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Dietro le sbarre per la fede: i Testimoni di Geova si sentono perseguitati nonostante la legge sul servizio alternativo



Smbatyan è in prigione per il rifiuto di andare oltre le convinzioni religiose


Sessantasei giovani tra i 18 ed i 24 anni stanno scontando le loro condanne nell’istituto penitenziario di Erebuni per il rifiuto di ubbidire agli ordini militari.

Gli uomini sono Testimoni di Geova, le cui convinzioni religiose non ammettono il servizio militare, e sono stati condannati per aver disertato il servizio militare sulla base dell’Articolo 327 del Codice Penale dell’Armenia (altre 12 persone sono imprigionate nel penitenziario di Artik). Nella nazione indipendente dell’Armenia 364 Testimoni di Geova sono stati condannati al carcere per il rifiuto di prestare servizio nelle forze armate.

“Siamo pronti a svolgere solo un servizio civile alternativo”, ha detto Karen Smbatyan, 23 anni, uno studente dell’Università Economica di Yerevan, ad ArmeniaNow durante una visita al penitenziario di Erebuni. Smbatyan sta scontando la sua condanna insieme a suo fratello, che è pure uno studente dell’università, Mkrtich, 24 anni. “Siamo pronti a prestare servizio alternativo solo se è di tipo civile”.

Nel 2001, quando l’Armenia si era unita al Consiglio d’Europa, aveva sottoscritto l’obbligo di rilasciare i giovani che rifiutavano il servizio militare per motivi religiosi, e di introdurre una legge sul servizio alternativo. Comunque, i Testimoni di Geova, i quali sono l’unico gruppo di fedeli che rifiuta il servizio militare, non sono stati rilasciati dalle prigioni.

Dopo che la legge sul servizio alternativo era entrata in vigore nel 2004, 22 Testimoni ed un Molocano erano stati mandati agli ospedali ed agli orfanotrofi come assistenti ospedalieri, ma avevano rifiutato il servizio dopo 5 mesi in quanto si erano trovati sotto la supervisione del Ministero della Difesa con la necessità di ubbidire agli ordini della polizia e dei militari. Sono stati condannati in 15 con le accuse di diserzione e abbandono del luogo di servizio a 2-3 anni di prigione.

Ci rammarichiamo di spendere il nostro tempo qui. Ma non ci rammarichiamo di aver rifiutato di portare le armi …


Sono rimasti in prigione per circa 7 mesi ma, a motivo di una conseguente azione (si erano appellati anche alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), la mediazione degli uffici dei locali procuratori generali insieme alle corti hanno rinviato le cause ad un’indagine preliminare; l’ufficio del procuratore generale ha sospeso le cause sulla base della mancanza del corpus delicti.

Attualmente non c’è alcuno che svolga il servizio alternativo a causa della sua natura militare. Il 23 gennaio 2007 il Consiglio d’Europa ha passato la risoluzione 1532 invitando le autorità armene a rivedere la legge sul servizio alternativo in armonia con le raccomandazioni degli esperti del CE e di graziare i giovani obiettori di coscienza che attualmente stavano scontando condanne in prigione.

Il difensore civico Armen Harutyunyan sostiene che, tenendo conto delle numerose proteste da parte dei Testimoni di Geova in merito ai difetti organizzativi del servizio alternativo, delle preoccupazioni espresse da certe strutture internazionali, come anche la risoluzione PACE 1361 (pronunciata nel 2004) e 1532 (pronunciata nel 2007), si sta facendo oggetto di studio il settore sotto la sua gestione e sarà presa in considerazione la possibilità di suggerire alcune modifiche alla legge.

Attualmente nessuno vuole svolgere il servizio alternativo a causa della sua natura militare.

La condizione dei fedeli che rifiutano il servizio militare non è migliorata dopo che l’Armenia è divenuta un membro del CE; al contrario è perfino peggiorata. C’erano circa 20 prigionieri di questo genere 2 anni fa, ed il loro numero è triplicato con il passare del tempo. Ma sono le durate degli imprigionamenti ed essere aumentate ancor di più del numero dei fedeli. Prima del 2006 scontavano solo un terzo della durata e venivano rilasciati prima del tempo previsto (per esempio, un condannato ad 1 anno di carcere sarebbe stato rilasciato dopo 3 o 5 mesi su una decisione della corte per buona condotta quale detenuto). Tuttavia, nel settembre 2006 il governo ha introdotto un nuovo decreto di rilascio anticipato. Nessun Testimone è stato rilasciato dopo questo decreto. Il detenuto più a lungo è il Testimone Samvel Davtyan, 21enne, il quale ha scontato 2 anni e 3 mesi (dei 2 anni e 6 mesi). Ha ricordato che l’ultimo caso di rilascio anticipato era avvenuto dopo che aveva scontato un terzo della condanna iniziata ai primi di settembre del 2006.

Secondo una decisione del governo, i consigli di amministrazione dei penitenziari presentano la candidatura di un detenuto per il rilascio anticipato alla commissione indipendente recentemente formata ed anche alla corte se la commissione indipendente ne dà una conclusione positiva. Ma i consigli di amministrazione hanno smesso di nominare i detenuti Testimoni quali candidati per il rilascio anticipato. I prigionieri dicono che in soli 5 casi i loro compagni di fede hanno raggiunto la commissione indipendente, ma sono stati rifiutati. La gestione del carcere giustifica il fatto di non aver presentato candidati Testimoni con la mancanza di rammarico per loro azioni compiute.

“I Testimoni di Geova sono conosciuti per la loro disciplina, non mostrano tendenze criminali, non hanno un atteggiamento mentale negativo, conducono una vita salutare. Ma in qualsiasi caso il motivo per presentare una mediazione di rilascio è il rammarico”, dice il capo del distaccamento Artak Davidyan, il quale ha lavorato nell’istituto di Erebuni per 2 anni.

Nessuno dei 66 prigionieri ha in mente di esprimere rammarico: “Ci rammarichiamo di spendere il nostro tempo qui. Ma non ci rammarichiamo di esserci rifiutati di portare le armi, non vogliamo ubbidire alle forze armate”, dice Karen Smbatyan.

3 anni fa i Testimoni di Geova venivano condannati a solo un anno o un anno e mezzo, ma oggi i termini sono aumentati a 2 e più anni.

Vahe Musayelyan, 22 anni, uno studente dell’Università di Ingegneria, il quale è stato in prigione per un anno e 8 mesi, è stato condannato a un anno e mezzo, ma la Corte d’Appello ha cambiato la decisione a 2 anni e 6 mesi dopo un reclamo da parte dell’accusa. Mkrtich Smbatyan è stato condannato ad un anno e 10 mesi, ma il termine è stato rivisto a 2 anni e 6 mesi dopo l’appello del procuratore, con la Corte di Cassazione che non ha modificato il verdetto.

Solo uno di loro ha ricevuto un anno di carcere a motivo dei suoi problemi di salute. 5 hanno ricevuto 3 anni, il termine massimo (la legge stabilisce fino ad un massimo di 3 anni).

Il difensore civico Harutyunyan non può giudicare l’applicazione delle punizioni più gravi date ai Testimoni di Geova, dicendo che secondo la legislazione della Repubblica dell’Armenia il difensore civico non è autorizzato ad intervenire nei procedimenti giudiziari.

I Testimoni di Geova vivono nelle tre camerate di un edificio a tre piani. Le camerate del primo piano sono di 25 metri quadrati e sono occupate da 18 detenuti, dove la norma prevederebbe dai 6 agli 8 ospiti (secondo gli standard internazionali ciascun prigioniero deve avere 4 metri quadrati). Il capo dell’istituto Margaryan accetta il fatto che le norme non siano rispettate. Il penitenziario è stato costruito per ospitare 370 detenuti, ma ne contiene 565.

I prigionieri non si lamentano delle altri condizioni. Samvel dice che la qualità del cibo era migliorata nei 2 anni di sua permanenza, ma raramente prendono i pasti della mensa, fatta eccezione per il pane. Dicono anche tutti che hanno provato il cibo, sebbene mangino quello che i loro parenti portano loro.

I loro rapporti con i criminali sono molto buoni, dicono, aggiungendo che hanno addirittura cambiato impressione.

“Avevano un’opinione sbagliata in merito ai Testimoni a causa di informazioni distorte. Molti hanno cambiato ora le loro vedute”, dice Karen.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito Armenia Now, in data 25 luglio 2008, da parte del giornalista Vahan Ishkhanyan , rubrica Features (armenianow.com)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net