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Nagorno-Karabakh: "La Legge è simile ad una gomma"



Di Felix Corley, Servizio Notizie del Forum 18



Il Servizio Notizie del Forum 18 ha appreso che il Presidente dell’entità non riconosciuta a livello internazionale di Nagorno-Karabakh, Bako Sahakyan, sta prendendo in considerazione una nuova e restrittiva Legge Religiosa. La nuova Legge impone delle restrizioni formulate in modo vago, tra cui: un apparente bando dell’attività religiosa non registrata; la censura statale della letteratura religiosa; un "monopolio" indefinito dato alla Chiesa Apostolica Armena sul predicare e diffondere la sua fede, mentre mette al bando "i cacciatori di anime" e limita altri rispetto ad un non chiaro "radunamento dei propri fedeli". Garik Grigoryan, capo della Commissione parlamentare sugli Affari Legali dello Stato, ha affermato al Forum 18 che "sarà una Legge più liberale e democratica". I membri delle comunità religiose hanno espresso gravi preoccupazioni al Forum 18. Un membro della Chiesa Apostolica Armena ha fatto una domanda retorica al Forum 18: "Dov’è la libertà?" Un altro ha descritto la Legge come "simile ad una gomma", evidenziando che "si può vedere concretamente come la si sta usando". La Legge inoltre non risolve la questione del servizio civile alternativo al servizio militare obbligatorio.


[...]

I Testimoni di Geova – che hanno circa 300 aderenti a Karabakh – evidenziano che hanno già affrontato problemi quest’anno nell’affittare i luoghi di raduno. L’Ufficio del Procuratore di Stepanakert ha scritto in giugno sia alla locale comunità che al proprietario dell’edificio che aveva affittato alla comunità per il culto. "La lettera diceva che, dato che la comunità non è registrata, allora non ha il diritto di essere affittuari in alcun posto", hanno detto i Testimoni di Geova al Forum 18. "Ma questo è sbagliato, dato che l’affitto era stato dato personalmente ad uno della nostra comunità".

I Testimoni di Geova dicono che, se la nuova Legge sarà approvata, proveranno a ottenere la registrazione. Comunque, riferiscono che hanno incontrato ai primi di novembre Ashot Sargsyan, il capo del Dipartimento per le Minoranze Etniche e per gli Affari Religiosi. "Ci ha detto che finchè lavorerà per il governo non otterremo la registrazione", hanno detto al Forum 18. "Ha detto apertamente che è membro della Chiesa Armena".

L’Articolo 17 – come il corrispondente articolo nella Legge Armena – dà specificatamente alla Chiesa Apostolica Armena un "monopolio" di predicazione della sua fede, costruzione di nuove chiese, contributi all’"edificazione spirituale delle persone" incluso l’insegnamento negli istituti educativi statali, nel condurre attività caritatevole e nel mantenere rappresentanti religiosi permanenti nelle istituzioni come ospedali, case per persone anziane, unità militari e prigioni.

Un provvedimento controverso nell’Articolo 8 – copiato dalla Legge dell’Armenia – mette al bando i "cacciatori di anime", un termine offensivo usato in Armenia per chi prova a convertire altri. Il deputato parlamentare Grigoryan si è rifiutato di spiegare cosa si intendesse per "cacciatore di anime". "Ciò che è scritto nella Legge che abbiamo adottato, non posso spiegarlo".

E’ stata espressa incertezza sul significato del bando contro i "cacciatori di anime" anche da un Testimone di Geova. "Non spiegano che cosa significhi", ha lamentato al Forum 18 il 3 dicembre.

Mentre i diritti esclusivi della Chiesa Armena vengono stabiliti nell’Articolo 17, i diritti delle organizzazioni religiose stabiliti nell’Articolo 7 sono tutti assai limitativi, a cominciare dal primo diritto che indica di "radunare i propri fedeli intorno a loro". L’articolo inoltre permette [alle organizzazioni religiose] di formare i propri leader, di tenere funzioni nelle loro proprie strutture e nelle istituzioni statali su richiesta dei cittadini che praticano la comunità religiosa.

"E’ negativo il fatto che la Legge permetta solo alla Chiesa Apostolica Armena di predicare la sua fede", ha detto un Testimone di Geova al Forum 18. "Questo è contro la Costituzione". Nonostante il fatto che l’Articolo 10 della Costituzione di Karabakh dia alla Chiesa Armena la "missione esclusiva" nella vita spirituale delle persone, l’Articolo 26 garantisce la libertà religiosa e la libertà di esprimere le vedute religiose.

In chiara contraddizione con l’Articolo 17 che garantisce il "monopolio" alla Chiesa Armena, l’Articolo 7 permette a tutti di condurre l’attività caritatevole.

La nuova Legge di Karabakh da un posto di supremazia alla Chiesa Armena nell’Articolo 6, e solo questa Chiesa è menzionata in relazione alla restituzione delle proprietà religiose. Ciò nonostante il fatto che diverse moschee della zona ancora in piedi – perfino se gravemente danneggiate durante il combattimento agli inizi degli anni ’90 a Karabakh e negli attacchi ripresi successivamente – sono controllate dalle autorità di Karabakh. Le moschee erano state abbandonate dalle popolazioni Azere e Curde mandate via durante la guerra.

Un altro provvedimento controverso si trova nell’Articolo 22, il quale non è presente nella Legge Religiosa dell’Armenia. Questo Articolo conferisce allo stato il "controllo" sulla produzione, distribuzione ed importazione della letteratura religiosa e degli oggetti. L’articolo non chiarisce l’esatta natura di questo controllo.

Il deputato parlamentare Grigoryan ha scartato qualsiasi preoccupazione in merito ai controlli del governo sulla letteratura religiosa. "Non è esattamente censura", ha detto al Forum 18. "Ma sarà necessario il permesso per la letteratura religiosa. Chiamatela come preferite".

Un membro del Brotherhood (Fratellanza), un gruppo evangelico interno alla Chiesa Apostolica Armena il quale ha circa una dozzina di gruppi a Karabakh con base a Stepanakert, il quale ha preferito rimanere anonimo, ha espresso scetticismo in merito a quanto sarà realistico il controllo sulla letteratura religiosa nella pratica. Prevede, come detto al Forum 18 il 3 dicembre, che il governo proverà a mettere al bando la letteratura dei Testimoni di Geova, Baha'i, Hare Krishna o Musulmani. La sua soluzione preferita era che un gruppo di leader cristiani si radunasse insieme per decidere quale letteratura fosse accettabile.

I Testimoni di Geova hanno evidenziato al Forum 18 che hanno già avuto problemi con i controlli della letteratura religiosa. Il 20 luglio, otto minibus che portavano indietro più di 10 dei loro membri a Stepanakert da un’assemblea nella città di Kapan nell’Armenia meridionale sono stati fermati dalla polizia ad un posto di blocco sul ritorno a Karabakh. Gli ufficiali hanno detto loro che avrebbero perquisito il minibus. Su richiesta di mostrare i documenti che autorizzavano le perquisizioni, la polizia ha ammesso di non averli. Allora un agente di polizia ha mostrato il suo attestato di poliziotto ed ha detto che era sufficiente per la perquisizione. Quando i Testimoni di Geova hanno detto che avrebbero presentato una denuncia, la polizia ha detto loro che avrebbero potuto denunciare tutti quelli che volevano. "Per sette ore hanno frugato nei loro effetti personali in un modo umiliante", hanno detto i Testimoni di Geova al Forum 18. "Hanno confiscato tutta la letteratura ad eccezione delle Bibbie". Niente della letteratura è stato restituito.

[...]

La nuova Legge Religiosa non risolve la questione di un servizio alternativo al servizio militare obbligatorio per tutti i giovani di Karabakh. Un Testimone di Geova, Areg Hovhanesyan, è vicino alla fine di una condanna a quattro anni imposta da una corte di Stepanakert nel febbraio 2005 per il rifiuto del servizio militare per motivi religiosi di coscienza.

I Testimoni di Geova dicono che è stato trattato bene nella prigione di Shusha non lontana da Stepanakert, dove gli è perfino permesso di uscire per prendersi cura degli animali. Dicono che ai familiari è permesso di visitarlo.

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Repubblica non riconosciuta di Nagorno-Karabakh




fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito del "Forum18", in data 4 dicembre 2008, da parte del giornalista Felix Corley, Servizio Notizie del Forum 18 (www.forum18.org)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net