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Rapporto bimestrale sulla libertà religiosa ed alcune sentenze giudiziarie relative ai testimoni di Geova (settembre – ottobre 2005)



5 settembre 2005
NAGORNO-KARABAKH: Coscritti religiosi ora imprigionati

I capi militari della non riconosciuta Repubblica di Nagorno-Karabakh nel Sud Caucaso hanno con successo fatto appello ad una corte per il caso riguardante Gagik Mirzoyan, facilitando l’applicazione di una sentenza sospesa in luglio in merito al rifiuto di avere a che fare con armi o prestare il giuramento militare sulla base della fede religiosa. Egli quindi sarebbe dovuto finire in prigione. Il 5 settembre la corte del distretto di Hadrut ha condannato il coscritto battista ad un anno di detenzione. Intanto due testimoni di Geova sono stati condannati alla prigione in Nagorno-Karabakh quest’anno a motivo del rifiuto di prestare il servizio militare obbligatorio sulla base delle proprie convinzioni religiose.

6 settembre 2005
UZBEKISTAN: La corte ordina che la letteratura cristiana sia distrutta

Circa 600 volantini per bambini preparati da gruppi cristiani in lingua uzbeka sono stati distrutti sotto ordine di una corte della regione di Tashkent il 12 agosto: è la terza volta che avvengono di questi episodi per i battisti. Altri libri, incluse versioni del Nuovo Testamento, sono state confiscate su ordine del Comitato per gli Affari Religiosi. Come appreso dal Servizio Notizie del Forum 18, membri della chiesa battista sono stati multati pesantemente per essere stati colti in flagrante. L’ufficiale capo per gli affari religiosi, Begzot Kadyrov, ha dichiarato al Forum 18 che la letteratura religiosa messa al bando dalla distribuzione in Uzbekistan non è stata distrutta, ma è ritornata alle nazioni dalle quali proveniva, sebbene successivamente ha ammesso che diversa letteratura è andata anche distrutta. Il governo uzbeko ha censurato tutta la letteratura religiosa ed altri Protestanti, indipendenti musulmani, devoti Hare Krishna e testimoni di Geova hanno visto confiscata la propria letteratura religiosa ed, in alcune occasioni, pure distrutta negli ultimi anni.

13 settembre 2005
TURKMENISTAN: Testimone di Geova protesta contro i 15 giorni di imprigionamento

Il testimone di Geova Konstantin Vlaskin, picchiato dalla polizia ed imprigionato per una durata di 15 giorni in luglio per l’accusa di teppismo, sta protestando vivamente sulla base delle sue convinzioni. "La polizia reclama che io abbia causato disturbo alla quiete pubblica, ma ciò non è vero", ha spiegato egli al Servizio Notizie del Forum 18 da Turkmenabad. "Essi vogliono coprire I fatti perchè essi mi stavano punendo per la mia attività religiosa". Dopo che il 31 agosto l’ufficio del procuratore sostenne l’imputazione, Vlaskin promise di portare il suo caso ad una corte più alta. Egli è stato quindi minacciato con una multa. Dopo essere stati prelevati da un locale, la polizia ha invece insultato altri tre testimoni di Geova della città per aver "abbandonato la loro fede musulmana", mentre un altro ancora è stato picchiato ed accusato di essere un terrorista. Ad Ashgabad, Dmitry Krivets stava ricevendo un trattamento medico importante che doveva avere una durata di 10 giorni quando dopo due giorni questo fu interrotto in quanto il direttore della clinica ricevette una telefonata la quale metteva in guardia contro il “settario". Un pensionato testimone di Geova è stato minacciato con la deportazione in una regione desertica della nazione. I testimoni di Geova in Turkmenistan non beneficiano ancora della registrazione ufficiale, anche se questa comunque non fornisce una garanzia di poter praticare liberalmente la propria fede. Le fedi regolarmente registrate subiscono ugualmente le irruzioni durante le funzioni religiose.

15 settembre 2005
TAGIKISTAN: Le chiese al bando potranno tornare libere?

Nonostante un ordine di chiusura proveniente dal Comitato per gli Affari Religiosi del Governo lo scorso aprile, il pastore di una chiesa pentecostale coreana ha dichiarato che la propria attività è tornata ad essere libera. Un ufficiale del comitato ha negato al Forum 18 le recenti indiscrezioni secondo cui anche le minoranze religiose attualmente al bando, come i battisti ed i testimoni di Geova, potessero godere di maggiore libertà; negazione pure confermata dagli stessi battisti e dai testimoni di Geova. "Per il momento, grazie a Dio, noi non abbiamo problemi con le autorità", ha riferito Oleg Pilkevich per l’Unione dei Battisti del Tagikistan al Forum 18.

16 settembre 2005
UZBEKISTAN: Testimoni di Geova subiscono le multe più salate mai emesse

L’8 settembre, la Chiesa di Emmanuel Full Gospel a Nukus, ha fallito il tentativo di far annullare il bando del ministero della giustizia, come spiegato da un avvocato della chiesa al Servizio Notizie del Forum 18. Nei primi di settembre una stazione televisiva locale della regione di Khorezm ha trasmesso un programma "che mette i protestanti sul piano dei criminali", ha raccontato il pastore della Chiesa Full Gospel Ruzmet Voisov al Forum 18. Inoltre, il giorno seguente la trasmissione, alcune donne non identificate hanno fatto irruzione in casa sua ed hanno picchiato sua moglie, definendola traditrice della loro fede. A Karshi, due testimoni di Geova erano stati condannati a pagare una multa per un ammontare totale di oltre 1.100 dollari americani (circa 917 euro), quando lo stipendio tipo della zona è di circa 20 dollari americani (circa 17 euro) al mese. "Queste sono le multe più costose che abbiamo mai subito", ha detto Andrei Shirobokov dei testimoni di Geova al Forum 18. L’Uzbekistan ha messo al bando tutta l’attività religiosa non registrata in completo contrasto con gli impegni assunti in materia di diritti umani.

23 settembre 2005
ARMENIA: Inizia una nuova serie di condanne per i testimoni di Geova

Shaliko Sarkissian è divenuto il primo testimone di Geova che, abbandonato il servizio alternativo in quanto questo rimaneva sotto il controllo del ministero della difesa, è stato punito sulla base di questa nuova accusa. Il 15 settembre una corte della capitale Yerevan lo ha condannato al carcere per due anni e mezzo per "diserzione". Il processo di un altro, Garik Bekjanyan, è imminente, mentre un’altra dozzina di giovani sono in attesa dei processi. Un ufficiale dell’OSCE ha espresso la sua preoccupazione al Forum 18 per il "crescente numero" di testimoni di Geova prigionieri. Il Consiglio d’Europa e l’OSCE hanno condannato il fallimento dell’Armenia nell’introdurre un genuino servizio civile alternativo al servizio militare. Ma Sedrak Sedrakyan del Dipartimento Legale del Ministero della Difesa ha respinto tutti i reclami, insistendo che il suo ministero non ha “nessun controllo” sul servizio alternativo. Egli ha ignorato tutte le preoccupazioni inerenti i testimoni di Geova. "Noi crediamo che tutto questo sia stato organizzato solo per fare spettacolo", ha detto al Forum 18.

6 ottobre 2005
ROMANIA: Preoccupazioni in merito al disegno di legge sulla religione

Le minoranze religiose romene ed i gruppi per i diritti umani hanno spiegato al Servizio Notizie del Forum 18 i loro allarmismi in merito ad entrambi i disegni di legge correnti riguardanti la nuova legge in materia di religione, presentata al parlamento come "procedura di emergenza". La proposta di restituire la legge religiosa in vigore nell’epoca comunista è stata al centro di discussioni per 15 anni, ma Mihai Agafitei della Segreteria di Stato per le Denominazioni Religiose ha spiegato al Forum 18 che il parlamento adotterà la nuova legge “a partire dalla fine di quest’anno". Le molte preoccupazioni, provenienti da avventisti, battisti ed altri protestanti, da cattolici greci, testimoni di Geova e Baha’is, derivano dal fatto che le intenzioni di questa nuova legge sono quelle di dividere le comunità religiose in tre categorie con differenti diritti di cui sarà possibile godere, ed i battisti sono particolarmente preoccupati che il parlamento possa peggiorare la situazione odierna. Agafitei ha detto al Forum 18 che "tutte le rappresentative delle comunità religiose hanno approvato il disegno di legge", ad eccezione dei greci cattolici e dei testimoni di Geova che hanno spiegato al Forum 18 che essi non hanno approvato questo progetto legislativo.

19 ottobre 2005
KIRGHIZISTAN: La legge sull'estremismo non è vista come una minaccia

Il Kirghizistan ha recentemente adottato una legge di matrice estremista, la quale prevede applicazioni d’ambito in merito alla definizione di 'estremismo' anche a comunità religiose assolutamente pacifiche. Tuttavia, molte comunità religiose hanno parlato al Servizio Notizie del Forum 18, tra cui cattolici, presbiteriani e testimoni di Geova, citando il fatto che non hanno ancora letto la legge, e per il momento non hanno visto particolari minacce. Il precedente mufti del Kirghizistan ha commentato al Forum 18 che "il vero fatto è che le autorità stanno associando la religione con l’estremismo, cosa che è preoccupante per i musulmani sinceri. Ma molti credenti non sanno che è stata approvata una nuova legge. Teoricamente la legge potrebbe risultare essere un pericolo ai credenti, sebbene fino ad ora non ho visto alcun cambiamento nella politica di gestione della religione nello stato". Kanybek Malabayev, del Comitato per gli Affari Religiosi del governo del Kirghizistan, ha detto al Forum 18 che "noi applicheremo questa legge solo al partito islamico Hizb-ut-Tahrir, i cui volantini contengono sentimenti evidenti di antisemitismo".



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