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La legge blocca la registrazione: In Uzbekistan soppressa la libertà di religione e di parola



KARSHI, Uzbekistan – Sono stati istituiti processi penali contro due Testimoni di Geova della città di Karshi (Qarshi), a poche ore dalla zona sud-ovest di Tashkent. Bakhrom Pulatov e Feruza Mamatova sono stati processati aver violato la legge in materia di organizzazioni religiose. Il loro “crimine” includeva il fallimento della registrazione del loro gruppo religioso, tenere adunanze organizzate, ed aver partecipato ad attività missionaria. Al sig. Sharipov, il quale è considerato un esperto del Comitato per gli Affari Religiosi in Uzbekistan, è stato chiesto di testimoniare contro i Testimoni di Geova in tribunale il 24 agosto. Il 10 agosto, Azymzhon Klychev di Navoi, un altro Testimone di Geova, è stato dichiarato colpevole, non per l’accusa iniziale, ma per aver invece infranto la legge che prescrive il comportamento da adottare in ambito religioso.

I Testimoni di Geova sono registrati in molte nazioni di tutta l’Europa. Tuttavia, in Uzbekistan essi stanno facendo fronte ad una sfida unica nel suo genere. E’ basilarmente impossibile per essi essere conformi ai requisiti che prevede la legge sulle organizzazioni religiose. Per richiedere la registrazione, la legge chiede un minimo di 100 membri della comunità religiosa per ogni città. Questo requisito è di gran lunga maggiore al numero dei Testimoni presenti nelle città interessate, e qualsiasi attività che non raggiunge il numero stabilito di 100 membri è considerata illegale. A motivo delle restrizioni che provoca questa legge, essa è in completo conflitto con gli impegni internazionali assunti dall’Uzbekistan in materia di diritti umani.

Ne consegue che questi Testimoni di Geova sono stati processati ed ingiustamente accusati di attività religiosa illegale, e quindi sono stati condannati a pagare multe per cifre di consistenza irragionevole, a volte per un valore che è stimato dai 50 alle 100 volte di uno stipendio minimo. In aggiunta a costoro, molti altri Testimoni di Geova successivamente sono stati processati.

L’ambasciata americana di Tashkent, sollecitata da Gregory Olds, membro del Consiglio Generale dei Testimoni di Geova, ha detto che essi saranno “informati immediatamente” in merito agli esiti dei processi penali di Karshi.

Le violazioni alla libertà di religione sono aumentate costantemente da parte delle autorità uzbeke. L’anno scorso, ci sono stati circa 238 casi documentati di Testimoni di Geova arrestati o condannati a pagare pesanti ammende, con alcuni oggetto di sofferenze a causa di violenze perpetrate. Nel marzo 2005, la Polizia ed i Servizi di Sicurezza Nazionale hanno pianificato e coordinato irruzioni durante le adunanze religiose dei Testimoni di Geova tenute in case private, provocando come risultato arresti in massa in tutto l’Uzbekistan. Una serie di processi presso le corte amministrative istigati contro i Testimoni sono attualmente in attesa.

Il reporter speciale delle Nazioni Unite Abdelfattah Amor ha incluso nel suo rapporto di gennaio 2004 che “riguardo alle difficoltà incontrate dai Testimoni di Geova, il governo uzbeko ha risposto che costoro rientrano nelle organizzazioni religiose non registrate, ed ha evidenziato che, in diversi dei casi menzionati dal reporter speciale, membri di questa comunità hanno ricevuto condanne e sentenze di prigione per aver emanato illegali direttive religiose …”. – E/CN. 4/2004/63.



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