) nel 2003, accusando gli anziani locali della congregazione di non aver informato le autorità civili in merito all'abuso che Paul Berry aveva inflitto su di loro quando erano piccole. Ma la più alta corte di stato venerdì scorso ha preso posizione verso una corte inferiore a favore dello scioglimento della causa intentata.
Berry attualmente sta scontando dai 56 ai 112 anni di prigione per gli abusi sessuali inflitti alle sue figliastre. Le accuse secondo cui avrebbe abusato anche della propria figlia naturale sono cadute dopo la sua condanna nel primo processo del 2000.
Durante questo processo, la madre delle sorelle ha testimoniato di aver confidato in diverse situazioni agli anziani di congregazione che Berry stava abusando fisicamente ed emotivamente delle ragazze, ma le è stato solo detto di rimanere calma, di pregare maggiormente e di provare ad essere un coniuge migliore.
La corte ha sancito che anche se gli anziani della congregazione avevano l’obbligo morale di intervenire, essi non hanno alcuna obbligazione giuridica per fare altrettanto.
"Purtroppo è stato sentenziato che la congregazione non è responsabile", ha detto l’avvocato Marci Hamilton, il quale rappresentava le sorelle.
La corte ha confermato la sentenza di una corte inferiore la quale ha affermato che seppure qualcuno violasse la legge di stato la quale richiede che un individuo, a prescindere da eventuali obblighi professionali o religiosi, segnali l’abuso sospetto di un bambino, la violazione non autorizza un ricorso civile.
Le sorelle inoltre hanno rivendicato il fatto di aver avuto un rapporto speciale con la congregazione di Wilton e la Società Torre di Guardia, per cui la congregazione secondo loro aveva il dovere di proteggerle. Ma la maggioranza della corte ha affermato che nessun rapporto del genere era esistente in quanto la presenza in congregazione non è obbligatoria, le sorelle non erano sotto la custodia della congregazione e l'abuso non era avvenuto sulla proprietà della congregazione.
"Sebbene le loro posizioni nella congregazione di Wilton li hanno investiti di un forte obbligo morale per fare tutto ciò che è ragionevolmente possibile al fine di fermare l’abuso, sarebbe inappropriato trasformare un obbligo morale in un dovere consuetudinario", ha scritto il Giudice John Broderick a nome della maggioranza.
La maggioranza, d’altra parte, ha posto sul banco degli imputati la madre. "Lei aveva il proprio dovere indipendente e fondamentale di proteggere le sue bambine dagli abusi perpetrati dal marito ed aveva l’obbligo per legge di intervenire a prescindere da qualsiasi minaccia potesse ricevere", ha aggiunto Broderick.



fonte

Nota della Redazione Cristiani Testimoni di Geova: quanto testimoniato dalla "madre delle due ragazze" non corrisponde alla realtà, in quanto gli anziani agiscono con prontezza e decisione quando viene riferito loro un caso di pedofilia, come mostrato nell'articolo http://www.cristianitestimonidigeova.net/art0303.htm.