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Tecniche di conservazione del sangue nella chirurgia per le malformazioni spinali: una rassegna retrospettiva di pazienti che rifiutano la trasfusione di sangue



Joseph S.A. Jr., Berekashvili K., Mariller M.M., Rivlin M., Sharma K., Casden A., Bitan F., Kuflik P., Neuwirth M.
Moreno Spine and Scoliosis, Safety Harbor, FL 34695, USA. sjmdbones@yahoo.com



PIANO DELLO STUDIO: Una rassegna retrospettiva.

OBIETTIVO: Riesaminare l’efficacia delle tecniche di conservazione del sangue nella stabilizzazione spinale di pazienti che rifiutano la trasfusione di sangue; in modo specifico i Testimoni di Geova.

SINTESI DEL CONTESTO: La chirurgia spinale può essere difficile in pazienti che rifiutano la trasfusione di sangue. C’è carenza nella letteratura medica che prenda in esame le tecniche di conservazione del sangue nella chirurgia spinale.

METODOLOGIE: Sono state passate in rassegna le documentazioni radiografiche e mediche di 19 pazienti Testimoni di Geova che si sono sottoposti a chirurgia per malformazioni spinali in un unico istituto tra il 2000 ed il 2003. I pazienti sono stati analizzati per l’eccessiva perdita di sangue (EBL), correzione della malformaziona, tempo operatorio, complicanze perioperatorie, e degenza ospedaliera. In un ultimo controllo (media, 40 mesi; range, 8-76) i pazienti sono stati presi in esame per fusione radiografica, progressione e complicanze.

RISULTATI: La stabilizzazione spinale era stata tentata in 19 pazienti, con un’età media di 17 anni (range, 10-36 anni). Tutti i 19 pazienti erano stati identificati con il "Programma di Chirurgia senza Sangue". Sono stati impiegati per tutti i 19 pazienti l’anestesia ipotensiva, l’emodiluizione, e la macchina per il recupero del sangue. In 15 pazienti è stata usata eritropoietina con integrazione di ferro. In 3 pazienti è stata usata aprotinina. EBL e sangue restituito dalla macchina per il recupero del sangue hanno avuto una media rispettivamente di 855 e 341 ml. I tempi operatori hanno avuto una media di 315 minuti. La quantità media di emoglobina dopo l’intervento era 3,1 g/dl. Ci sono state due complicanze intraoperatorie: (I) perdita momentanea di segnali evocati potenziali e potenziali motori; e (II) un intervento abbandonato a causa dell’EBL. La correzione media della malformazione spinale è stata del 58%. Ci sono state 3 complicanze postoperatorie, nessuna collegata al loro rifiuto di una trasfusione. Erano disponibili 17 pazienti per un controllo radiografico e clinico di almeno 24 mesi. Tutti hanno mostrato fusione radiografica senza progressione.

CONCLUSIONE: Queste tecniche di conservazione del sangue permettono il soddisfacente esito della chirurgia per le malformazioni in quei pazienti che non desiderano essere trasfusi e senza rilevanti complicanze anestetiche e mediche.


PMID: 18827697 [PubMed - in elaborazione]



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito "NCBI PubMed", nel mese di ottobre 2008 con i seguenti riferimenti: Spine. 2008 Oct 1;33(21):2310-5. (http://www.ncbi.nlm.nih.gov)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net