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Minacciata in Azerbaigian l’adorazione pacifica





BAKU, Azerbaigian – L’escalation di irruzioni, arresti e deportazioni indica un continuo declino dei diritti umani in Azerbaigian.

Un recente incidente ha coinvolto due donne che sono Testimoni di Geova, Gamar Alieva e Imamzade Mamedova. Sono state arrestate per aver praticato "propaganda religiosa". Entrambe sono state rilasciate, ma, dopo essere state tenute agli arresti per due settimane, il 22 agosto la 51enne Mamedova è stata espulsa in Russia. Le autorità non le hanno provveduto alcuna documentazione di autorizzazione; lei è di origine azera ma di cittadinanza russa ed era ritornata a vivere in Azerbaigian più di sei anni fa.

Le autorità locali hanno anche organizzato irruzioni su adunanze pacifiche tenute dai Testimoni di Geova in case private. A Baku, il 3 giugno, nove degli uomini che stavano assistendo ad un’adunanza di questo tipo sono stati portati alla stazione di polizia, dove sono stati maltrattati verbalmente e fisicamente. Inclusi in quel numero erano due 17enni ed un individuo che non era ancora un membro dei Testimoni di Geova. La polizia ha detto che l’adunanza religiosa era illegale ed ha provato ad obbligarli a rinunciare alla loro fede e ad accettare gli insegnamenti dell’Islam. La polizia ha inoltre minacciato i trattenuti dicendo che sarebbero stati messi in prigione e violentati. Gradualmente, comunque, gli uomini sono stati rilasciati.

L’11 giugno in un sobborgo di Baku, circa 15 agenti di polizia hanno condotto un’irruzione su un’altra adunanza nella casa di un Testimone di Geova. Sono stati confiscati la letteratura ed i documenti e 30 persone, inclusi bambini e donne in gravidanza, sono state messe sotto custodia. Alla fine sono stati tutti rilasciati, ma solo dopo che alcuni erano stati sottoposti ad abusi verbali e fisici.

Da quando l’Azerbaigian è un firmatario della Convenzione per la Protezione dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali, i Testimoni di Geova sono autorizzati a proteggere la libertà di religione ai sensi degli Articoli 9, 10, e 11 della Convenzione. I 776 Testimoni di Geova in Azerbaigian, e milioni di individui amanti della pace in tutto il globo, sperano che il governo dell’Azerbaigian terrà fede ai propri obblighi di garantire la libertà di adorazione.





Contatto negli Stati Uniti: Gregory Allen, Avvocato del Reparto Legale
Telefono: +845-306-0711

Contatto in Europa: Marcel Gillet, Associazione Europea dei Cristiani Testimoni di Geova
Telefono: 32 2 782 0015



fonte

Questo articolo è stato pubblicato ed aggiornato sul sito ufficiale delle Pubbliche Relazioni dei Testimoni di Geova, www.jw-media.org, in data 3 settembre 2008

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net