Benvenuto Ospite
 username
 password
Vuoi essere sempre aggiornato?

Sottoscrivi la nostra Newsletter!
Prima Pagina
Scopo del sito
Notizie dal Mondo
L'Editoriale
Aneddoti ed aforismi
Letture e filmati consigliati
Gallerie fotografiche
Privacy
Per avere risposta alle domande poste con maggiore frequenza leggi le nostre FAQ e lo scopo del sito.
Se non trovi la risposta alla domanda che cercavi proponila alla redazione.

Site purpose in
English.
Elenco di siti partner e di siti consigliati dalla redazione di Cristiani Testimoni di Geova.net.

Vai alla pagina dei Links.
Pagine Viste
Pigine Viste
 
 


Uzbekistan - E' stato rilasciato uno dei quattro testimoni di Geova imprigionati.







Sammarcanda, Uzbechistan - Irfon khamidov, un testimone di Geova, sposato e padre di due figli, è stato rilasciato il 14 maggio 2009, dopo avere scontato una condanna di due anni per l'insegnamento della religione. Gli fu ordinato di comparire la mattina seguente alle ore 9 davanti alla Polizia, che lo deportò quel giorno stesso a Tajikistan, il paese della sua cittadinanza. Durante una notte con la sua famiglia, egli vide suo figlio di due anni per la prima volta.

Nonstante l'articolo 31 della Costituzione dell'Uzbekistan assicuri la libertà di religione e l'articolo 29 preveda la libertà di distribuire informazioni sulle convinzioni religiose, Khamidov fu condannato a due anni di reclusione ed il ricorso in appello gli fu negato. Gli avvocati di Khamidov avevano anche depositato un appello di vigilanza presso la Corte Suprema dell'Uzbekistan, ma anche questo fu rifiutato. Ci furono seri errori di fatto nel processo. Un esempio è dato dalla testimonianza giurata delle due dichiarate "vittime" del "crimine" di istruzione religiosa di Khamidov, le quali asserirono di non avere mai visto Khamidov , nè di avere parlato con lui prima.

Mentre è incoraggiante sentire che Irfon Khamidov è stato rilasciato, ci sono tre testimoni di Geova rimasti in prigione con condanne fino a 4 anni per organizzazione di "attività religiose illegali". Nel 2008, Abdubannod Ahemedov e Sergey Ivanov, furono condannati rispettivamente a 4 e 3 anni e mezzo di reclusione a Margilan, nella regione di Fergana in Uzbekistan, per organizzazione di "attività religiose illegali". Oliver Turayev, un dottore in medicina, sposato e padre di 3 figli, recentemente ha scontato solo il primo di questi 4 anni in una colonia-lavoro presso Samarcanda, ancora per " attività religiose illegali" e per l'insegnamento della religione.

I ricorsi in appello per le condanne di questi tre testimoni, sono stati ulteriormente rifiutati. Una richiesta formale in loro favore presso il Comitato di Stato degli Affari Religiosi dell'Uzbekistan, al fine di sostenere un'amnistia per questi tre testimoni di Geova imprigionati, non ha avuto successo. Gli avvocati dei tre stanno preparando ulteriori appelli alla Suprema Corte dell'Uzbekistan. I testimoni di Geova continueranno a fare richieste presso le autorità usbeche così da impegnarsi in un costruttivo dialogo riguardante questi prigionieri.


Contatti U.S. : Philip Brumley, telefono (845) 306-0711
Contatto in lingua Russa : Yaroslav Sivulskiy, telefono +7-812-432-95-50



{Note della Redazione Cristiani Testimoni di Geova.net}




Stato dell'asia centrale, la Repubblica dell'Uzbekistan confina a nord con il Kazakistan, ad est con il Kirghizistan ed il Tagikistan, a sud con l'Afghanistan ed il Turkmenistan e a ovest con il Kazakistan.
La popolazione è principalmente composta da Uzbeki mentra una piccola minoranza è composta rispettivamente da russi, tagiki, coreani, kazaki, caracalpachi e tatari.
Politicamente parlando è una Repubblica dove la sovranità risiede nel popolo e il potere esecutivo viene esercitato dai cittadini eletti per un periodo di tempo determinato.
Gli abitanti sono musulmani sunniti, seguiti da una piccola minoranza di ortodossi.

I Testimoni di Geova in Uzbekistan:

In Uzbekistan la Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova non è riconosciuta legalmente.

Le autorità governative, attraverso leggi molto ferree e l'uso della forza, opprimono con repressione violenta tale organizzazione religiosa.
I Testimoni di Geova presenti nel territorio sono costretti a vivere clandestinamente la loro fede e, se scoperti, subiscono soprusi di ogni genere, comprese percosse fisiche e psicologiche oltre a interminabili detenzioni in condizioni quasi disumane.
Tutto ciò, nonostante i Testimoni di Geova professino semplicemente gli insegnamenti di Cristo Gesù esposti nella Sacra Bibbia e vivano in pacifica armonia nella comunità in cui risiedono dove praticano quotidianamente il comandamento cristiano dell'amore per il prossimo come se stessi.

In tutto il mondo, questa comunità cristiana è nota per l'assolvimento diligente del pagamento di tutte le tasse e tributi richiesti, nonché la loro sottomissione a tutte le leggi dello Stato, purché non confliggano con l'adorazione religiosa.
Purtroppo, questo governo, continua in questa attività proscrittiva quasi indisturbatamente, nonostante sia evidente che tali azioni violino palesemente i principi universalmente riconosciuti relativamente alla fondamentale libertà dell'uomo, libertà di idee, di opinione, di parola, di religione, così come sancito dagli articoli 1-3-9-18-19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

In attesa dell'intervento risolutivo di Geova, auspichiamo che possa essere al più presto 'stabilita legalmente' (Filippesi 1:7) l'attività religiosa dei Testimoni di Geova dell'Uzbekistan



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito ufficiale delle Pubbliche Relazioni dei Testimoni di Geova, www.jw-media.org, in data 22 maggio 2009

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net