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Sotto attacco la libertà di adorazione in Azerbaigian mentre continuano le irruzioni illegali della polizia






BAKU, Azerbaigian – I Testimoni di Geova dell’Azerbaigian continuano a subire le irruzioni illegali della polizia alle loro adunanze ed a trascorrere successivamente ore di detenzione nelle stazioni di polizia nonostante le garanzie costituzionali relative alla libertà di culto.

L’irruzione più recente è avvenuta il 29 gennaio 2009, quando più di dieci agenti di polizia hanno interrotto un’adunanza religiosa tenuta a Baku, una città dove i Testimoni di Geova sono registrati ufficialmente. Cinque presenti sono stati portati alla stazione di polizia, dove sono stati tenuti agli arresti per quasi tre ore. Un’altra irruzione è accaduta verso mezzogiorno del 18 gennaio 2009, quando la polizia vicino a Ganja, accompagnata da un uomo che si è identificato come un rappresentante del locale Comitato Statale per gli Affari Religiosi, è entrata all’improvviso dentro un’abitazione privata dove un piccolo gruppo di persone stava leggendo e studiando la Bibbia. Nove persone sono state prese e portate alla stazione di polizia per l’interrogatorio. Durante questa irruzione, la polizia e gli ufficiali locali hanno giustificato le loro azioni sostenendo che i Testimoni di Geova non sono registrati a Ganja, anche se la legge dell’Azerbaigian non richiede la registrazione ufficiale affinché le persone si radunino insieme in case private.

Simili incidenti sembrano essere parte di un progressivo declino della libertà di adorazione in Azerbaigian durante l’anno scorso. Il 5 novembre 2008, la polizia ha fatto irruzione ad un’adunanza dei Testimoni di Geova a Baku. Dei dodici presenti, due sono stati portati alla stazione di polizia, dove sono stati interrogati per oltre cinque ore. In quell’occasione la polizia ha confiscato 23 libri e 10 videocassette per controllare se la letteratura era stata approvata dal Comitato Statale per i Rapporti con le Organizzazioni Religiose.

I Testimoni di Geova sono alla ricerca di soluzioni legali che proteggeranno la libertà di adorazione, fermeranno le continue interferenze ai loro raduni pacifici, e pongano fine alla censura di fatto della loro letteratura basata sulla Bibbia. I Testimoni di Geova sperano inoltre che le autorità si baseranno sulla tolleranza religiosa che già esiste in Azerbaigian per sostenere le libertà garantite nella Costituzione della Repubblica dell’Azerbaigian, il cui Articolo 48 dichiara: “Tutti hanno il diritto di stabilire la propria posizione verso la religione, di professare, individualmente o insieme ad altri, qualsiasi religione … e diffondere le proprie credenze relative alla religione”.


Contatto negli USA: Gregory Allen, Rappresentante Legale, Telefono: +845-306-0711
Contatto in Europa: Luca Toffoli, Associazione Europea dei Cristiani Testimoni di Geova, Telefono: 32 2 782 0015



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito ufficiale delle Pubbliche Relazioni dei Testimoni di Geova, www.jw-media.org, in data 19 febbraio 2009

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net