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Crescente numero di persone che evitano trasfusioni di sangue

Ospedale Valley, tra altri 125 ospedali nel paese, usa tecniche di preservazione del sangue del paziente.


Dorothy Phillips è rimasta ferita in un incidente d'auto e ha ricevuto assistenza chirurgica al Centro Ospedaliero di Valley che offre una chirurgia senza sangue. La sessantacinquenne, ha avuto bisogno di interventi chirurgici al piede e all'anca fratturati.
Foto di John Gurzinski


Dorothy Phillips è ansiosa come chiunque lo sarebbe al pensiero di sottoporsi ad un intervento chirurgico. E' semplicemente terrorizzata.

In qualità di Testimone di Geova, che riconosce la sacralità del sangue e la proibitività delle trasfusioni, Phillips ha un'ulteriore preoccupazione: se avesse avuto bisogno di una chirurgia d'emergenza, il suo corpo avrebbe richiesto speciale attenzione. Dopo che il suo veicolo aveva colpito un palo della luce nel tardo Novembre, Phillips si ritrovò in tale situazione. Sebbene le sue molteplici escoriazioni venivano tamponate con alcol e bendaggi, la sua anca ed il suo piede fratturati, richiedevano l'intervento chirurgico.

Dopo il suo incidente, Phillips, 65 anni, fu trasportata al Centro Medico Universitario, la più vicina Unità di Traumatologia di I Livello.

Nonostante l'esperienza di detto Centro Medico Universitario nel settore di pazienti traumatizzati, Phillips richiese il trasferimento al Centro Medico Ospedaliero Valley dove si praticano tecniche in grado di preservare il sangue del paziente.

"Io sapevo che quello era un Centro in cui non si faceva uso di sangue", ha detto Phillips lo scorso mese dal suo letto d'ospedale sopra il quale aveva apposto una scritta in cui si leggeva: "Niente sangue".

Valley è l'unica struttura medica del Sud Nevada, tra altre 125 nel paese, che fornisce ai suoi pazienti quella che è nota come "medicina senza sangue". Tale alternativa non è prevista soltanto per i Testimoni di Geova, ha affermato Jerry Montgomery, coordinatore del programma di chirurgia nella medicina senza sangue di Valley.

"Noi siamo qui per tutti i pazienti che vogliono evitare le trasfusioni di sangue", ha dichiarato Montgomery. "La medicina senza trasfusioni o con la preservazione del sangue, è divenuta una tendenza per tutta la nazione con programmi operativi in diversi dei nostri prestigiosi istituti sanitari."

Secondo gli esperti nel settore, i pazienti si rivolgono a questi programmi a causa dell'aumento dei costi del sangue, per la paura di contrarre malattie infettive quali l'HIV o le epatiti, e ancora perché un minor numero di donatori affluisce alle banche del sangue. C'è anche il timore che il paziente possa ricevere il sangue sbagliato durante una trasfusione che potrebbe portare ulteriori complicazioni mediche.

"La Croce Rossa Americana sollecita eventuali clienti affermando che il sangue non è mai stato così sicuro, è veramente così", ha riferito il Dott. Jonatan Waters, direttore sanitario impegnato nella gestione del sangue nell'Università di Pittsburgh. "Ma la verità va detta, il sangue non è mai stato sicuro. L'industria delle banche del sangue ha fatto un meraviglioso lavoro di testing sul sangue per l'HIV e le epatiti, ma c'è un'intera gamma di altri fattori che possono causare problemi."

I più importanti concernono i metodi di mantenimento del sangue.

"Il sangue conservato subisce trasformazioni che non possono essere d'aiuto ai pazienti", hanno dichiarato Montgomery e Waters. Secondo uno studio clinico pubblicato sul giornale di medicina New England, i pazienti operati al cuore che sono stati trasfusi con sangue conservato da più di 14 giorni, sono in peggiori condizioni di quelli che non ne hanno ricevuto. Lo studio si è basato sul tasso di morti avvenute in ospedale. L'incidenza di complicazioni e di morti a lungo termine sono state più alte tra coloro che avevano ricevuto sangue più vecchio.

"L'effetto dello stoccaggio del sangue è stato percepito come una grande minaccia", ha affermato Waters. "Il tempo medio di conservazione del sangue è di 21 giorni. Se si riceve il sangue conservato entro 14 giorni, secondo decreto ufficiale, si va a castrare la possibilità della banca del sangue di provvedere a quei pazienti che rimangono nel bisogno.

Tutto ciò perché c'è un crescente interesse ad evitare le trasfusioni". Robert Kopehinski, direttore esecutivo della Milwaukee-Society che è impegnata sulla promozione della gestione del sangue, ha dichiarato che ci sono 125 programmi di conservazione del sangue negli Stati Uniti. L'organizzazione aiuta i fornitori dei servizi sanitari istituiti sui programmi di gestione del sangue oppure li inserisce all'interno della propria prassi clinica. Waters, presidente di detta Società, ha dichiarato che l'interesse tra i fornitori sanitari per lo sviluppo dei programmi di gestione del sangue, è cresciuto in questi ultimi 5 anni.

Anche i membri-guida di questa Società, con l'inclusione del Valley Hospital, sono aumentati.
Waters ha affermato che c'è differenza tra un programma senza sangue e un programma di gestione del sangue. I programmi senza sangue sono generalmente focalizzati su gruppi religiosi come i Testimoni di Geova; i programmi di gestione del sangue mirano alla riduzione del suo uso in tutti i pazienti.

"Il Valley Hospital che ha iniziato i suoi programmi di medicina senza sangue nel 2006, si basa su tre principi guida", ha detto Montgomery. Essi sono: usare farmaci per alzare il livello di globuli rossi del paziente, prendere le precauzioni per evitare le inutili perdite di sangue, usare le tecnologie per riciclare il sangue. Poiché Phillips aveva bisogno di due interventi. I medici decisero di iniziare con quello che avrebbe richiesto minor perdita di sangue: l'intervento al piede. Successivamente a quell'intervento, per prepararla ad una più invasiva ricostituzione dell'anca, a Phillips furono somministrati farmaci che andavano a rifornire il suo livello di globuli rossi. Poiché era anemica, dovette attendere diverse settimane per l'intervento all'anca.

Quest'intervento ebbe luogo successivamente di Giovedì. Come parte del suo programma, il Valley Hospital ha investito in alcuni sistemi di auto trasfusione continui, o salva-sangue che collegano il sangue alla sede dell'intervento così da poter essere riciclato all'interno del corpo. Il funzionamento è il seguente: quando un medico pratica un'incisione, un tecnico usa un piccolo tubo simile a quello usato dai dentisti per rimuovere i fluidi dalla bocca durante le procedure odontoiatriche, così da aspirare il sangue dalla sede dell'intervento. Il sangue passa attraverso il tubo e viene mixato con una sostanza che ne previene il coagulamento. Il sangue è collegato ad una boccia attaccata alla macchina. Il sangue viene poi filtrato e fatto girare velocemente in una centrifuga per separare i globuli rossi dal plasma.


Il plasma viene smaltito dei globuli rossi che sono lavati con una soluzione salina usata anche per la rimozione dei detriti. Poi, i globuli rossi puliti, vengono pompati in una sacca da trasfusione da cui possono ritornare eventualmente al paziente; così raccontano gli assistenti sanitari.

"Secondo me, immettere altro sangue nel proprio corpo è come inserirvi un oggetto estraneo", ha detto Phillips. "Quando viene introdotto un elemento estraneo nel proprio corpo, esso cerca automaticamente di rigettarlo".Montgomery e Waters dicono che è il tempo ad essere più importante rispetto all'afferrare l'assistenza sanitaria del programma di gestione del sangue.

"Già, la Joint Commission, un'organizzazione nazionale che certifica le strutture di assistenza sanitaria, sta esaminando metodi per sviluppare misure di garanzia delle prestazioni per quei pazienti che non sono anemici quando entrano in ospedale per procedure chirurgiche", Waters ha dichiarato.

"Gli Stati Uniti sono attualmente un po indietro rispetto al resto del mondo", ha aggiunto Waters. C'è un programma in Ontario, Canada, dove sussistono 26 grandi strutture che hanno un programma unificato di gestione del sangue. C'è un programma nell'occidente dell'Australia e programmi vari distribuiti attraverso l'extra-europeo.

Nel Sud-Nevada, Montgomery ed altri operatori sanitari che fanno parte del sistema sanitario del Valley Hospital, tengono conferenze pubbliche circa la medicina senza sangue. Essi discutono le misure che gli utenti possono prendere per evitare le trasfusioni di sangue. "Io sapevo che era possibile subire interventi senza sangue", ha detto Phillips, il cui Chitzu era morto nell'incidente. "Molto tempo fa, un giovane ragazzo nella nostra congregazione venne portato in Texas dove fu operato a cuore aperto. Egli sopravvisse. Sapevo che anch'io avrei potuto sopravvivere con la chirurgia senza sangue".



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito Las Vegas Review-Journal, in data 11 gennaio 2009, da parte del giornalista Annette Wells, rubrica News (www.lvrj.com)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net