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Una testimone di Geova incinta



Sharon R Sheehan, ricercatrice, Deirdre J Murphy, professore in ostetricia
Coombe Women and Infants University Hospital and Trinity College Dublin

sharon.sheehan@tcd.ie


Una donna di 39 anni prenotò una visita alla 14esima settimana di gestazione della sua seconda gravidanza. Il suo primo bambino fu fatto nascere attraverso l’uso della ventosa senza alcuna complicazione. Durante il controllo riferì che era una testimone di Geova e spiegò che non avrebbe accettato il sangue o i suoi derivati.
Il percorso prenatale fu complicato dalla polyhydramnios, macrosomia fetale e da dolori addominali. La donna si presentò alla 40esima settimana di gestazione con dolori di parto regolari e fu ricoverata nel reparto maternità. Poco dopo, a causa del prolasso ombelicale e della rottura delle membrane fu trasferita in sala operatoria per un taglio cesareo di emergenza. La donna diede alla vita un bimbo sano e l’operazione si svolse senza avvenimenti di rilievo.
Quattro ore dopo il parto ebbe un'emorragia in sala postparto. La donna fu rianimata da una squadra di emergenza senza uso di sangue o derivati.
La mamma e il bambino furono dimessi in buona salute 5 giorni dopo il parto.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito BMJ medical publication of the year, in data 15 ottobre 2008, rubrica Education (www.bmj.com)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net