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Gli obiettori di coscienza armeni condannati sotto la legge militare



Yerevan, Armenia – Durante la scorsa settimana le corti armene hanno condannato sei obiettori di coscienza che sono testimoni di Geova al carcere per termini compresi tra i due ed i tre anni.

La maggior parte dei casi più seri sono stati tenuti presso la Prima Corte del Distretto di Geghargunik a Sevan, dove in data odierna il giudice Asatryan ha condannato Artur Chilingarov, Gagik Davtyan, Vagarshak Margaryan e Boris Melkumyan a tre anni di prigione. Essi erano stati accusati di “diserzione dagli accordi”, un atto equivalente all’ammutinamento; ma il procuratore ha ridotto la gravità dell’accusa condannandoli invece per assenza dai doveri militari senza permesso ed infrazione di precedenti accordi, sulla base dell’articolo 361 (comma 5) del Codice Penale Armeno. In loro difesa, i giovani hanno dichiarato che essi avevano accettato volentieri di lavorare presso un ospedale psichiatrico dopo essere stati rassicurati che il lavoro, sotto il nuovo servizio alternativo, fosse civile. Tuttavia, ad essi era richiesto che indossassero l’uniforme tipica dei militari, che fossero soggetti al regolare controllo da parte della polizia militare, che fosse proibito praticare la loro religione, e che fosse vietato loro di lasciare il luogo di lavoro. Queste restrizioni hanno offeso la coscienza basata sulla Bibbia di questi giovani testimoni, i quali sono venuti così a trovarsi sotto accusa sulla base della legge militare, qualcosa che il loro avvocato difensore ha definito come illegittimo.

Uno degli imputati, Boris Melkumyan, ha detto che “è stato molto deludente accorgersi che il proprio lavoro presso l’ospedale era in realtà servizio militare, dal momento che io ero felice di rendere un servizio alle persone disabili”.

Il 28 ottobre 2005, Arsen Sevonyan e Narek Alaverdyan erano stati condannati a due anni di prigione sotto l’articolo 361 (comma 4), il quale tratta l’assentarsi dal servizio militare senza permesso. Il 15 settembre 2005, Shaliko Sargsyan era stato condannato a due anni ed otto mesi di carcere sotto l’articolo 362 (comma 1), il quale ha a che fare invece con la diserzione.

Altri 14 imputati sono in attesa di comparire presso le corti armene durante le prossime settimane per affrontare queste accuse sotto la legge militare armena.



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