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Turkmenistan: Multe, pestaggi, minacce di stupro ed incarcerazione psichiatrica



Di Felix Corley, Servizio Notizie del Forum 18



Il Servizio Notizie del Forum 18 è venuto a conoscenza del fatto che Bilbil Kulyyeva è stata minacciata con l’incarcerazione in un ospedale psichiatrico se non si fosse fermata dal denunciare le punizioni a lei imposte perché pratica la sua fede quale Testimone di Geova. Gli ufficiali hanno minacciato di mettere i due suoi figli minorenni in un orfanotrofio e di espellere gli altri due. Nel giugno scorso, la polizia aveva minacciato con lo stupro un’altra donna Testimone di Geova. Era stata trattenuta tutta la notte e rilasciata il giorno seguente solo dopo che era stata obbligata a pulire la stazione di polizia e ad innaffiare le piante all’esterno. Quattro Testimoni di Geova sono stati picchiati e multati nel mese di maggio dopo aver rifiutato di dichiarare sotto pressione della polizia e dei servizi segreti: "Io sono un musulmano". La polizia ed i servizi segreti del Ministero per la Sicurezza dello Stato operano spesso a stretto contatto con i locali imam per intimidire sia i Testimoni di Geova che i Cristiani Protestanti. I Testimoni di Geova hanno presentato una richiesta formale di registrazione in agosto, ma non hanno avuto risposta. Il Forum 18 non è riuscito a trovare alcun ufficiale preparato per spiegare perché i Testimoni di Geova ed i membri di altre fedi stanno affrontando persecuzioni.


Il Servizio Notizie del Forum 18 ha appreso che nei mesi recenti i Testimoni di Geova sono stati picchiati, minacciati con lo stupro, multati ed hanno visto confiscata la letteratura religiosa in tutto il Turkmenistan. Dopo che Bilbil Kulyyeva, una madre di quattro figli che vive nella capitale Ashgabad [Ashgabat], aveva presentato una denuncia ufficiale contro le violenze subite da lei e dalla sua famiglia il 24 ottobre, le autorità hanno minacciato di chiuderla dentro un ospedale psichiatrico, mettere i suoi due figli minorenni in un orfanotrofio ed espellere gli altri due, come hanno riferito i Testimoni di Geova al Forum 18. Dicono che ora lei sta valutando la possibilità di chiedere asilo politico fuori dalla nazione. Il Forum 18 è venuto a conoscenza del fatto che la polizia ed i servizi segreti del Ministero per la Sicurezza dello Stato (MSS) operano spesso insieme agli imam locali per intimidire i Testimoni di Geova coma pure i Cristiani Protestanti. Nel frattempo, la richiesta dei Testimoni di Geova per lo statuto legale – depositata il 21 agosto – resta in fase di stallo.

Altre comunità appartenenti alle minoranze religiose hanno riferito un numero inferiore di casi gravi di persecuzioni durante quest’anno, sebbene una chiesa Protestante nella città sud-orientale di Mary sia stata oggetto di irruzione in febbraio e la più grande chiesa Protestante della Grazia di Ashgabad ha subito in aprile un’irruzione ad una classe di studio biblico.

I Protestanti hanno detto al Forum 18 che durante l’anno si è abbassato il livello della persecuzione, nonostante la pressione stia aumentando ancora. I Protestanti del distretto di Serdarabad, vicino alla città nord-orientale di Turkmenabad (precedentemente Charjew) nella regione di Lebap, nel mese di novembre si sono trovati nuovamente sotto pressione da parte degli imam locali. Il Forum 18 ha appreso che la pressione sui Protestanti del posto è aumentata successivamente al fatto che un ufficiale maggiore proveniente da Ashgabad per gli affari religiosi ha visitato la regione. I Protestanti locali hanno affrontato simili pressioni nel maggio 2007.

I Protestanti hanno detto al Forum 18 che verso metà novembre la polizia aveva fatto irruzione alle loro riunioni in un villaggio altrove nella regione di Lebap. La polizia ha minacciato i Protestanti così tanto che ora hanno paura di riunirsi.

L’ufficiale che il 25 novembre ha risposto al telefono di Nurmukhamed Gurbanov, vice-comandante del Gengeshi (Comitato del governo), per gli Affari Religiosi, ha ripetutamente messo giù il telefono appena il Forum 18 provava a chiedere in merito alle minacce fatte alla Kulyyeva e ad altri Testimoni di Geova e riguardo alla situazione di stallo della richiesta di registrazione della comunità.

Il Forum 18 non è stato in grado di sapere perché la pratica non ha ricevuto alcuna risposta o se il Gengeshi l’avesse passata al Ministero della Giustizia, l’organo che attualmente concede lo statuto legale. Nessun funzionario del dipartimento per le registrazioni del Ministero era preparato per parlare con il Forum 18 il 25 novembre. "Non diamo informazioni per telefono", ha detto una donna al Forum 18.

Non era disponibile il 25 novembre Shirin Akhmedova, Direttrice dell’Istituto Nazionale del governo per la Democrazia ed i Diritti Umani, così come hanno detto le sue colleghe al Forum 18.

Da molto tempo la Kulyyeva sta affrontando la persecuzione a motivo della sua fede. Nel 2004, era stata sfrattata con la forza dall’ostello dove lei ed i suoi quattro figli vivevano da quando i genitori di suo marito l’avevano mandata via di casa. Dato che non aveva una residenza fissa, ai suoi figli sono sempre stati negati i documenti personali. A seguito delle sue ripetute lamentele, a tre di loro sono stati finalmente dati i documenti di identità con un permesso di soggiorno per Ashgabad. Comunque, un figlio non ha ancora alcun documento di identità. E’ stata anche licenziata da diversi posti di lavoro a motivo della sua fede.

Kulyyeva ha presentato una denuncia ufficiale a varie agenzie di stato in merito alla persecuzione ricevuta, ma invano. I Testimoni di Geova dicono che ha presentato denuncia anche all’ufficio di Ashgabad dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE). Sulla scia delle sue denunce alla Commissione Presidenziale sulle Forze dell’Ordine, all’ufficio del Procuratore Generale ed al Ministero dell’Interno – che ha presentato il 24 ottobre – è arrivata la minaccia all’incarcerazione in un ospedale psichiatrico.

Le autorità turkmene sono note per l’incarcerazione dei dissidenti politici negli ospedali psichiatrici, anche se questa punizione è stata occasionalmente usata anche contro i credenti religiosi.

Il Forum 18 è venuto a conoscenza del fatto che una tattica comune della polizia è quella di far passare i Testimoni di Geova per dei ricercati. I Testimoni di Geova hanno detto al Forum 18 che, il 5 ottobre, Igor Nazarov è stato tenuto agli arresti dalla polizia con la sua famiglia mentre stavano lasciando una casa privata ad Ashgabad. La polizia ha affermato che assomigliava ad un sospettato di un recente furto.

Sono stati perquisiti alla stazione di polizia. Quando gli ufficiali hanno trovato la Bibbia di Nazarov, hanno detto che stavano cercando letteratura di quel genere dal momento che "tutti quegli articoli sono soggetti alla confisca". Oltre alla polizia ordinaria, hanno preso parte anche gli ufficiali dei servizi segreti dei MSS ed il 6° Dipartimento della Polizia che si occupa del crimine e del terrorismo, come pure rappresentanti del Dipartimento per gli Affari Religiosi del locale hyakimlik (amministrazione). Nazarov e la sua famiglia sono stati trattenuti per tre ore. Quando Nazarov ha chiesto che la sua Bibbia gli venisse restituita, gli è stato detto che sarebbe stata consegnata al Ministero della Giustizia e così non poteva essere restituita.

Il 30 agosto, la polizia di Ashgabad ha tenuto agli arresti due Testimoni di Geova che avevano da poco lasciato la casa di un compagno di fede. Gli ufficiali hanno affermato che stavano indagando su un furto nello stesso edificio. Sono stati tenuti agli arresti il proprietario della casa ed un Testimone di Geova ospite. Sette ufficiali dei MSS – che erano noti ai Testimoni di Geova per precedenti violenze nello stesso distretto della capitale – hanno interrogato ciascuno separatamente. Nonostante le minacce, i quattro hanno rifiutato di firmare una dichiarazione. Così gli ufficiali hanno verbalizzato di aver confiscato Bibbie da persone sospettate di tenere un'"adunanza illegale". I Testimoni di Geova sono stati rilasciati dopo quattro ore di detenzione.

Il 19 giugno tre Testimoni di Geova stavano aspettando alla stazione di Ashgabad un treno di ritorno per la loro città di residenza di Balkanabad (precedentemente Nebitdag), nel Turkmenistan occidentale, quando la polizia ha affermato che assomigliavano a dei sospettati di un reato penale. Alla stazione di polizia sono stati perquisiti i loro effetti personali, e sono state trovate le loro Bibbie e gli ausili per lo studio della Bibbia. I tre sono stati portati dall’altra parte della strada all’edificio dei MSS, dove sono stati interrogati da dieci ufficiali. Hanno ricevuto pressioni per redigere dichiarazioni, ma si sono rifiutati. Uno dei tre, Timur Bazarov, è stato portato in un’altra stanza e picchiato, come riferito dai Testimoni di Geova al Forum 18. I tre sono stati filmati con una videocamera e poi sono stati rilasciati.

Un altro dei tre, Kasym Joraev, sei mesi prima era già stato oggetto di abusi da parte degli ufficiali di polizia. Il 6 maggio lui ed altri tre Testimoni di Geova che condividevano una casa a Balkanabad - Kurban Zakirov, Shatlyk Adylov e Farkhatjan Seyidov – erano stati gravemente picchiati dalla polizia che aveva fatto irruzione nell’appartamento. Erano stati portati alla stazione di polizia dove sono ripresi i pestaggi. La polizia e gli ufficiali del MSS hanno chiesto loro di pronunciare le parole: "Io sono un musulmano". Il capo della polizia ed un magistrato hanno chiesto loro di firmare un verbale. Hanno acconsentito solo dopo ulteriori botte, date anche con cinghie di gomma.

Tutti e quattro sono stati multati di 1.250.000 Manat (1.657 Corone norvegesi, 184 Euro o 240 Dollari americani). Non è stata fornita loro alcuna documentazione, così che resta sconosciuto per quali accuse siano stati puniti. La polizia ha inoltre sequestrato un computer, soldi, il passaporto di Zakirov ed i documenti inerenti l’appartamento.

Il Forum 18 ha inoltre appreso che la polizia e gli ufficiali dei MSS sembrano anche lavorare a stretto contatto con gli imam locali nei tentativi di esercitare pressioni sui Testimoni di Geova per fermare la loro attività religiosa. Quando due Testimoni di Geova erano stati tenuti agli arresti a Mary il 23 maggio dalla polizia anti-terrorismo, quest’ultima li aveva portati in macchina dall’imam regionale. Erano stati trattenuti per tre ore e liberati dopo che è stata confiscata la loro letteratura religiosa.

Tra i cinque intrusi che avevano buttato giù la porta di una casa privata nella città portuale sul Caspio di Turkmenbashi [Türkmenbashy, precedentemente Krasnovodsk], il 15 luglio durante uno studio biblico, c’era l’imam della città, Chary Murad. Era presente anche Murad Ashirov del Dipartimento per gli Affari Religiosi dello hyakimlik e un ufficiale di polizia locale. "Hanno fatto domande ed effettuato una perquisizione della casa", hanno detto i Testimoni di Geova al Forum 18. "Hanno minacciato e preso in giro la padrona di casa, Tatyana Dulya, ed i suoi ospiti. L’esperienza traumatica è stata particolarmente spaventosa per i figli di Dulya di nove e quattro anni".

Il Forum 18 non è stato in grado di sapere perché Murad, l’imam, avesse preso parte all’irruzione contro i membri di diverse comunità religiose. Suo fratello ha detto che non era a casa quando il Forum 18 ha chiamato il 25 novembre.

Quando il 2 giugno due Testimoni di Geova erano stati arrestati a Hojambaz, nel sud-est della regione di Lebap, erano stati portati prima alla stazione di polizia. Quindi l’ufficiale dei MSS li ha portati dall’imam Yarash Muradov, che comanda il Dipartimento per gli Affari Religiosi del locale hyakimlik. Lì sono stati interrogati per più di tre ore ed avvertiti del fatto che predicare la loro fede significava violare la legge. Sono state confiscate una Bibbia in lingua turkmena ed altre pubblicazioni.

Due giorni dopo nella stessa città è stata arrestata una donna Testimone di Geova. La polizia l’ha minacciata con lo stupro, come hanno denunciato i Testimoni di Geova al Forum 18. E’ stata trattenuta tutta la notte e rilasciata il giorno seguente solo dopo che era stata obbligata a pulire la stazione di polizia e ad innaffiare le piante all’esterno.

Tra le altre persecuzioni di quest’anno, il 31 maggio gli ufficiali dei MSS si sono fatti strada con la forza all’interno di un appartamento a Turkmenabad di proprietà di un Testimone di Geova. Tutti i presenti sono stati portati alla stazione di polizia, sono state confiscate Bibbie ed altra letteratura religiosa e sono stati minacciati di trascorrere 15 giorni di prigione. Dopo sei ore sono stati rilasciati.

Il 4 luglio, l’ufficiale della polizia del distretto è arrivato all’abitazione di Begench Suvkhanov, nella città settentrionale di Dashoguz [Dashowuz], e lo ha convocato al Dipartimento cittadino per gli Affari Religiosi dello hyakimlik. Uomini apparentemente appartenenti ai MSS lo hanno interrogato chiedendogli se leggesse le pubblicazioni dei Testimoni di Geova, se ne avesse qualcuna e come le aveva ottenute. Gli hanno anche chiesto in merito a documenti ad uso interno dei Testimoni di Geova presumibilmente confiscati ad altri in precedenza. Lo hanno portato fuori di casa per confiscargli la letteratura presente nell’abitazione, ma la moglie di Suvkhanov si è rifiutata di sbloccare la porta di una stanza della casa. Allora la coppia e la loro figlia di 7 anni sono stati portati allo hyakimlik. Nonostante le minacce di imprigionarli, sono stati rilasciati più tardi in serata.

Alcuni giorni dopo Suvkhanov è stato portato ai MSS, ma gli ufficiali non sono apparsi ostili alla sua fede ed è stato rilasciato senza alcuna ulteriore azione.

Il 7 maggio, due donne Testimoni di Geova sono state portate allo hyakimlik della città a Turkmenbashi dove è stato detto loro un ordine che era stato emanato per chiudere tutta l’attività dei Testimoni di Geova. Le due si sono rifiutate di firmare qualsiasi dichiarazione e sono stati messe nelle celle della stazione di polizia. Sono stati confiscati i loro documenti di identità. Quella sera sono state rilasciate, ma immediatamente arrestate in strada perché non possedevano i documenti di identità. Hanno passato tutta la notte in una struttura medica per disintossicazioni. Il mattino seguente sono state fatte rimanere in piedi all’esterno nel cortile dello hyakimlik, dove gli ufficiali di polizia, che tenevano un incontro all’aperto, si prendevano gioco di loro. Solo alle 4 di pomeriggio, dopo essere rimaste fuori tutto il giorno, sono state rilasciate.

Nel frattempo i Testimoni di Geova hanno detto al Forum 18 che avevano deciso di presentare un’istanza di registrazione non perché pensano che avrà successo, ma perché vogliono dare al governo l’opportunità di dimostrare se è capace di rispettare la legge.

Il 21 luglio, i Testimoni di Geova hanno istituito un’assemblea costituente necessaria per trovare formalmente un’organizzazione religiosa e fare richiesta per il riconoscimento legale. I 54 membri fondatori hanno adottato lo statuto e preparato gli altri documenti necessari.

Il 21 agosto, Andrei Zhbanov e Aleksandr Zorin del comitato che presiede hanno fatto visita al Gengeshi per gli Affari Religiosi. Hanno presentato la richiesta e la documentazione allegata al Vice-Presidente Gurbanov. Comunque, da allora nessuno della comunità ha saputo niente, come riferito dai Testimoni di Geova al Forum 18 il 25 novembre.

Negli ultimi mesi gli ufficiali hanno detto ai visitatori stranieri che attualmente 122 comunità religiose hanno lo statuto legale. Dicono che 94 sono Musulmani Sunniti, 5 Musulmani Sciiti, 13 Chiese Ortodosse Russe e 10 di altre comunità. Se è vero che queste cifre sono credibili, rivelano però il fallimento delle autorità di registrare tutte le comunità che hanno fatto richiesta della registrazione. Il Forum 18 è a conoscenza di diverse di queste che hanno ripetutamente visto negate le loro istanze, con giustificazioni ufficiali che indicavano numerosi "errori" nella documentazione.

Molte comunità religiose hanno detto al Forum 18 che la registrazione non ha valore, dato che porta ad un più esteso controllo dello stato e a pressioni per collaborare con le autorità ed a provvedere informazioni sui membri e sulle attività alla polizia segreta dei MSS e ad altri ufficiali. La registrazione spesso non aiuta a rendere più agevole trovare una sede ufficiale per una comunità religiosa per tenere le funzioni per il culto, mentre la libera costruzione di luoghi di culto è di fatto proibita.

Le autorità turkmene stanno ancora ostacolando alcuni credenti religiosi a lasciare la nazione per scopi religiosi, inclusi i Musulmani per andare al pellegrinaggio (haj) alla Mecca. Allo stesso tempo, le autorità si rifiutano di permettere alle comunità religiose locali di ricevere le visite dai loro compagni di fede provenienti dall’estero.


{Note a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova.net}




Il Turkmenistan è uno stato dell'Asia centrale confinante a nord con con il Kazakhstan, a nord-est con l'Uzbekistan, a sud con l'Afghanistan e l'Iran ed a ovest con il Mar Caspio.
Per anni, il paese è stato oppresso dal Partito Democratico del Turkmenistan presidenziato da Saparmyrat Nyýazow, era l'unico partito legalizzato, il cui presidente deteneva il potere assoluto e a vita. Esso curava il culto della personalità del presidente, detto Turkmenbashi (capo di tutti i turkmeni) e nessuna opposizione al regime era ammessa.
Alla morte del presidente Nyýazow fu eletto tramite elezioni presidenziali, avvenute l'11 febbraio 2007, a capo del governo Gurbanguly Berdimuhammedow, si prospetta così una nuova era di democrazia e libertà.
La maggioranza dei cittadini del Turkmenistan sono di etnia turkmena, con minoranze russe e uzbeke.


Rapporto dall'annuario 2008: Turkmenistan

In Turkmenistan la Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova non è riconosciuta legalmente.

Le autorità governative, attraverso leggi molto ferree e l'uso della forza, opprimono con repressione violenta tale organizzazione religiosa.
I Testimoni di Geova presenti nel territorio sono costretti a vivere clandestinamente la loro fede e, se scoperti, subiscono soprusi di ogni genere, comprese percosse fisiche e psicologiche oltre a interminabili detenzioni in condizioni quasi disumane.
Tutto ciò, nonostante i Testimoni di Geova professino semplicemente gli insegnamenti di Cristo Gesù esposti nella Sacra Bibbia e vivano in pacifica armonia nella comunità in cui risiedono dove praticano quotidianamente il comandamento cristiano dell'amore per il prossimo come se stessi.

In tutto il mondo, questa comunità cristiana è nota per l'assolvimento diligente del pagamento di tutte le tasse e tributi richiesti, nonché la loro sottomissione a tutte le leggi dello Stato, purché non confliggano con l'adorazione religiosa.
Purtroppo, questo governo, continua in questa attività proscrittiva quasi indisturbatamente, nonostante sia evidente che tali azioni violino palesemente i principi universalmente riconosciuti relativamente alla fondamentale libertà dell'uomo, libertà di idee, di opinione, di parola, di religione, così come sancito dagli articoli 1-3-9-18-19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

In attesa dell'intervento risolutivo di Geova, auspichiamo che possa essere al più presto 'stabilita legalmente' (Filippesi 1:7) l'attività religiosa dei Testimoni di Geova del Turkmenistan.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito del "Forum18", in data 25 novembre 2008, da parte del giornalista Felix Corley, Servizio Notizie del Forum 18 (www.forum18.org)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net