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Armenia: L’imprigionamento di circa 80 obiettori di coscienza "non è un problema di diritti umani"

Di Felix Corley, Servizio Notizie del Forum 18

I Ministeri della Giustizia e degli Esteri hanno negato al Servizio Notizie del Forum 18 che l’alternativa della nazione al servizio militare sia ancora sotto il controllo militare. Karine Soudjian, che dirige il Dipartimento per i Diritti Umani presso il Ministero degli Esteri, ha insistito nel dire al Forum 18 che l’attuale Legge sul Servizio Alternativo non è in "contraddizione" con gli obblighi internazionali sui diritti umani sottoscritti dall’Armenia, ed inclusi nel Consiglio d’Europa. Ma il Commissario per i Diritti Umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammarberg, dice che la Legge "non provvede un autentico servizio civile dato che il servizio è ancora sotto la gestione e la supervisione del Ministero della Difesa". Soudjian dice che l’imprigionamento di circa 80 obiettori di coscienza Testimoni di Geova – una cifra su cui non è d’accordo – "non è un problema di diritti umani". Il deputato parlamentare David Harutyunyan ha detto al Forum 18 che la Legge è in "fase di miglioramento" e sta per essere discussa in due commissioni parlamentari, ma si è rifiutato di spiegare chiaramente quali cambiamenti saranno discussi. I Testimoni di Geova temono che se il sistema non cambia, almeno altri 15 giovani saranno processati da gennaio.



Il Servizio Notizie del Forum 18 ha appreso che, nonostante il richiamo avvenuto in aprile da parte di Thomas Hammarberg, Commissario per i Diritti Umani del Consiglio d’Europa per l’Armenia, di liberare tutti gli obiettori di coscienza imprigionati, coloro che non possono prestare servizio nelle forze armate o svolgere il servizio alternativo sotto il controllo militare attualmente vengono continuamente arrestati e condannati. Circa 80 obiettori di coscienza – tutti Testimoni di Geova – attualmente sono imprigionati. L’attuale Legge sul Servizio Alternativo "non provvede un autentico servizio civile dato che il servizio è ancora sotto la gestione e la supervisione del Ministero della Difesa", ha dichiarato Hammarberg.

Lyova Markaryan, per i Testimoni di Geova, ha detto al Forum 18 dalla capitale Erevan il 10 dicembre che sono riusciti a trovare un accordo con gli ufficiali per risolvere alcune questioni, ma "niente è chiaro" in merito a se la Legge sul Servizio Alternativo sarà modificata per adempiere gli obblighi internazionali dell’Armenia. Teme che il numero dei prigionieri potrebbe presto salire nettamente se non ci sarà alcun cambiamento. "Sono pronti per essere avviati i processi contro più di 15 Testimoni di Geova e, a meno che non ci sia qualche cambiamento, i loro processi potrebbero iniziare a partire da gennaio".

Il deputato parlamentare David Harutyunyan ha detto al Forum 18 che due commissioni parlamentari – la commissione sullo stato e sulla legge (che presiede) e la commissione sui diritti umani - stanno "discutendo i modi per migliorare la legge". "E’ incerto il fatto se la Legge provvederà un servizio civile alternativo oppure no", ha detto al Forum 18 da Erevan il 9 dicembre, "ma è ancora in fase di miglioramento". Ha dato la colpa ai “malintesi” di entrambe le parti sul continuare l’incarcerazione degli obiettori di coscienza, e ha detto che sarà trovata una soluzione. Ha sottolineato che il servizio alternativo deve essere libero dal controllo militare, ma non libero dal controllo dello stato.

Harutyunyan si è rifiutato di specificare quali cambiamenti alla Legge o alle procedure si stanno discutendo o di fornire qualsiasi scadenza per gli emendamenti.

Tuttavia, Karine Soudjian, che dirige il Dipartimento per i Diritti Umani presso il Ministero degli Esteri, ha insistito nel dire al Forum 18, da Erevan il 9 dicembre, che l’attuale Servizio Alternativo non è in "contraddizione" con gli obblighi internazionali sui diritti umani dell’Armenia, inclusi al Consiglio d’Europa.

Alla data del 1° novembre, 78 Testimoni di Geova stanno scontando condanne in carcere da uno a tre anni per il rifiuto del servizio militare per motivi religiosi di coscienza, come ribadito al Forum 18 dai Testimoni di Geova. Tutti sono stati condannati ai sensi dell’Articolo 327, comma 1, del Codice Penale, il quale punisce la diserzione della chiamata alla leva militare o al servizio alternativo. La massima condanna ai sensi di questo articolo è arrivata a tre anni di prigione nel dicembre 2005. Un altro Testimone di Geova sta scontando una sentenza sospensionale a due anni.

Alla data del 1° novembre, altri due Testimoni di Geova si trovavano in carcerazione preventiva pre-processuale a Nubarashen vicino Erevan: Tigran Melikyan, che è stato arrestato il 30 luglio, e Grisha Ohanjanyan, che è stato arrestato il 13 ottobre.

Soudjian del Ministero degli Esteri ha respinto l’informazione che il Forum 18 aveva ricevuto in merito al numero di obiettori di coscienza Testimoni di Geova che sono imprigionati. "Questa non è la cifra reale – avete informazioni sbagliate". Interrogato su quanti crede che siano attualmente, ha detto: "Non abbiamo alcuna cifra". Interrogato sul perché il Dipartimento per i Diritti Umani non ottiene questa informazione, dato che un impegno preso con il Consiglio d’Europa è quello di liberare questi prigionieri ed introdurre un servizio alternativo totalmente civile, ha detto al Forum 18: "Questo non è un problema di diritti umani".

A differenza dei rappresentanti del Ministero degli Esteri, il Ministero della Giustizia dell’Armenia ammette che i Testimoni di Geova, che non possono servire nelle forze armate per motivi religiosi di coscienza, si trovano in prigione. Tuttavia, Lana Mshetsyan, portavoce del Ministero della Giustizia, lo scorso ottobre ha insistito nel dire al Forum 18 che la situazione per gli allora 86 Testimoni di Geova incarcerati era "differente", dicendo che erano stati messi in prigione per aver rifiutato il servizio alternativo che è stato offerto. Ha negato assolutamente che il servizio alternativo sia sotto il controllo militare e crede che sia soddisfacente per coloro che non possono prestare servizio nelle forze armate. "Quindi non sono dei veri e propri 'prigionieri per motivi di coscienza'", ha detto al Forum 18.

Il numero degli obiettori di coscienza imprigionati è cambiato a malapena durante lo scorso anno. Al mese di settembre 2007, un totale di 82 Testimoni di Geova erano in prigione scontando condanne o in attesa di processo. Così come le centinaia di prigionieri Testimoni di Geova in anni recenti, un giovane Molocano Pavel Karavanov è stato rilasciato dalla prigione nel 2006 dopo aver scontato una condanna per il rifiuto del servizio militare ed alternativo per motivi religiosi di coscienza. I Molocani sono una chiesa Protestante Russa, istituita nel 17esimo secolo e nota per il loro pacifismo. Ci sono circa 4.000 Molocani in Armenia.

Soudjian del Ministero degli Esteri ha dichiarato al Forum 18 che la Legge sul Servizio Alternativo adottata nel 2003 ed emendata nel 2004 e nel 2006 adempie gli obblighi che l’Armenia ha preso su di sé quando è divenuta membro del Consiglio d’Europa nel 2001. Tuttavia, il fallimento nel rilasciare gli obiettori di coscienza imprigionati e nell’introdurre il servizio civile alternativo dal 2004 ha attirato la critica ripetuta da parte dei funzionari del Consiglio d’Europa, così come dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE).

Il Consiglio d’Europa ha inoltre criticato la lunghezza del servizio alternativo (42 mesi in confronto ai 24 mesi del servizio militare), una critica ripetuta dal Commissario Hammarberg in aprile, il quale l’ha descritta come "estremamente lunga".

Markaryan dei Testimoni di Geova ha detto al Forum 18 che lui ed i suoi colleghi si sono incontrati con i funzionari per provare ad aiutarli a comprendere la posizione dei Testimoni di Geova. Ha detto che hanno incontrato il Vice-Ministro della Difesa Ara Nazaryan nello scorso novembre. "Ci ha detto alla fine di aver capito che noi vogliamo un servizio civile alternativo", ha riferito Markaryan. "Al momento i funzionari stanno prestando attenzione e crediamo che capiscano ciò che vogliamo. Ma non sappiamo che reazione ci sarà".

Markaryan ed altri Testimoni di Geova insistono nel dire che il servizio alternativo attualmente disponibile si trova sotto il controllo militare. "Questo è divenuto chiaro nello scorso 2004 quando 22 dei nostri giovani lo avevano provato. Non c’è stato alcun cambiamento nelle procedure da allora". I 22 avevano abbandonato il servizio quando avevano visto che era sotto il controllo militare e sono stati di conseguenza imprigionati.

Markaryan ha evidenziato che a quei partecipanti venivano dati registri militari dove erano descritti come soldati, controllati ogni settimana dai militari ed avevano bisogno del permesso da parte delle forze armate per ottenere una licenza. L’Articolo 14 della Legge sul Servizio Alternativo dice che le forze armate organizzano la chiamata per il servizio alternativo, mentre l’Articolo 13 dice che gli individui vengono assegnati al loro luogo di lavoro dalle forze armate. L’Articolo 18 sottopone coloro che svolgono il servizio alternativo al Codice del Regolamento delle forze armate. L’Articolo 21 tratta esattamente allo stesso modo coloro che disertano dall’esercito e coloro che abbandonano il servizio alternativo.

Tuttavia, Markaryan evidenzia due ambiti in progresso. Ha detto che alla riunione nella primavera del 2008 con i Testimoni di Geova, il Vice-Procuratore Generale, Aram Tamazyan, ha detto che coloro che sono in attesa di processo per le accuse di rifiutare il servizio militare o alternativo non saranno più tenuti in carcerazione preventiva. Sarebbero invece arrestati solo se trovati colpevoli in un’aula di tribunale. "Questo è solo un miglioramento a metà – non sembra che tutti i procuratori locali siano al corrente di ciò", ha detto Markaryan al Forum 18. "Ma c’è un certo miglioramento".

Tamazyan ha confermato di aver incontrato i Testimoni di Geova per discutere la questione della carcerazione pre-processuale. Ma ha insistito nel dire al Forum 18 il 10 dicembre che coloro in attesa di processo per il rifiuto del servizio militare o alternativo sono trattati nello stesso modo senza badare alla regione della nazione in cui vivono. Si è rifiutato di discutere i due casi attuali in cui i Testimoni di Geova sono tenuti in carcerazione pre-processuale, uno dei quali da più di quattro mesi.

Markaryan ha inoltre evidenziato che la precedente pratica di negare i documenti militari a coloro che avevano scontato i termini di prigione per il rifiuto del servizio militare o alternativo è ora terminata dopo che i Testimoni di Geova si sono incontrati con il Ministro della Difesa Seyran Ohanyan nell’estate 2008. Ohanyan ha da allora ordinato a tutti i commissariati militari di rilasciare tali documenti, un procedimento che è iniziato subito dopo. Markaryan ha detto che tutti gli ex prigionieri ora hanno questi documenti.

"Questo era un vero problema. Senza il documento militare i giovani non potevano registrare il loro luogo di residenza", ha detto Markaryan al Forum 18, "e senza un luogo di residenza registrato non avrebbero potuto ottenere una carta d’identità o un passaporto. Così non avrebbero ottenuto un impiego nella pubblica amministrazione, non potevano lasciare la nazione e non potevano perfino sposarsi!"

{Note della Redazione Cristiani Testimoni di Geova.net}



L'Armenia è uno Stato indipendente eurasiatico, situato nel Caucaso meridionale. Confina a nord con la Georgia, a est con l'Azerbaijan, a sud con l'Iran e l'exclave azera del Nakhchivan e a ovest con la Turchia.
Il governo armeno punta verso un Parlamento di stile occidentale, libero e democratico. Tuttavia, gli osservatori internazionali sono spesso critici in merito alla legalità della vita politica armena.
Il Parlamento monocamerale è controllato attualmente da una coalizione tripartitica. L'opposizione è invece formata da numerosi piccoli partiti.
L'Armenia è un paese a maggioranza cristiana. Circa il 95% degli armeni appartiene alla Chiesa Apostolica Armena, che professa un cristianesimo di tipo ortodosso, orientale e non-calcedoniano, fortemente conservatrice e ritualistica. Esistono poi piccole minoranze di protestanti evangelici, di cattolici e di praticanti gli antichissimi culti tradizionali.


I Testimoni di Geova in Armenia:

Popolazione: 3.009.000
Proclamatori: 9.618
1 Proclamatore su: 313
2007 Media Proclamatori: 9.473
Percentuale d'aumento: 4%
Battezzati anno 2007: 706
Numero di congregazioni: 89
Media Studi biblici: 7.790
Presenti Commemorazione: 23.977



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito del "Forum18", in data 11 dicembre 2008, da parte del giornalista Felix Corley, Servizio Notizie del Forum 18 (www.forum18.org)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net