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Tagikistan: Quattro comunità religiose respingono le dichiarazioni del governo all’OSCE



Di Mushfig Bayram, Servizio Notizie del Forum 18



Funzionari tagiki dichiarano ad una conferenza sui diritti umani dell’OSCE a Varsavia di essere stati contraddetti da alcune comunità. I funzionari hanno negato categoricamente che fossero stati messi al bando i Testimoni di Geova, la Chiesa Protestante Ehyo ed il Centro Cristiano Vita Abbondante. Eppure il 29 settembre una corte di Dushanbe ha confermato il bando sui Testimoni di Geova imposto nell’ottobre 2007. "Non è permesso loro operare in Tagikistan, punto", ha detto al Forum 18 Nazira Dodkhudoeva del Dipartimento per gli Affari Religiosi del Ministero della Cultura. I membri della chiesa Ehyo hanno detto che un anno dopo essere stati “sospesi”, i funzionari non approveranno ancora una formulazione del loro statuto ufficiale ed è stato detto loro che non possono operare fino a quando questo sarà completato. La Chiesa Vita Abbondante ha interrotto con riluttanza tutte le sue attività a maggio, come ha detto al Forum 18. La delegazione tagika ha inoltre affermato alla conferenza dell’OSCE che un lotto di terreno alternativo "è stato provveduto" alla comunità ebraica di Dushanbe come risarcimento per la sua sinagoga, demolita all’inizio di quest’anno. Il rabbino Mikhail Abdurakhmanov ha espresso sorpresa a queste dichiarazioni. Nel frattempo, un’altra chiesa Protestante Sunmin della Grazia è in procinto di perdere il proprio edificio per il culto a Dushanbe.


Le negazioni categoriche da parte della delegazione ufficiale del Tagikistan, ad una conferenza sui diritti umani dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), rispetto al fatto che i Testimoni di Geova e due comunità Protestanti (Ehyo e Vita Abbondante, entrambe con sede nella capitale Dushanbe) siano state messe al bando, sono state contraddette da queste comunità, come appreso dal Servizio Notizie del Forum 18. Il 29 settembre una corte di Dushanbe ha confermato il bando del Ministero della Cultura sui Testimoni di Geova. "Non è permesso loro operare in Tagikistan, punto", ha detto al Forum 18 Nazira Dodkhudoeva del Dipartimento per gli Affari Religiosi del Ministero della Cultura da Dushanbe l’8 ottobre. "Questo perché l’organizzazione ha violato molte volte le leggi del Tagikistan".

La delegazione ufficiale tagika ha inoltre insistito alla conferenza dell’OSCE nel dire che è stato offerto un sito alternativo alla comunità ebraica di Dushanbe per risarcirli per la loro sinagoga che era stata demolita contro la loro volontà nell’estate del 2008. Comunque, il responsabile della comunità ebraica, il rabbino Mikhail Abdurakhmanov, ha espresso sorpresa alle dichiarazioni della delegazione tagika. Ha detto al Forum 18 che non è stato offerto alcun sito alternativo. Inoltre, in un’ulteriore azione contro una comunità religiosa, la Chiesa Sunmin della Grazia di Dushanbe è sull’orlo di perdere il proprio edificio per il culto il quale era stato legalmente acquistato un decennio fa.

La delegazione tagika ha rilasciato le dichiarazioni alla Riunione dell’OSCE sugli Adempimenti della Dimensione Umana tenutasi a Varsavia in un documento pubblicato sul sito web dell’OSCE il 30 settembre. Il testo è stato letto ad alta voce alla conferenza dal membro della delegazione Mirzosharif Sharifov dell’Ufficio del Procuratore Generale il 3 ottobre. Amon Eshonkulov, anch’egli dell’Ufficio del Procuratore Generale e un membro alla pari della delegazione, si è ripetutamente rifiutato di dire al Forum 18 l’8 ottobre perché la sua delegazione avesse rilasciato false informazioni in merito a queste quattro comunità religiose.

La decisione del 29 settembre di confermare il bando sui Testimoni di Geova è stata passata dal Tribunale Militare del presidio della Città di Dushanbe. La sentenza arriva nove mesi dopo il trasferimento al Tribunale Militare dei due appelli fatti dai Testimoni di Geova del Tagikistan contro il bando del Ministero della Cultura e contro la confisca di una spedizione della loro letteratura da parte dei doganieri. "Non appena otteniamo una copia della decisione faremo appello alla Corte Suprema", ha detto un rappresentante dei Testimoni di Geova al Forum 18 il 7 ottobre.

Akramov (non ha detto il suo nome proprio), il responsabile della Cancelleria del Tribunale Militare, si è rifiutato di parlare in merito alla decisione del tribunale. "I Testimoni di Geova riceveranno presto una copia della decisione", ha detto al Forum 18 il 7 ottobre. "Ed avranno un mese per appellarsi".

Il Ministero della Cultura ha messo al bando i Testimoni di Geova in tutto l’intero Tagikistan l’11 ottobre 2007, anche se non avevano detto del bando per un periodo ulteriore di sei giorni. Una considerevole consegna di letteratura dei Testimoni di Geova spedita dalla Germania era stata sequestrata dagli ufficiali di dogana di Dushanbe nel 2007.

Il 6 dicembre 2007 i Testimoni di Geova del Tagikistan hanno reclamato – Forum 18 ha visto una copia della denuncia – presso la Corte del Distretto di Shokhmansour di sospendere il bando del Ministero della Cultura fino a quando la corte avrà esaminato la loro denuncia. Il 24 dicembre 2007 la Corte del Distretto di Shokhmansour ha trasferito il caso al Tribunale Militare del presidio della Città di Dushanbe, presumibilmente a motivo del coinvolgimento della Divisione per la Sicurezza della Dogana, come riferito dai Testimoni di Geova.

Interrogato in merito a ciò che accadrebbe a centinaia di ordinari Testimoni di Geova, Dodkhudoeva del Dipartimento per gli Affari Religiosi ha detto al Forum 18: "Per amore di Dio possono continuare a credere alla loro religione – solo non devono diffonderla nelle strade". Non è stata in grado di dire se i Testimoni di Geova possono radunarsi nelle case per pregare e leggere le Sacre Scritture. "Dovreste chiedere in merito al nostro capo specialista Saidbek Mahmadulloev", ha risposto.

Mahmadulloev non era disponibile l’8 ottobre. La sua segretaria ha detto al Forum 18 che era ad un’importante riunione, ed aveva chiesto di richiamare nel pomeriggio. Nel primo pomeriggio dello stesso giorno è stato detto al Forum 18 che aveva già lasciato l’ufficio.

[…]



{Note a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova.net}




La Repubblica presidenziale del Tagikistan, situata nell'Asia centrale, confina con Afghanistan, Cina, Kirghizistan, e Uzbekistan. Per quasi la sua totalità, i Tagiki sono di religione musulmano-sunnita.


Rapporto dall'annuario 2007: Tagikistan

Popolazione: 7.321.000
Proclamatori: 544
1 Proclamatore su: 13.458
2006 Media Proclamatori: 487
Percentuale d'aumento: 4%
Battezzati anno 2006: 39
Numero di congregazioni: 7
Media Studi biblici: 599
Presenti Commemorazione: 1.317



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito del "Forum18", in data 8 ottobre 2008, da parte del giornalista Mushfig Bayram, Servizio Notizie del Forum 18 (www.forum18.org)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net