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Il terremoto dell'Abruzzo e i testimoni di Geova



Come i media ci ricordano ormai quotidianamente, la crosta terrestre è costituita da "zolle" di varia grandezza, in movimento relativo tra loro. Il movimento delle "zolle" è tale che ogni anno si possono verificare milioni di terremoti, molti dei quali non vengono avvertiti. Altri purtroppo, distruttivi.


I vari epicentri sismici rilevati in Abruzzo


Nelle ore successive al terremoto, i soccorritori sono così impegnati, mostrando coraggio, nel prestare soccorso a chi si trova in difficoltà, provvedendo loro il necessario. Sono aiuti encomiabili poiché, i volontari fanno questo nonostante il rischio costante di ulteriori scosse e quindi crolli.

Spesso nelle pubblicazioni che offriamo al pubblico, si lodano le gesta e l'abnegazione di coloro che prestano soccorso in situazioni difficili. In merito, la Svegliatevi!* di Aprile 2009 a pagina 14 in riferimento all'opera svolta dai paramedici attraverso l'articolo "Chi risponde alle richieste di aiuto?" menziona: "... Per interagire con chi soffre ... ci vogliono empatia, tatto e compassione. Il lavoro è anche duro dal punto di vista fisico e richiede che si sollevino pesi,talvolta in condizioni molto scomode ... Occuparsi di persone che rischiano la vita a causa di una malattia o di un grave infortunio è stressante, sia dal punto di vista mentale che emotivo". Non possiamo che mostrare gratitudine nei confronti di coloro che stanno operando nelle zone terremotate.

Quando si verificano queste calamità, i Testimoni di Geova si danno da fare per aiutare indistintamente tutte le persone nel bisogno non solo materialmente ma anche a livello emotivo e spirituale. Spesso tale sostegno è importantissimo. Coloro che hanno bisogno di conforto, si fanno domande degne di attenzione e di una risposta:

  • Perché è accaduto?
  • Se Dio esiste, perché ha permesso che avvenisse questa disgrazia?
  • Come posso far fronte alla disperazione?
  • Dove sono tutti coloro che hanno perso la vita?



Riportiamo di seguito una raccolta di alcuni dei fatti salienti, descritti attraverso i mezzi di informazione, pubblica e privata, a cui la redazione CristianiTestimonidiGeova .net ha avuto accesso in quest'ultimo periodo, in attesa di notizie ufficiali e quindi più precise su quanto avvenuto.


Gli avvenimenti che precedettero il terremoto

Viste le numerose scosse avvertite nei giorni che precedettero il forte terremoto, le congregazioni locali ripresero in esame delle informazioni pratiche precedentemente pubblicate nella Svegliatevi!, le quali evidenziavano cosa fare in vista di una calamità, durante e subito dopo. In armonia con tali informazioni, i testimoni di Geova locali, prepararono valige con mezzi di prima necessità (un cambio di vestiti, coperte, acqua, cibo non deperibile) tenendole in zone della casa facilmente accessibili, o addirittura già nelle proprie automobili, parcheggiate coscienziosamente in un luogo aperto. Le istruzioni suggerivano di tenere i telefoni cellulari sempre a portata di mano. Questi accorgimenti si dimostrarono di grande aiuto.


I fratelli si cercano dopo il terremoto

All'Aquila ci sono tre congregazioni e diversi gruppi di lingua straniera. Dopo il sisma i fratelli locali si sono attivati come da procedura in caso di calamità naturale, e hanno iniziato a cercarsi casa per casa, aiutando diverse persone che erano imprigionate nelle abitazioni. Alcuni fratelli e sorelle d'età avanzata, sono stati trovati in piazza con grande sollievo. Possiamo dirvi in via non ufficiale che nessun fratello ha perso la vita. I circa 200 fratelli e sorelle delle 3 congregazioni di L'Aquila, stanno tutti bene! Le abitazioni sono ovviamente lesionate. La Sala del Regno non ha subito molti danni in quanto costruita con cemento armato ma purtroppo tutti hanno il terrore degli spazi chiusi in questo momento.


I primi soccorsi partono alle 5 del mattino

Alle ore 3,32 della notte tra domenica 5 e lunedì 6 aprile, il terremoto (5,8 gradi Richter) colpisce l'Aquila e l'Abruzzo. Giusto i tempi necessari per caricare fisicamente i mezzi di trasporto (solo un ora e mezza dopo il sisma) e questi partono dalla Betel di Roma. Il primo camion giunge con grande difficoltà verso le 9 del mattino, ed è riuscito ad arrivare proprio perché è partito prestissimo ed è arrivato prima che le autorità chiudessero le strade ed impedissero l'accesso alla città. Infatti il camion che lo seguiva è stato bloccato.

Nel telegiornale regionale la sala dell'Aquila è stata menzionata come uno dei centri di raccolta allestiti. E' stato l'unico centro di raccolta predisposto da una organizzazione religiosa o comunque organismo non governativo.


Le congregazioni si attivano

Assieme all'aiuto della Filiale, che invia mezzi (camper, roulotte e tende), oltre a generi di prima necessità, i testimoni di Geova si organizzano da altre regioni d'Italia per l'invio di diversi camion con generi alimentari a "lunga conservazione" come pasta, riso, scatolame, etc. oltre al vestiario, alle coperte, a lenzuola, brandine, gruppi elettrogeni, cellulari e altro materiale che viene inviato come richiesto dal Comitato Regionale dei Soccorsi, così che i fratelli siano in grado di affrontare i primi giorni e possano comunicare con i parenti lontani o con le persone che stanno aiutando spiritualmente.

Il sorvegliante di circoscrizione, da Roseto, è stato tempestivo ad arrivare nella zona e da allora è sempre lì in una roulotte davanti la Sala del Regno insieme a due anziani e ad altri fratelli. Provvisoriamente la maggioranza dei fratelli e loro famiglie sono stati spostati a Roseto dove sono stati rifocillati ed accolti e ora sono ospitati da fratelli che abitano sulla costa o in roulotte all'interno della Sala Assemblee.


La tendopoli

La Protezione Civile ha assegnato un posto nell'area di un supermercato dove è stata montata una tendopoli attrezzata (Vedi foto collegate). Purtroppo le scosse che si susseguono in tutto l'Abruzzo, soprattutto ad Avezzano e delle zone limitrofe preoccupano i fratelli e alcuni hanno dormito in macchina per qualche notte.

Mentre le persone lottano e soffrono per riguadagnare una parvenza di normalità, e sopportano la situazione con dignità, vi sono uomini che manifestano mancanza di amore, com'era predetto in 2 Timoteo 3:1-5 "Ma sappi questo, che negli ultimi giorni ci saranno tempi difficili. Poiché gli uomini saranno amanti di se stessi, amanti del denaro, millantatori, ingrati, sleali, senza affezione naturale, non disposti a nessun accordo, senza amore per la bontà, traditori ..."

Ci riferiamo ai cosiddetti "sciacalli". Anche nell'area allestita, si fanno ronde 24H su 24 per evitare che purtroppo qualcuno derubi i fratelli degli effetti personali all'interno dei caravan e delle roulotte. Nonostante questo, i fratelli manifestano un buon spirito. Il campo attrezzato è uno dei migliori.

Sembra che con l'aiuto delle autorità proposte l'area venga appositamente recintata in modo da permettere ai fratelli una permanenza più comoda, attrezzata e protetta.


La Commemorazione

Per le adunanze, compresa la Commemorazione, i fratelli rimasti all'Aquila hanno usato una grande tenda (Vedi foto collegate) con impianto acustico inviata dai fratelli di Chieti che è stata montata nel piazzale antistante la Sala del Regno.

Dopo un'ulteriore verifica sembra infatti che la Sala del Regno abbia riportato qualche danno in più della semplice caduta del contro soffitto e quindi non è considerata agibile (Vedi foto collegate).

Sono giunti dei fratelli dalla Betel per la Commemorazione, così da incoraggiare i fratelli locali e far sentire loro il sostegno morale e spirituale della fratellanza. Con quali risultati si è tenuta la Commemorazione? Alcuni dati non ufficiali, non mancheranno di edificare tutti coloro che hanno pensato ai fratelli durante la sera del 9 aprile.

I presenti alla Commemorazione tenuta sotto il tendone all'Aquila sono stati circa 130, mentre a quella tenuta nella Sala Assemblee di Roseto specificamente per i fratelli sfollati dall'Aquila i presenti sono stati sui 110. Durante il discorso, l'oratore ha letto la scrittura di Isaia 65:21-23, dove viene menzionato che nel prossimo Regno di Cristo, il popolo di Geova "costruiranno case e le occuperanno". La commozione ha pervaso gli occhi dei fratelli che hanno perso la loro casa o hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni. La speranza del veniente Regno di Dio ha confortato il loro cuore.


La predicazione della Buona notizia

I testimoni di Geova colpiti dal terremoto e coloro che li stanno soccorrendo non perdono di vista la primaria responsabilità di un cristiano. Ubbidire al comando dato da Cristo e riportato nel Vangelo di Matteo, capitolo 28, versetti 19 e 20. Portare conforto con la promessa biblica del Regno di Geova Dio.

Le molte pubblicazioni che vengono donate alle persone, offrono la speranza biblica di tempi migliori. La gente è gentile e si conversa amichevolmente. E' davvero soddisfacente confortare coloro che stanno soffrendo e mostrare con la Parola di Dio la risposta a domande come:

  • perché è accaduta una simile disgrazia
  • perché nonostante le apparenze, Dio si interessa delle persone
  • perché la Bibbia conforta i cuori e lenisce le sofferenze
  • perché le sofferenze presto svaniranno
  • dove sono tutti coloro che hanno perso la vita
  • qual'è la speranza di coloro che si sono addormentati nella morte


Gesù Cristo disse ai suoi discepoli: "Risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre eccellenti opere e diano gloria al Padre vostro che è nei cieli". (Matteo 5:16) I testimoni di Geova sono felici di glorificare Dio, non se stessi, compiendo 'opere eccellenti' per aiutare il prossimo sia in senso spirituale che in altri modi.



* Per una rapida consultazione dell'articolo sopracitato, si consiglia il download dello stesso dal sito ufficiale Jw.org cliccando qui.


Per ulteriori testimonianze si consiglia la lettura del seguente articolo Il terremoto e i testimoni di Geova


Disponete di fondati aggiornamenti o di foto riguardanti la situazione attuale dei testimoni di Geova in Abruzzo? Segnalatelo alla Redazione attraverso l'indirizzo e-mail: redazione@cristianitestimonidigeova.net. Le segnalazioni potranno essere pubblicate a benefici di tutti i fratelli dislocati sul territorio nazionale.


Immagini collegate
Clicca per ingrandireLa cartografia con i vari epicentri sismici
Clicca per ingrandireLa Svegliatevi! di aprile 2009
Clicca per ingrandireL'accampamento dei fratelli a l'Aquila
Clicca per ingrandireL'ingresso dell'accampamento
Clicca per ingrandireLa mensa
Clicca per ingrandireVedute dell'accampamento
Clicca per ingrandireVedute dell'accampamento
Clicca per ingrandireScorte di cibo all'interno della Sala del Regno dell'Aquila
Clicca per ingrandireSmistamento degli aiuto pervenuti presso la Sala del Regno dell'Aquila
Clicca per ingrandireCoperte ed articoli per la notte
Clicca per ingrandireIl tendone adibito a Sala del Regno, situato nel cortile dell'effettiva Sala del Regno dell'Aquila
Clicca per ingrandireLa Sala del Regno dell'Aquila dopo il terremoto
Clicca per ingrandireL'interno della Sala del Regno
Clicca per ingrandireI danno interni rilevati
Clicca per ingrandireI danno interni rilevati
Clicca per ingrandireL'aiuto materiale provveduto dai testimoni di Geova di altre città
Clicca per ingrandireVista sul campo attrezzato per l'alloggio dei testimoni di Geova





© Elaborazione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net