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Auschwitz: “Dove Dio decise di stare alla larga”?



Nel recente saggio AUSCHWITZ - I nazisti e la soluzione finale (Oscar Storia Mondadori, gennaio 2006) Laurence Rees fa le seguenti osservazioni:

Pag. 276: “Oggi si stima che, su 1.300.000 persone deportate ad Auschwitz, 1.100.000 vi siano morte. Ben un milione erano ebrei... Non si deve nemmeno dimenticare, però, che non furono solo ebrei a perdere la vita ad Auschwitz, ma anche 70.000 prigionieri politici polacchi, più di 20.000 zingari, 10.000 prigionieri di guerra sovietici, centinaia di testimoni di Geova, decine di omosessuali e altre categorie ancora, uomini, donne e bambini deportati per le ragioni più varie e perverse (e talvolta per nessuna ragione)”.

Pagg. 275, 276: “Per ogni Else Abt che, da testimone di Geova, sentì Dio vicino a sé nel campo, ci sono moltissime Linda Breder, le quali credono che “non c’era Dio ad Auschwitz. Le condizioni erano così tremende che Dio decise di stare alla larga… Molti di noi sopravvissuti sono atei. Semplicemente, non abbiamo più fiducia in Dio”.

UNA PRIMA RAPIDA RISPOSTA

Innanzitutto desidero premettere che simili osservazioni, sottoforma di domanda, compaiono almeno due volte anche nella Bibbia: una in Salmo 10:1 dove il salmista e re Davide chiede: “ Perché, o Geova, continui a stare lontano? Perché ti tieni nascosto in tempi di angustia?” (Salmo 10:1, Traduzione del Nuovo Mondo), e l’altra in cui il profeta Abacuc domandò: “Fino a quando, o Geova, devo invocare soccorso, e tu non odi? Fino a quando invocherò il tuo aiuto contro la violenza, e tu non salvi? Perché mi fai vedere ciò che è nocivo, e continui a guardare il semplice affanno?” - Abacuc 1:2, 3 (Traduzione del Nuovo Mondo)

Ora dobbiamo ricordare che il nostro Creatore ritenne opportuno che le loro domande sincere - erano entrambi uomini fedeli che avevano il massimo rispetto per Dio - venissero riportate nella sua Parola a beneficio dei futuri lettori.

La Bibbia ci assicura che le sofferenze patite nei campi di concentramento e di sterminio, che l’uomo nelle varie epoche e periodi storici ha saputo inventare, non sono causate/usate da Dio. Per esempio, il discepolo cristiano Giacomo scrisse: “Nessuno, quando è sottoposto alla prova, dica che è tentato da Dio; perché Dio non è tentatore di male, e non tenta nessuno”. - Giacomo 1:13, Versione Giuseppe Ricciotti.

Sempre secondo le Sacre Scritture ci sarà un giorno in cui non solo non esisteranno più dei moderni Caino (travestiti con vari colori politici o ideologici) ma la loro crudeltà sarà un lontano ricordo trascinato nel vortice dell’oblio.

L’apostolo Giovanni, prigioniero nell’isola di Patmos (Patmo) [un tempo italiana perché facente parte del Dodecaneso] nel I secolo ebbe una straordinaria visione profetica: “E [Dio] asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e non vi sarà più la morte, né lutto né lamento ne affanno perché le cose di prima sono passate”. - Apocalisse 21:4, versione CEI UELCI.

Simili promesse furono di conforto nei campi nazisti per i cristiani testimoni di Geova e altri internati nei campi nazisti, per esempio Joseph Hisigher (detenuto in varie prigioni naziste) nella sua biografia “L’uomo non vive di solo pane: come sono sopravvissuto ai campi di prigionia nazisti”, (in La Torre di Guardia 1° marzo 2009 pp. 20-23) dice: “Di notte sognavo cose buone da mangiare, come torte e frutta, e mi svegliavo con lo stomaco che brontolava e la gola secca. Pesavo meno di 45 chili. Ogni giorno però leggevo la mia piccola Bibbia [scambiata con una razione settimanale di pane, NdA] e trovavo una ragione per continuare a vivere”. (la sottolineatura è mia)

Cristiano Cressoni



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito Wikio News Your Way, in data 14 febbraio 2009, da parte di Cristiano Cressoni, rubrica Attualità (www.wikio.it)