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Sano il cuore di Chezia, gli esami continuano



CEREA. Dall'autopsia è emerso che la studentessa morta domenica non soffriva di alcuna patologia cardiaca

Gli approfondimenti affidati al professor Gaetano Thiene, esperto di morti improvvise e ordinario di Patologia cardiovascolare a Padova



Cerea. Sessanta giorni per il deposito dell'elaborato, ma da quanto è emerso al termine dell'autopsia eseguita ieri mattina all'istituto di Medicina legale dall'anatomopatologo Elisa Pellini, Chezia Marcon non avrebbe avuto patologie cardiache. All'autopsia hanno partecipato anche i dottori Giulio Garzon jr e Nicola Erculiani, i due consulenti nominati dalla difesa di Enkel Zhuti, l'unico indagato, assistito dall'avvocato Stefano Casali. La giovane studentessa del «Leonardo da Vinci» di Cerea morì improvvisamente domenica al palazzetto dello sport mentre con le compagne di scuola attendeva di esibirsi nell'ambito delle «Olimpiadi della danza».

L'esame del cuore della giovane, che si è accasciata mentre si trovava nel camerino e non aveva ancora iniziato l'esibizione, sarà tuttavia approfondito e ad effettuare gli accertamenti disposti dal sostituto procuratore Maria Cristina Motta, ora titolare dell'indagine, sarà il professore Gaetano Thiene, cardiologo e anatomopatologo e ordinario di Patologia cardiovascolare all'Università di Padova, ricercatore nel campo delle morti improvvise. Per la morte di Chezia, come detto, c'è per ora un unico indagato, il ballerino e coreografo albanese fondatore dell'associazione «Fare Danza» di Rovereto che da sette anni organizza le Olimpiadi a cui la giovane stava per partecipare. Il reato ipotizzato è omicidio colposo poichè, secondo l'ipotesi della procura, in qualità di responsabile dell'organizzazione non aveva previsto la presenza dell'ambulanza dotata di un defibrillatore per tutta la durata della manifestazione. Domenica alle 18 l'esibizione degli alunni delle medie era infatti terminata e la successiva sessione, dedicata agli studenti delle superiori, avrebbe dovuto iniziare alle 20. «Il signor Zhuti e sconvolto da quanto accaduto, un fatto imprevedibile e totalmente impensabile per le modialità», l'unico commento del suo difensore, «era previsto il turn over di ambulanze e il malore si è verificato mentre la giovane si trovava nel camerino.
Nel pomeriggio è arrivato anche il nulla osta alla sepoltura di Chezia Marcon. I funerali della studentessa dell'istituto commerciale si celebreranno alle 15.15 di domani nella Sala del Regno di via Pila ad Asparetto. I componenti della famiglia Marcon, infatti, sono testimoni di Geova e quindi il rito di addio sarà nel luogo di preghiera di questa confessione. Poi Chezia verrà sepolta nel cimitero di Asparetto, quasi di fronte all'abitazione dei Marcon, in via Barbugine 102.

«Credo che saremo in tanti», ha detto ieri Ulisse Marcon, «perché parteciperanno tutte le congregazione della provincia». La cerimonia, tenuta da un ministro, sarà breve: l'oratore terrà un discorso e leggerà il versetti 5 e 6 dal capitolo 9 dell'Ecclesiaste della Bibbia e i versetti 28 e 29 del capitolo 5 del Vangelo di Giovanni. «Come dice la Bibbia», conclude Ulisse Marcon, «anche per noi Chezia si è solo addormentata, non soffre più, non sente nulla del mondo».

Le compagne di scuola della diciotenne ieri hanno partecipato ad una preghiera nella chiesa per ricordare la loro amica.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito L'arena, in data 12 marzo 2009, rubrica Primo Piano (www.larena.it)