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Kazakistan: Irruzioni di massa, multe e bandi nella regione a sud della nazione



Di Mushfig Bayram, Servizio Notizie del Forum 18



Il 27 luglio è stata lanciata una campagna di massa contro i Testimoni di Geova nella regione a sud del Kazakistan, con irruzioni da parte della polizia, della polizia Anti-Terrorismo, della polizia segreta del KNB e da altri ufficiali su nove congregazioni. I documenti delle corti visti dal Servizio Notizie del Forum 18 mostrano che due delle tre congregazioni che avevano la registrazione statale sono state chiuse ed i responsabili multati per aver tenuto adunanze religiose al di fuori delle strutture religiose registrate. E’ stata posta sotto sequestro una casa privata. "Le autorità regionali del Sud Kazakistan hanno organizzato un’imponente campagna contro le nostre comunità con l’obiettivo di mettere fine alla loro attività", ha lamentato l’avvocato Testimone di Geova Yuri Toporov al Forum 18. I procuratori si sono rifiutati di parlare del caso con il Forum 18. "E’ assolutamente senza senso chiedere alle organizzazioni religiose di tenere le adunanze religiose solo negli edifici dove sono registrate", ha detto l’attività per i diritti dell’uomo Yevgeny Zhovtis al Forum 18. I battisti ed altri sono stati multati in modo simile.


Nove congregazioni dei Testimoni di Geova sono state oggetto di irruzioni da parte degli ufficiali di Stato in tutta la regione a sud del Kazakistan in quella che sembra essere una campagna coordinata iniziata nello scorso luglio, come detto dai Testimoni di Geova al Servizio Notizie del Forum 18. Hanno partecipato ai raid gli ufficiali degli Uffici dei Procuratori, la polizia segreta del Comitato per la Sicurezza Nazionale (KNB), la Polizia Anti-Terrorismo, la polizia ordinaria, le Akimat (amministrazioni locali), il Dipartimento della Giustizia e il Servizio Sanitario di Epidemiologia. Due delle tre comunità registrate nella regione sono state sospese ed i loro responsabili hanno ricevuto pesanti multe da parte delle corti di Shymkent e Saryagash, decisioni sostenute successivamente dalla più alta Corte Regionale, secondo i documenti delle corti visti dal Forum 18. "Le autorità regionali del Sud Kazakistan hanno organizzato un’imponente campagna contro le nostre comunità con l’obiettivo di mettere fine alla loro attività", ha lamentato al Forum 18 il 3 settembre Yuri Toporov, l’avvocato del Centro dei Testimoni di Geova ad Almaty.

Le multe ed i bandi sono stati imposti ai sensi dell’Articolo 375 comma 1 del Codice Amministrativo del Kazakistan, il quale punisce le violazioni alla Legge Religiosa (incluso il rifiuto di registrare un’organizzazione religiosa) con multe ed interdizioni.

Yerzhan Yaraliev, l’Assistente Procuratore della Regione a sud del Kazakistan, si è rifiutato di parlare con il Forum 18 in merito ai casi. "Spediteci una richiesta ufficiale", ha detto al Forum 18 da Shymkent il 5 settembre, "e vi risponderemo in forma scritta". Si è rifiutato di dire se l’autorizzazione di controllare i Testimoni di Geova in tutta la regione sia stata emessa dall’Ufficio del Procuratore Regionale, ed ha messo giù il telefono.

In difesa dei procedimenti legali si è espresso Bakhyt Malik-tegi, Vice-Presidente della Corte Regionale del Sud Kazakistan. Ha insistito nel dire al Forum 18, il 5 settembre da Shymkent, che le decisioni della sua corte in entrambi i casi di Shymkent e Saryagash sono totalmente giustificate dalla legge. Interrogato sul perché ci sono stati così tanti casi recenti contro i Testimoni di Geova in una regione, ha risposto: "Non commento affatto". Ha allora messo giù il telefono.

Yevgeny Zhovtis, il direttore dell’Agenzia Internazionale per i Diritti dell’Uomo ed il Rispetto della Legge con base in Kazakistan ad Almaty, ha descritto le irruzioni contro le adunanze dei Testimoni di Geova come parte di un’imponente campagna contro le organizzazioni religiose nella regione a sud del Kazakistan. "Senza l’autorizzazione dell’ufficio del Procuratore Regionale non sarebbe stato possibile organizzare così tante irruzioni", ha detto al Forum 18 il 5 settembre da Almaty.

"E’ assolutamente senza senso chiedere alle organizzazioni religiose di tenere le adunanze religiose solo negli edifici dove sono registrate", ha insistito Zhovtis. Da nessuna parte la legge religiosa chiede questo, ha evidenziato, e nessun altra legge lo richiede. "La ragione per cui le corti prendono così seriamente questi casi, penso io …" ha detto, "… è che le agenzie più importanti dello Stato, come l’ufficio del Procuratore, le Akimat, il KNB, hanno portato accuse contro le organizzazioni".

Zhovtis ha detto al Forum 18 che le corti devono motivare le loro gravi decisioni, e come sono venute fuori certe "ridicole" interpretazioni tipo il "tenere un’adunanza religiosa in un inappropriato ed inadatto edificio per riti religiosi". "Le corti prendono a modello quelle che sono chiamate le confessioni tradizionali", ha detto. "Se la Chiesa Ortodossa Russa tiene le funzioni nell’edificio della chiesa ed i Musulmani vanno alle moschee per i riti musulmani, il resto deve fare allo stesso modo e tenere le loro funzioni nei loro edifici registrati – questo è il genere di pensiero dietro alle interpretazioni".

La sospensione di due comunità dei Testimoni di Geova, le irruzioni e le multe pesanti sono il seguito degli attacchi da parte delle autorità contro le comunità religiose in tutta la nazione. Le autorità frequentemente hanno fatto irruzione alle comunità delle minoranze religiose mentre stavano prestando culto.

Due Battisti, Pyotr Panafidin e Ivan Friesen, sono stati entrambi multati di 116.800 Tenge (4.900 Corone norvegesi, 600 Euro, o 970 Dollari americani) in casi separati a marzo. Altrove, un altro Battista, Dmitry Jantsen, è stato ammonito da parte degli ufficiali che la sua congregazione e diverse altre sarebbero state chiuse e che sarebbe stato messo in prigione. Un ufficiale, Serik Tlekbaev del Dipartimento della Giustizia, ha detto a Jantsen "di non provare ad appellarsi alle organizzazioni internazionali come le Nazioni (ONU) o all’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), altrimenti non ci sarà nessuno che ti potrà aiutare".

La polizia segreta del KNB ha soggetto la Chiesa Presbiteriana della Grazia di Almaty ad un raid di 17 ore il 25 ed il 26 gennaio. La Polizia Tributaria, il Dipartimento della Giustizia ed il KNB avevano indagato ed interrogato i membri della Chiesa della Grazia in tutto il Kazakistan da metà gennaio. "Tutti questi sforzi sono volti a chiudere l’intera Chiesa della Grazia in Kazakistan", ha detto Dmitri Kan, della sede centrale della chiesa, al Forum 18.

Il 1° agosto il giudice Nurlan Aliyev, della Corte Amministrativa Specializzata della Città di Shymkent, aveva trovato colpevole Robert Shibelgut, il responsabile della comunità dei Testimoni di Geova di Kainar-Bulak nel distretto di Abai. E’ stato multato di 58.400 Tenge (2.770 Corone norvegesi, 345 Euro o 488 Dollari Americani) – cinquanta volte il salario minimo mensile. La corte ha inoltre sospeso le attività della comunità per sei mesi ai sensi dell’Articolo 375 comma 1 per aver tenuto adunanze religiose al di fuori delle loro sedi legali.

E’ stato riferito che il procuratore, Zheinbai Praliev, abbia detto che la denuncia contro la comunità sia stata presentata dai residenti del villaggio. "Un'indagine ha stabilito che i membri della comunità avevano tenute le adunanze al di fuori del luogo di registrazione, cosa che è contro la legge", ha detto l’agenzia di notizie Interfax il 25 agosto.

Il 22 agosto il giudice Adilkhan Myrzatayev della corte regionale del Sud Kazakistan ha respinto l’appello di Shibelgut. "La corte regionale ha preso la decisione non prendendo in considerazione le nostre forti argomentazioni nella lettera d’appello", ha lamentato Toporov.

I Testimoni di Geova spiegano nella loro denuncia alla corte regionale, di cui il Forum 18 ha visionato una copia, che l’Articolo 375 Comma 1 del Codice Amministrativo stabilisce la responsabilità per la violazione delle norme sul tenere riunioni religiose al di fuori della sede legale, ma non esclude la possibilità di tenere tali raduni. Soprattutto, i Testimoni di Geova indicano che l’Articolo 12 della Legge Religiosa del Kazakistan permette di tenere riunioni al di fuori delle sedi legali, incluse le abitazioni dei membri.

L’appello dei Testimoni di Geova evidenzia che perfino la Corte Regionale di Almaty l’8 agosto aveva preso una decisione, di cui il Forum 18 ha visionato una copia, in un caso simile a favore della comunità locale dei Testimoni di Geova. La corte aveva respinto la protesta del Procuratore Regionale di Almaty contro la decisione della corte amministrativa del distretto di Koksu a favore della comunità.

Nella denuncia vista dal Forum 18, i Testimoni di Geova hanno inoltre indicato che il Procuratore del distretto di Abai aveva rivolto accuse contro la comunità di Kainar-Bulak già nel giugno 2006 ma la Corte Amministrativa Specializzata di Shymkent aveva allora respinto il caso dopo che l’Ufficio del Procuratore aveva fatto cadere l’azione legale.

Le recenti difficoltà per la comunità di Kainar-Bulak sono iniziate il 27 luglio, quando rappresentanti dell’ufficio del Procuratore del distretto di Abai, il Dipartimento per la Lotta contro l’Estremismo, il Separatismo ed il Terrorismo, il Capo del distretto di Polizia, tre ufficiali del distretto di polizia e due altre persone in abiti borghesi hanno fatto irruzione alle loro adunanze senza mostrare alcun documento di identità. Alcuni di loro hanno detto ai membri della comunità che erano giunti a seguito di un controllo pianificato, mentre altri hanno detto che era successo come risposta alle lamentele dei vicini. Gli ufficiali hanno filmato l’adunanza, obbligato i presenti a scrivere dichiarazioni ed hanno confiscato la letteratura.

Il giorno seguente, 28 luglio, il Procuratore del distretto di Abai ha portato a giudizio, per accuse a carattere amministrativo, la comunità dei Testimoni di Geova della città di Shymkent ai sensi dell’Articolo 375 comma 1 del Codice Amministrativo.

Similmente a Saryagash, un altro distretto della regione del Sud Kazakistan, la Corte Amministrativa Specializzata, presieduta dal giudice Talgat Akhat, aveva decretato, ai sensi dello stesso Articolo 375 comma 1, di multare la comunità locale dei Testimoni di Geova di 116.800 Tenge (5.540 Corone norvegesi, 691 Euro o 976 Dollari americani) – cento volte lo stipendio minimo mensile. Inoltre è stata sospesa la loro attività per sei mesi. Il 3 settembre la corte regionale del Sud Kazakistan presieduta dal giudice Nurmakham Jumataev aveva respinto l’appello dei Testimoni di Geova.

Di nuovo, le difficoltà per la comunità erano iniziate il 27 luglio quando sei ufficiali – provenienti dall’Akimat, dall’ufficio del Procuratore e dalla Polizia – avevano fatto irruzione all’adunanza nella casa di un Testimone di Geova di Saryagash. Gli ufficiali hanno detto che stavano rispondendo ad una denuncia da parte della gente del posto, ma non hanno mostrato alcun documento che li autorizzasse a fare così. Hanno domandato ai membri di scrivere una dichiarazione, ed hanno mostrato loro il certificato di registrazione. Un ufficiale ha filmato i presenti con il suo telefono cellulare.

Quattro giorni dopo, l’ufficio del Procuratore del distretto di Saryagash ha portato a giudizio per accuse a carattere amministrativo la comunità per aver tenuto adunanze al di fuori della sede legale.

Oltre alle comunità di Shymkent e Saryagash, sette altre congregazioni dei Testimoni di Geova nella regione sono state soggette alle irruzioni, alle violenze da parte degli ufficiali ed alla confisca di letteratura religiosa tra il 27 luglio ed il 3 agosto.

Nel villaggio di Sastobe del distretto di Tuelkubass nel Sud Kazakistan, la casa privata di un Testimone di Geova è stata oggetto di irruzione verso metà mattina del 3 agosto da parte di tre ufficiali del distretto – Nurlan Shauliev, Assistente del Procuratore Superiore, l’ufficiale del distretto di Polizia ed un’altra persona con una videocamera. Gli ufficiali hanno mostrato un decreto di effettuare controlli in tutto il distretto.

Il proprietario della casa e cinque altri presenti sono stati obbligati a scrivere una dichiarazione. E’ stato filmata qualsiasi cosa con la videocamera. Quando è stato chiesto al cameraman di mostrare l’autorizzazione a riprendere, ha smesso di filmare ed ha lasciato la casa. Gli ufficiali hanno messo a verbale le conversazioni e se ne sono andati.

Il responsabile della comunità è stato convocato dall’ufficio del Procuratore il 4 agosto e gli è stato detto che una causa a carattere amministrativo sarebbe iniziata contro di lui sulle indicazioni dell’ufficio del Procuratore Regionale, come riferito dai Testimoni di Geova al Forum 18 il 5 settembre.

Successivamente, il 15 agosto l’ufficio del Procuratore del distretto di Tuelkubass ha iniziato una causa amministrativa – di cui il Forum 18 ha visto una copia della richiesta firmata dal Procuratore A. Kapesov – contro i Testimoni di Geova di Sairam, la loro terza comunità ufficialmente registrata nella regione del Sud Kazakistan, ai sensi dell’Articolo 375 comma 1.

La corte del distretto di Tuelkubass, rispondendo alla petizione dei Testimoni di Geova, li ha informati con una lettera scritta, di cui il Forum 18 ha visto una copia, che non era stata portata alcuna accusa contro la comunità da parte dell’ufficio del Procuratore.

In Turkestan, l’adunanza in una casa privata di un Testimone di Geova è stata vittima di un’irruzione da parte di ufficiali il 27 luglio. Otto ufficiali dell’ufficio del Procuratore della città, il locale Dipartimento della Giustizia, l’Akimat e gli ufficiali di Polizia erano giunti alla casa. Gli ufficiali hanno mostrato il decreto del 24 luglio di controllare tutte le organizzazioni religiose del Turkestan. Tre presenti sono stati obbligati a scrivere dichiarazioni. Sono state riprese tutte le conversazioni e anche l’edificio con una videocamera.

L’Assistente Procuratore ha fatto visita al proprietario della casa privata il 30 luglio e lo ha portato all’Ufficio del Procuratore per una chiacchierata. E’ stato obbligato a scrivere una dichiarazione, come hanno detto i Testimoni di Geova al Forum 18 il 5 settembre. Il 18 agosto l’ufficio del Procuratore del Turkestan ha iniziato una causa amministrativa contro la "non-esistente" comunità del Turkestan dei Testimoni di Geova ai sensi dell’Articolo 375 comma 1.

Sette ufficiali – dell’ufficio del Procuratore, dell’Akimat, del Servizio Sanitario di Epidemiologia e della polizia locale – il 27 luglio hanno fatto irruzione all’adunanza nella casa di un Testimone di Geova a Lenger, come detto dai Testimoni di Geova al Forum 18. Gli ufficiali hanno detto ai presenti che erano venuti per controllare ma non hanno mostrato alcuna carta che li autorizzasse a fare così. Tre presenti hanno fatto dichiarazioni scritte. Inoltre il funzionario del Servizio Sanitario di Epidemiologia ha preso appunti formali sulla casa.

Dieci ufficiali di Stato hanno fatto irruzione alla casa di un Testimone di Geova di Vannovka il 1° agosto durante un’adunanza. Solo un ufficiale ha dato il suo nome proprio – Timur dell’Ufficio del Procuratore, come detto dai Testimoni di Geova al Forum 18 il 5 settembre. Timur ha mostrato il decreto alla proprietaria della casa relativo all'ispezione degli edifici religiosi. Quando ha obiettato che non fosse un edificio religioso ma la sua casa privata, "l’ufficiale l’ha sgridata" e se ne è andato.

Lo stesso giorno cinque ufficiali – provenienti dall’Ufficio del Procuratore, dal locale Akimat, dal KNB e dalla polizia – hanno fatto irruzione ad un’adunanza in una casa privata di Myrzakent nel distretto di Makhtaral. Tutti i presenti hanno scritto una dichiarazione. Il 4 agosto il Procuratore del distretto ha convocato ed avvertito uno dei membri che un procedimento giudiziario sarebbe stato portato contro di lui ai sensi dell’Articolo 375 comma 1. L’ufficio del Procuratore non ha ancora preso alcuna azione ulteriore, come detto dai Testimoni di Geova al Forum 18 il 5 settembre.

Il 2 agosto, tredici ufficiali – ufficiali del KNB, ufficiali del distretto di polizia e rappresentanti del distretto dell’Akimat – hanno fatto irruzione ad un’adunanza nella casa privata di un Testimone di Geova nel villaggio di Kazygurt del distretto di Kazygurt. Non è stato permesso alle persone di lasciare la casa, e senza mostrare alcun documento di identità hanno chiesto di vedere il contenuto delle loro borse. Gli ufficiali hanno filmato il tutto, fatto scrivere ai presenti una dichiarazione, e messo tutto a verbale.

Due dei presenti sono stati portati al distretto di polizia e tenuti lì fino a metà pomeriggio. Allora sono stati riportati alla casa. Questa volta gli ufficiali hanno mostrato l’autorizzazione del Procuratore di perquisire la casa. Alla proprietaria della casa è stata fatta scrivere una dichiarazione, e sono stati filmati i suoi libri. E’ stata scritto un verbale ufficiale, ed i libri sono stati portati al distretto di polizia.

I due Testimoni di Geova sono stati portati ancora una volta alla stazione di polizia, dove l’investigatore della polizia Daniyar Tolybaev li ha interrogati. Il contenuto delle loro borse è stato messo a verbale, un documento ufficiale della confisca per iscritto. Quindi la loro letteratura religiosa è stata confiscata e sono stati rilasciati nella serata.

Il 27 luglio rappresentanti del locale Akimat, dell’Ufficio del Procuratore e del distretto di Polizia hanno fatto irruzione all’adunanza dei Testimoni di Geova in un edificio affittato a Kentau. A cinque presenti è stato fatto scrivere una dichiarazione.

Precedentemente a Kentau, l’Akimat locale aveva presentato una denuncia alla corte cittadina il 2 giugno contro la proprietà privata di un Testimone di Geova. L’Akimat chiedeva la confisca di un lotto di terreno posseduto dall’individuo, il ritorno sotto la proprietà dello Stato e la distruzione della casa costruita sul terreno. A questo ha fatto seguito un'altra richiesta, di cui il Forum 18 ha visto una copia, promossa contro l’edificio il 26 luglio da parte della Commissione Edilizia della Città dicendo che l’edificio era stato costruito come luogo di adorazione contro le norme edilizie per le case residenziali.

Il 22 agosto la corte della città di Kentau presieduta dal giudice A. Kasenova ha decretato a favore dell’Akimat e della Commissione Edilizia. "Questo è avvenuto nonostante il fatto che la richiesta fosse infondata, non fatta dal querelante interessato, la limitazione dell’azione era scaduta, è stato violato il procedimento pre-processuale, ed erano state permesse numerose violazioni procedurali della corte", hanno lamentato i Testimoni di Geova al Forum 18.

La decisione della corte, di cui il Forum 18 ha visto una copia, evidenzia le richieste dell’Akimat secondo cui il proprietario, essendo un Testimone di Geova, avrebbe potuto usare la casa privata in futuro per tenere funzioni dei Testimoni di Geova. "Quella è l’unica ragione per cui l’Akimat è venuto in tribunale per provare a confiscare il terreno e distruggere l’edificio", ha lamentato Toporov.

Gli ufficiali locali nella Regione di Almaty si stanno anche muovendo per il sequestro delle proprietà di comunità religiose che a loro non piacciono.

Zhovtis, l’attivista per i diritti dell’uomo, ipotizza che una ragione per così tanti recenti casi alla corte contro le organizzazioni religiose potrebbe essere che il Kazakistan si stia preparando per adottare una più dura Legge Religiosa. "Perciò le autorità stanno provando a mostrare al pubblico che se le organizzazioni religiose commettono così tante violazioni", ha detto al Forum 18, "allora dovremmo tenerle sotto controllo".

La controversa nuova Legge Religiosa del Kazakistan, la quale contiene numerose violazioni della libertà di pensiero, coscienza e culto, attualmente è previsto che ritorni in Parlamento prima della fine del 2008.



{Note della Redazione Cristiani Testimoni di Geova.net}




Il Kazakistan, a cavallo tra Europa ed Asia, è un'ex repubblica dell'Unione Sovietica. Confina con la Russia, la Cina, il Kirghizistan, l'Uzbekistan, il Turkmenistan ed il Mar Caspio. Con poco più di 15.000.000 abitanti, prevalentemente Russi e Kazaki, si estende su una superficie di circa 2.700.000 km².
La religione maggiormente professata è il Cristianesimo di origine ortodossa seguita dai musulmani. Dopo di che vi sono piccole percentuali di protestanti e cattolici.

Rapporto dall'annuario 2008: Kazakistan

Popolazione: 15.314.000
Proclamatori: 15.681
1 Proclamatore su: 977
2007 Media Proclamatori: 15.292
Percentuale d'aumento: 5%
Battezzati anno 2007: 1.205
Numero di congregazioni: 170
Media Studi biblici: 12.258
Presenti Commemorazione: 32.160



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito del "Forum18", in data 9 settembre 2008, da parte del giornalista Mushfig Bayram, Servizio Notizie del Forum 18 (www.forum18.org)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net