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Terapia di debridement della larva: studio di un caso



Van Veen L.J.
Wound Ostomy Continence Nursing Department, Vancouver General Hospital, Vancouver, British Columbia, Canada. Laura.VanVeen@vch.ca



Una donna di 59 anni è arrivata all'Ospedale Generale di Vancouver dopo un incidente con un autoveicolo nel quale aveva riportato ferite gravi lesioni da sguantamento ad entrambe le estremità inferiori.

A motivo della sua fede (è Testimone di Geova), gli interventi tradizionali come il debridement chirurgico e la revisione non erano possibili e non è stato provveduto il consenso a ricevere derivati del sangue.

E' stata consultata l'assistenza infermieristica l'infermieristica specializzata in ferite, stomia e continenza (WOC) per alla richiesta della famiglia di utilizzare la terapia di debridement della larva (MDT) per curare le sue estremità inferiori necrotiche. Inizialmente, l'utilizzo della larva di Lucilia sericata è stata vista come un estremo tentativo per salvare la paziente dalla setticemia mentre era in attesa dell'intervento. Comunque, dopo che la MDT è stata applicata una volta a settimana per un periodo di 6 settimane, entrambe le gambe erano libere da tessuti necrotici.

La paziente ora è libera da infezioni ed è in attesa dell'intervento per l'applicazione di innesti cutanei sopra il tessuto sano di granulazione realizzato dopo la MDT.


PMID: 18635997 [PubMed - in elaborazione]



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito "NCBI PubMed", nel mese di Agosto 2008 con i seguenti riferimenti: J Wound Ostomy Continence Nurs. 2008 Jul-Aug;35(4):432-6. (http://www.ncbi.nlm.nih.gov)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net