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Sala del Regno per gli ovadesi convertiti



OVADA - Nei ritagli di tempo e durante i weekend, per due anni, i Testimoni di Geova hanno lavorato alla costruzione della loro Sala del Regno, luogo di culto e apprendimento degli insegnamenti della Bibbia (l’equivalente della chiesa per i cattolici): «È stato un compito portato avanti volontariamente dai membri della congregazione, con l’aiuto di altri Testimoni» ha chiarito, ieri durante la cerimonia di inaugurazione, Andrè Hagen, tecnicamente chiamato «l’anziano», il responsabile della congregazione Ovada Est, una sorta di «sottosezione», divisa da Ovada Ovest. Sono due le comunità per ragioni logistiche e organizzative: «In città siamo circa 200, un numero elevato: dopo 100, massimo 150 è necessaria una scissione».
I Testimoni di Geova (240 mila in Italia, 7 milioni in tutto il mondo) non sono solo la minoranza religiosa più numerosa a Ovada, ma anche gli unici che non conoscono crisi di vocazione: «Ci sono sempre più giovani - conferma Hagen - il valore che attrae sta nella praticità del messaggio della Bibbia, che riusciamo a veicolare e trasmettere».
La Sala del Regno, «costata migliaia di euro» puntualizza l'anziano senza specificare la cifra, è in linea con i dettami del culto: semplice, sobria, pulita, spoglia, senza icone né immagini religiose. E’ ai margini della città, in una traversa di via Molare, ai bordi della ferrovia. È un cubo color crema e amaranto. All'interno c'è il salone principale che ha 130 posti, ai lati qualche felce e sulle pareti disadorne solo una scritta dall'Esodo: «State fermi e vedete la salvezza di Geova». Poi la biblioteca e un locale più piccolo per altre adunanze, i servizi e un parking per 25 auto.
Ieri la Sala è stata dedicata a Geova, ma in realtà le prime adunanze si svolgono già dal dicembre 2006. Prima la sede era in corso Saracco 167.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito La Stampa, nel mese di novembre, sezione Alessandria (www.lastampa.it)