Benvenuto Ospite
 username
 password
Vuoi essere sempre aggiornato?

Sottoscrivi la nostra Newsletter!
Prima Pagina
Scopo del sito
Notizie dal Mondo
L'Editoriale
Aneddoti ed aforismi
Letture e filmati consigliati
Gallerie fotografiche
Privacy
Per avere risposta alle domande poste con maggiore frequenza leggi le nostre FAQ e lo scopo del sito.
Se non trovi la risposta alla domanda che cercavi proponila alla redazione.

Site purpose in
English.
Elenco di siti partner e di siti consigliati dalla redazione di Cristiani Testimoni di Geova.net.

Vai alla pagina dei Links.
Pagine Viste
Pigine Viste
 
 


Gestione strategica di una pericolosa ed acuta infiammazione al pancreas in una testimone di Geova

Jamdar S., Siriwardena A.K.

Diapartimento di Chirurgia, Unità Epatobiliare, Infermeria Reale di Manchester, Manchester, UK.


Abstract: L’emorragia può diventare una complicazione letale in seguito ad una pericolosa ed acuta infiammazione al pancreas. La gestione dell’intervento prevede l’identificazione ed il controllo della fonte di sanguinamento, e la terapia di supporto tramite trasfusione di sangue. Gli individui che rifiutano la trasfusione sulla base di credenze religiose possono dover affrontare un’ulteriore e più ardua sfida. La gestione dell’operazione in queste persone può essere concentrata dall’inizio con una strategia che punti ad evitare l’anemia e quindi la trasfusione.
Questo articolo riporta un caso di pericolosa ed acuta infiammazione al pancreas in una donna di fede testimone di Geova. L’episodio è stato complicato a causa di cancrena pancreatica infettiva, la quale ha richiesto l’intervento chirurgico. Una pianificazione attenta e strategica dell’operazione è assai critica nella conduzione di infiammazioni acute e pericolose in pazienti di fede testimoni di Geova. In questo caso, l’infiammazione al pancreas, complicata dalla cancrena infetta, è stata gestita con successo grazie all’uso di eritropoietina prima dell’intervento, flebotomia usando provette pediatriche, attenzione meticolosa durante l’intervento al fine di mantenere l’emostasi e grazie all’uso di tecniche aggiuntive intraoperatorie come la diatermia ad argon.



fonte