Benvenuto Ospite
 username
 password
Vuoi essere sempre aggiornato?

Sottoscrivi la nostra Newsletter!
Prima Pagina
Scopo del sito
Notizie dal Mondo
L'Editoriale
Aneddoti ed aforismi
Letture e filmati consigliati
Gallerie fotografiche
Privacy
Per avere risposta alle domande poste con maggiore frequenza leggi le nostre FAQ e lo scopo del sito.
Se non trovi la risposta alla domanda che cercavi proponila alla redazione.

Site purpose in
English.
Elenco di siti partner e di siti consigliati dalla redazione di Cristiani Testimoni di Geova.net.

Vai alla pagina dei Links.
Pagine Viste
Pigine Viste
 
 


Azerbaigian: Vietato ai musulmani pregare all’esterno delle moschee, irruzioni sui Testimoni di Geova



Di Felix Corley, Servizio Notizie del Forum 18



Il Servizio Notizie del Forum 18 ha appreso che è ancora in vigore un bando sul culto al di fuori dalle moschee in Azerbaigian, imposto dopo un attacco con una bomba su una moschea avvenuto in agosto, il quale ha ucciso tre persone. Alcuni uomini Musulmani hanno inoltre visto rasate con la forza le loro barbe dalla polizia. "Con l’aumento nel numero dei Musulmani che praticano il dama [preghiere islamiche], sta aumentando a Baku il numero di coloro che non possono trovare posto dentro le moschee e devono pregare all’esterno", ha detto al Forum 18 un musulmano che ha preferito non essere identificato. "Le autorità vogliono il controllo totale della situazione – e questo potrebbe essere una sfida. Temono che possa portare alla rovina dell’ordine sociale". Inoltre, la polizia segreta NSM e la polizia ordinaria hanno fatto irruzione su un’altra adunanza dei Testimoni di Geova. La NSM ha filmato i presenti, dicendo che vorrebbe mostrare il filmato in televisione per "disprezzarli". I presenti, compreso un bambino piccolo, sono stati arrestati ed interrogati per cinque ore e mezzo, ed hanno anche subito pressioni per diventare Musulmani. Due donne sono state multate senza che fosse concesso loro una rappresentanza legale. Nessun funzionario ha voluto parlare con il Forum 18 riguardo a qualsiasi questione.


[...]

Inoltre, i Testimoni di Geova hanno detto al Servizio Notizie del Forum 18 che la polizia ha organizzato un altro raid su un’adunanza dei Testimoni di Geova in una casa privata, in quella che sembra essere una campagna in aumento contro i membri di questa fede in Azerbaigian. Il 6 settembre la polizia ha fatto irruzione ad un’adunanza di congregazione nella città occidentale di Mingachevir [Mingacevir], non lontano dalla seconda città dell’Azerbaigian, Gyanja [Gäncä].

Nessun funzionario era preparato per spiegare al Forum 18 perché l’adunanza dei Testimoni di Geova avesse subito l’irruzione. I funzionari della polizia e della corte di Mingachevir si sono ripetutamente rifiutati di parlare del caso con il Forum 18. Firdovsi Kerimov, il rappresentante regionale a Gyanja del Comitato dello Stato per il Lavoro e le Organizzazioni Religiose, si è rifiutato di rispondere il 17 settembre alle domande del Forum 18. Una donna che ha risposto al telefono di Yagut Alieva, portavoce del Comitato di Stato a Baku, ha detto al Forum 18 il 17 settembre che Alieva era in licenza. Si è rifiutata di rispondere a qualsiasi domanda ed ha messo giù il telefono.

A metà del pomeriggio del 6 settembre, mentre 21 persone erano presenti ad un’adunanza dei Testimoni di Geova in una casa privata a Mingachevir, c’è stata una bussata alla porta. Il figlio del padrone di casa ha aperto ed ha visto tre uomini vestiti in abiti civili, come riferito dai Testimoni di Geova al Forum 18.

Senza chiedere il permesso e senza presentarsi, sono entrati nell’appartamento ed hanno iniziato a filmare i presenti, dicendo che avrebbero mostrato il film in televisione per "disprezzarli". I tre uomini sono rimasti in piedi davanti alla porta per impedire che chiunque dei presenti potesse lasciare l’appartamento. Hanno velocemente mostrato i loro documenti di identificazione ed hanno detto che erano ufficiali della polizia segreta del Ministero per la Sicurezza Nazionale (NSM). I loro nomi erano Ilgar Gumbatov, Ismail e Alim (cognomi sconosciuti).

Gumbatov ha dichiarato che avevano ricevuto lamentele da parte dei vicini e che i Testimoni di Geova che erano radunati in adunanza avevano violato il Codice dei Reati Amministrativi. Poco tempo dopo, gli ufficiali della polizia ordinaria sono entrati. "Non si è presentato nessuno di loro e si sono comportati in modo molto sgarbato, gridando ed insultando i presenti all’adunanza", hanno detto i Testimoni di Geova al Forum 18. La polizia ha preso nota dei nomi di quasi tutti i presenti. Senza provvedere alcun documento di permesso, hanno perquisito l’appartamento e preso con la forza la borsa di una delle donne presenti.

Dopo circa venti minuti la polizia, avendo portato via la letteratura che si stava usando all’adunanza, ha trascinato via in automobile quattro donne al Dipartimento della Polizia di Mingachevir – Saadat Javadova, Gulgiz Bagirova, Natella Gulieva e Reyhan Samedova. Hanno preso anche il proprietario dell’appartamento, Medjid Hasanov, insieme a sua moglie Maryam Hasanova ed al loro figlio molto piccolo.

Alla stazione di polizia i Testimoni di Geova sono stati interrogati per cinque ore e mezzo. "Sono state esercitate loro pressioni per indurle a rinnegare le loro convinzioni religiose ed accettare la religione di alcuni agenti di polizia, che è – la fede musulmana", hanno lamentato i Testimoni di Geova al Forum 18.

In prima serata la polizia ha portato coloro che avevano arrestato alla vicina Corte dei Distretto di Mingachevir e li ha condotti nell’aula per le udienze giudiziarie. E’ stato ordinato loro di rimanere in piedi, mentre la Corte era in seduta. Un giudice è venuto in aula e ha richiesto che tutti uscissero ad eccezione di Reyhan Samedova e Maryam Hasanova. E’ stato detto alle due donne che avevano violato il Codice dei Reati Amministrativi e che sarebbero state multate ciascuna di 10 Manat (71 Corone Norvegesi, 9 Euro o 12 Dollari Americani).

Gli ufficiali della corte si sono rifiutati di assecondare la richiesta delle donne di mostrare un documento che specificasse di quale reato fossero accusate e per quale motivo veniva comminata la multa. Gli ufficiali hanno detto loro che se volevano avrebbero potuto trasferire il denaro nel conto bancario del Dipartimento di Polizia attraverso l’ufficio postale, nel caso non volessero o potessero pagare.

Forum 18 non è stato in grado, nei ripetuti tentativi di ottenere un commento, di venire a conoscenza, sia dalla Corte del Distretto che dagli ufficiali di polizia, di quale fosse l’esatto motivo alla base della multa, o perché i Testimoni di Geova fossero stati trattati in questo modo.

Successivamente, anche gli altri Testimoni di Geova arrestati sono stati chiamati uno ad uno dentro l’aula per le udienze giudiziarie. Comunque, hanno detto che consideravano le udienze della corte illegali senza la partecipazione dei loro avvocati e si sono rifiutati di dare qualsiasi testimonianza.

I Testimoni di Geova arrestati sono stati quindi riportati alla Stazione di Polizia. Gli ufficiali di polizia hanno provato ad obbligarli di giurare per iscritto che avrebbero voluto ritornare alla corte, ma si sono rifiutati di scrivere qualsiasi cosa. A serata inoltrata sono stati rilasciati, nonostante niente della loro letteratura confiscata sia stata restituita.

I Testimoni di Geova hanno detto al Forum 18 il 17 settembre che le vittime intendono presentare al più presto una denuncia contro la persecuzione all’Ufficio del Procuratore.

I Testimoni di Geova hanno affrontato forti pressioni negli anni passati, con irruzioni a Zakatala, Baku e Gyanja. Ad agosto, sulla scia del raid di Zakatala, la cittadina russa Imamzade Mamedova è stata espulsa dall’Azerbaigian, il nono Testimone di Geova ad essere espulso dall’Azerbaigian come punizione per l’attività religiosa negli scorsi due anni.

Ad aver subito un’irruzione quest’anno è stata anche la congregazione Battista nel villaggio di Aliabad nel Distretto di Zakatala, diretta dal Pastore Hamid Shabanov. Lui è stato arrestato in giugno ed è in attesa di processo per accuse a carattere penale, le quali la sua famiglia e la congregazione insistono nel dire siano state costruite ad arte.

Le irruzioni continue sulle comunità religiose sono state condannate dai difensori dei diritti dell’uomo, come l’Assemblea dei Cittadini di Helsinki.



{Note della Redazione Cristiani Testimoni di Geova.net}




La Repubblica dell’Azerbaigian, situata nel continente euroasiatico, confina a nord con la Russia, con il Mar Caspio a est, a sud con l'Iran, a ovest con la Turchia e l'Armenia e con la Georgia a nordovest.
La regione di Nagorno-Karabakh ed altre sette province, sono sotto l'occupazione militare delle forze armate armene dalla fine di Guerra di Nagorno-Karabakh.
L'Azerbaigian è una repubblica laica ed unitaria con la democrazia emergente. La popolazione è composta principalmente da azeri, che parlano l'azero, riconosciuto ufficialmente e sono per la maggioranza di religione musulmana sciita, con consistenti minoranze di religione cristiana ed ebraica.

Rapporto dall'annuario 2008: Azerbaigian

Popolazione: 8.406.000
Proclamatori: 670
1 Proclamatore su: 12.546
2007 Media Proclamatori: 608
Percentuale d'aumento: 12%
Battezzati anno 2007: 29
Numero di congregazioni: 6
Media Studi biblici: 1.088
Presenti Commemorazione: 1.523



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito del "Forum18", in data 18 settembre 2008, da parte del giornalista Felix Corley, Servizio Notizie del Forum 18 (www.forum18.org)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net