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Un totale di 2.195 persone hanno registrato il "Testamento vitale"



Santa Cruz de Tenerife


Un totale di 2.195 persone hanno presentato al "registro canario", dall'estate del 2006, manifestaciones anticipadas de voluntad (MAV) [notifica anticipata di volontà], il cosiddetto testamento vitale [o biologico] per il quale una persona "maggiorenne, idonea e libera" manifesta le sue volontà sulle cure e il trattamento della sua salute qualora non fosse in grado di esprimersi o sul destino del suo corpo o organi in caso di morte.

Questo indica in un comunicato il Consiglio di Sanità del Governo di Canarias, che del totale dei documenti censiti, 1.313 vennero registrati nella provincia di Las Palmas e 882 in quella di Santa Cruz de Tenerife.

Per sesso, 1.358 corrispondono a donne e 837 a uomini. La fascia di età più frequente è quella tra 40-50 anni, e arriva fino ai 70-80 anni, che figurano nei 228 MAV redatti fino a marzo 2009.

Tra le persone che hanno sottoscritto il testamento vitale, 822 persone consentirono il prelievo dei propri organi, questo è circa il 38 per cento della popolazione che ha reso manifesta la sua volontà di donare organi a possibili riceventi, mentre il 20 per cento si è mostrato contrario.

L'ottanta per cento dei documenti appartengono a Testimoni di Geova (1.744 casi), contro il restante 20% che non si dichiara.

La Notifica può essere sottoscritta davanti ad un notaio, davanti ad un funzionario incaricato del "registro" o di fronte a tre testimoni, i quali non possono essere diretti familiari del firmante. A questo riguardo, i redigenti hanno preferito rivolgersi al notaio in 1.289 occasioni da che si mise in funzione il Registro nell'estate del 2006. Altri 841 documenti vennero preparati davanti ad un funzionario e 64 davanti a testimoni.

Il documento MAV può far riferimento a istruzioni ed opzioni che dovranno essere rispettati dal personale sanitario che curi il dichiarante sulle cure, il trattamento della salute e le disposizioni sul destino del proprio corpo e la donazione di organi e tessuti.

Fa anche riferimento alle indicazioni di natura etica, morale e religiosa che esprimano gli obbiettivi della sua vita e i valori personali, perché possano orientare i professionisti in campo medico nel prendere decisioni cliniche; e la designazione di uno o vari rappresentanti che agiranno da interlocutori di fronte al medico o all'equipe sanitaria, sulle istruzioni e sui valori resi noti.

Il personale sanitario riconosce che è stata redatta una MAV consultando i dati della tessera sanitaria, tra i quali risulta che si è concesso un testamento vitale, la data e il numero di iscrizione.

[Anche] Se la famiglia non è d'accordo con il contenuto della MAV, le istruzioni sanitarie o post-mortem del dichiarante sono quelle ritenute valide dal personale sanitario.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito Canarias 7, in data 9 aprile 2009, rubrica Sociedad (www.canarias7.es)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net