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I Testimoni di Geova: quinta religione in Francia?





La lettera del collettivo contro il parcheggio a pagamento di Conflants-Sainte-Honorine ha creato un vero e proprio clamore nella popolazione dei Testimoni di Geova. E dunque il caso di riflettere sullo statuto ufficiale dei Testimoni di Geova, oggi in Francia. Setta o religione ? Nel 2006, la questione era stata oggetto di dibattiti.


La scelta dell'amministrazione

I Testimoni di Geova sono una religione a tutti gli effetti o devono essere considerati come una setta? L'amministrazione ha fatto la sua scelta.

Per Didier Leschi, capo dell'ufficio centrale dei culti nel ministero dell'interno , “allo stato attuale della giurisprudenza, hanno il diritto di beneficiare dello statuto dell'associazione cultuale.” Tale statuto definito dalla legge del 1905 di separazione delle chiese e dello Stato da diritto a un certo numero di vantaggi fiscali.

Al contrario, la commissione d'inchiesta parlamentare sulle sette e i minori, presieduta dal deputato Georges Fenech ( UMP;Rhône) afferma che i Testimoni di Geova sono una setta e che alcuni bambini sono vittime di “maltrattamenti psicologici”.



Il capo ufficio dei culti si nasconde dietro la giurisprudenza del Consiglio di Stato. Nel corso degli ultimi dieci anni , le prefetture hanno sempre rifiutato di concedere lo statuto di associazione cultuale ai Testimoni di Geova. Dunque, i tribunali amministrativi hanno sempre dato loro ragione.

Nel corso di due sentenze del 23 giugno 2000, il Consiglio di Stato ha riconosciuto esplicitamente lo statuto cultuale a due associazioni dei Testimoni di Geova a Clamecy ( Nièvre) e a Riom ( Puy-de Dôme), affermando che potevano beneficiare del esonero delle tasse per i luoghi di culto consentiti alle associazioni cultuali, dato che nessun atto illegale poteva essere loro attribuito.

In effetti, in base alla giurisprudenza amministrativa, un'associazione può essere riconosciuta come cultuale a due condizioni: che abbiano come scopo principale l'esercizio di culto e che non offendano l'ordine pubblico.

I principali rimproveri all'indirizzo dei Testimoni di Geova riguardano il loro rifiuto alle trasfusioni di sangue. L'ufficio dei culti precisa che durante una sentenza del 16 agosto 2002, il Consiglio di Stato ha ritenuto che “il rifiuto di ricevere una trasfusione di sangue rappresenta l'esercizio di una libertà fondamentale”. Si appoggia anche sulle disposizioni della legge Kouchner del 4 marzo 2002, sui diritti dei malati. “Il consenso del minore o del maggiorenne sotto tutela deve essere sistematicamente ricercato se è idoneo ad esprimere la propria volontà ed esprimere la propria decisione“ dice questo testo.


Setta o religione: nel 2006 l'amministrazione ha optato per lo statuto di associazione culturale


Libertà di coscienza”

Il rifiuto della trasfusione di sangue non solleverebbe dunque, più alcuna difficoltà in termini giuridici, secondo l'ufficio dei culti. Poco dopo la cassa di assicurazione. Vecchiaia-invalidità, e malattie dei culti (Cavimac), che assicura la copertura sociale dei preti cattolici ha accettato di assicurare 700 ministri di culto dei Testimoni di Geova.

Il capo dell'ufficio dei culti ha avuto modo di esprimere il punto di vista dell'amministrazione, martedi 17 ottobre 2006, davanti alla commissione parlamentare.

Il suo intervento ha provocato vive reazioni. “Siamo costernati, ha reagito Martine David ( PS, Rhône). Mi da la sensazione di essere insensibile di fronte alle testimonianze dei vecchi adepti e ai maltrattamenti psicologici dei bambini”. “Non mi hanno mai presentato documenti precisi su casi di maltrattamenti in seno ai Testimoni di Geova nel corso di questi ultimi anni”, ha replicato il signor Leschi.


Attualmente in Francia vi sono 130.000 testimoni di Geova


“In quello che affermate, percepisco un riconoscimento ufficiale dei Testimoni di Geova”, ha detto indignato Fenech. " lei ci sta dicendo che questa organizzazione è divenuta la quinta religione di stato della Francia!”

In quanto al deputato Alain Gest (UMP, Somme), ha rimproverato al capo dell'ufficio dei culti, che affermava di non esprimere giudizi sulle credenze, di “mettere sullo stesso piano le religioni e le sette”

Nella sua relazione, Leschi ha criticato la Missione interministeriale di vigilanza e lotta contro le derive settarie (Milivudes) accusandoli di essere “approssimativi”.

“Il ministero dell'interno talvolta viene accusato di sottovalutare gli scompigli recati all'ordine pubblico che certi movimenti, generano “per natura“, richiamando cosi l'attenzione della Milivudes”, ha replicato. “Voglio parlare di alcuni movimenti che, secondo alcuni, esistono da decenni, ma hanno secoli di esistenza e provengono da grandi correnti spirituali alle quali si ricollegano, come i Fratelli de Plymouth (gruppo fondamentalista protestante), i Testimoni di Geova, e, da qualche mese i Loubavitch, che sono l'espressione di una vecchia tradizione del hassidisme giudaico. (…) Temo fortemente che questa stigmatizzazione (…) non farà cessare turbamenti all'ordine pubblico, o per lo meno delle manifestazioni di intolleranza verso una delle libertà più fondamentale di tutti gli uomini e di tutti i cittadini: la libertà di coscienza.



Nota: I testimoni di Geova sono dall'inizio del XXI secolo quasi 130.000 fedeli in Francia metropolitana fra cui 8.462 in Guadalupa, 1.950 nella Guyana, 4.496 nella Martinica e 2.839 nella Reunion (Ile), partecipano all'evangelizzazione e più di 207.000 si riuniscono regolarmente in un migliaio di edifici di culto, distribuiti nella metropoli e nei dipartimenti d'oltre mare, con un picco di oltre 250.000 che hanno assistito alla commemorazione della Pasqua (N.d.R. I testimoni di Geova, ricordano ogni anno la commemorazione della morte di Cristo).



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito Media Seine, in data 14 aprile 2009, rubrica Actualités, sezione Le Webdo MediaSeine (www.mediaseine.fr)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net