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Chirurgia senza trasfusioni di sangue: Studio effettuato su 27 trapianti di fegato consecutivi nei Testimoni di Geova

Jabbour N., Gagandeep S., Mateo R., Sher L., Genyk Y., Selby R.


La Divisione di Chirurgia Epatobiliare/Pancreatica e di Chirurgia del Trapianto, Università del Southern California-University Hospital e Scuola di Medicina di Keck, Los Angeles, California.


PRECEDENTI: Nonostante i rischi connessi alle trasfusioni, la comunità medica continua ad indicare il sangue come un elemento sicuro ed abbondante. In questo articolo forniremo una strategia efficace per compiere il trapianto ortotopico di fegato senza l’uso di trasfusioni di sangue.

PROGETTO DELLO STUDIO: Da giugno del 1999 a luglio del 2004, 27 trapianti di fegato sono stati effettuati in pazienti Testimoni di Geova presso l'ospedale dell'Università USC (24 adulti, 3 bambini). Diciannove di questi erano donatori viventi (LD) ed otto erano trapianti di fegato di donatori deceduti (DD). L'incremento della quantità di sangue prima di effettuare l’operazione era stato realizzato grazie all’uso di eritropoietina e ferro. Per induzione, tutti gli LD e sei degli otto destinatari dei DD sono stati sottoposti ad emodiluizione normovolemica acuta (ANH), e l’operazione è stata condotta in circostanze di anemia moderata. Sono state utilizzate le tecniche di pulizia delle cellule di sangue. L’emodiluizione normovolemica acuta ed il sangue salvato sono stati restituiti in quanto necessari durante lo spurgo e durante il completamento del trapianto.

RISULTATI: La valutazione da affezione epatica prima dell’intervento era più alta nel gruppo donatore deceduto. Abbiamo avuto il 100% delle sopravvivenze sia dei trapianti che dei pazienti nel gruppo degli LD, ed il 75% nei destinatari dei DD. Due destinatari del DD sono morti. I restanti sono tutti vivi e stanno bene, con un controllo medio ogni 965 giorni (dai 266 ai 1.979 giorni) nel gruppo degli LD, e di 624 giorni (dai 119 ai 1.132 giorni) nel gruppo dei DD.

CONCLUSIONI: L'incremento di sangue preoperatorio e l’emodiluizione normovolemica acuta forniscono una soluzione che conferisce una certa sicurezza contro la perdita chirurgica di sangue. Il trapianto di fegato da donatore vivente permette l'esecuzione completa di una strategia esente da trasfusione nel contesto dello squilibrio epatico iniziale, dell'ipertensione portale e dell'anemia. Questa soluzione è un passo in avanti molto importante verso la normalizzazione globale di pratiche chirurgiche esenti da trasfusioni ed un’eccellente risposta alla scarsità diffusa di sangue ed ai rischi delle emotrasfusioni.



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