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Finte testimoni di Geova tentano di circuire una donna

Tradite dal rossetto. Erano zingare



A tradirle è stato il rossetto. Quattro zingari netini, due coppie, una costituita da due donne, l’altra da un uomo e una donna, hanno tentato di circuire un’anziana donna residente in via Manara, in pieno centro a Scicli, spacciandosi per Testimoni di Geova. L’episodio si è verificato stamattina a Scicli. Le due coppie di zingari (tutti e quattro i protagonisti di questa vicenda sono di nazionalità italiana) hanno avviato un porta a porta in ceca di persone anziane e sole. La coppia delle due donne si è imbattuta in un’anziana signora di via Manara che ha declinato la loro richiesta di entrare in casa. “Vive da sola?”, hanno chiesto le due zingare. “Sì”, ha risposto la donna, tacendo però che al primo piano abita in realtà la figlia. Dopo dieci minuti le due zingare sono tornate ala carica. Entrate con forza nella casa, hanno preso ad abbracciare in maniera inattesa e insperata l’anziana donna, cercando di introdursi nell’abitazione per sondare evidentemente la casa alla ricerca di soldi e denaro. La figlia, insospettita dal trambusto, ha immediatamente chiamato la polizia municipale di Scicli. Gli agenti del comandante Franco Nifosì si sono portati sul posto, mentre la figlia dell’anziana donna, scendeva a pianterreno cacciando le intruse. Queste se la davano a gambe, ma venivano rintracciate dagli agenti della polizia municipale e dai carabinieri. Il racconto dei quattro pseudo Testimoni di Geova era alquanto vago: erano venuti a Scicli, da Noto, per una visita medica, per fare un giro, per motivi che cambiavano di minuto in minuto. Si trattava in realtà di pluripregiudicati, appartenenti alla comunità di zingari camminanti di Noto. L’anziana donna raccontava agli inquirenti di non aver creduto sin dal primo momento alla loro presentazione: “Troppo rossetto, troppo trucco in volto, non erano credibili, i Testimoni di Geova sono più morigerati”, raccontava la donna agli inquirenti. L’invito che la polizia municipale rivolge agli anziani e ai loro familiari, è di diffidare da quanti chiedono di entrare in casa, presentandosi ora come impiegati del Comune, ora dell’Inps, e di segnalare i casi sospetti con grande solerzia. Il comandante Nifosì, insieme ai carabinieri, proporranno alla Questura di emettere il foglio di via da Scicli nei confronti dei quattro zingari, con divieto di ritorno in città.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito Radio Trasmissione Modica, in data 24 gennaio 2009, rubrica notizie (www.radiortm.it)