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La legge austriaca sulla religione viola i diritti umani



STRASBURGO – Il 12 marzo, la Corte Europea dei Diritti Umani, attraverso la sua decisione nel caso Gütl v. Austria e Löffelmann v. Austria, ha nuovamente difeso i diritti dei Testimoni di Geova in Austria. In armonia con la sua decisione del 31 luglio 2008 la Corte ha sentenziato che la legge austriaca sulla religione viola la convenzione europea sui diritti umani. La sentenza della Corte conferma che i ministri dei Testimoni di Geova hanno subito una discriminazione quando il governo ha rifiutato di accordare loro gli stessi diritti e privilegi concessi agli ecclesiastici e ministri religiosi di altre chiese e organizzazioni religiose.

Le sentenze Gütl e Löffelmann sono significative in quanto rafforzano la recente decisione della Corte secondo cui il diritto all’autonomia di una comunità religiosa è indispensabile per il pluralismo in una società democratica. Quindi, l’incapacità a esaudire la richiesta dei Testimoni di Geova, per più di 20 anni, ad un totale rinascimento come società religiosa viola il loro diritto alla libertà religiosa sancito dall’articolo 9. La Corte ha ulteriormente dichiarato che questo periodo della durata di oltre 20 anni difficilmente appare giustificabile nei confronti gruppi religiosi così ben radicati sia nazionalmente che internazionalmente, come i Testimoni di Geova. Quindi, la Corte ha concluso che questo differente trattamento ha violato i loro diritti come indica l’articolo 14 da leggere congiuntamente all’articolo 9. (Religionsgemeinschaft der Zeugen Jehovas and Others v. Austria, no. 40825/98, § § 78, 79, 98, 31 luglio 2008)

Il portavoce dei Testimoni di Geova in Austria, Johann Zimmermann ha detto: “La decisione della Corte rafforza la sua recente sentenza che stabiliva che un gruppo religioso ben radicato nazionalmente e internazionalmente come i Testimoni di Geova avrebbe dovuto essere riconosciuto come religione molto tempo fa e che la risultante discriminazione che hanno subito ha violato il loro fondamentale diritto alla libertà espresso dalla Convenzione Europea”.

Sebbene i Testimoni di Geova siano grati per queste decisioni aggiuntive dell’ECHR, essi sono delusi dall’incapacità, fino ad oggi, del governo austriaco di garantire loro lo status di società religiosa. Malgrado la chiara sentenza del ECHR del 31 luglio 2008, i Testimoni di Geova non sono stati ancora riconosciuti come società religiosa. Al contrario è stato organizzato un sondaggio della durata di 8 settimane che ritarderà qualunque decisione. In questo sondaggio, chiese e altre istituzioni già riconosciuti sono state invitate a dare la loro opinione sulla proposta di riconoscimento ai Testimoni di Geova.

L’ECHR ha dichiarato il 19 marzo 2009 renderà pubblica un’altra decisione in riferimento alla violazione del diritto alla libertà religiosa dei Testimoni di Geova da parte del governo austriaco.

Maggiori informazioni online al seguente indirizzo www.jehovas-zeugen.at.


Contatto in Austria: Johann Zimmermann
Telefono: 0043-1-804 53 45-39; E-Mail: legal@at.wtbts.org

Stati Uniti: Gregory Allen, Rappresentante Legale
Telefono: + (1) 845 306 1000
E-Mail: generalcounsel@jw.org



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito ufficiale delle Pubbliche Relazione dei Testimoni di Geova, jw-media.org, in data 19 marzo 2009 (www.jw-media.org)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net