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L'Olimpico diventa il tempio di Geova

Venticinquemila i partecipanti
Il Toro giocherà al Pistoni di Ivrea



L'Olimpico ieri pomeriggio gremito dai Testimoni di Geova



torino
Lo stadio Olimpico zeppo come un uovo ai primi di agosto è una new entry. Venticinquemila persone, testa più testa meno. Non è un fenomeno legato alla presentazione di un «Cristiano Ronaldo» del calcio, non è per un concerto di Vasco, bensì l’assemblea internazionale dei Testimoni di Geova. Da ieri e sino a domenica, i fedeli si ritroveranno ogni mattina dalle 9 (ma l’ingresso è consentito sin dalle 7) sino a metà pomeriggio per pregare, ascoltare, discutere sul tema scelto per questa edizione che si rifà al vangelo di Matteo e al versetto che dice «Siate vigilanti, perché non sapete né l’ora né il giorno».

La grandissima affluenza di fedeli da tutto il Piemonte e la Valle d’Aosta (120 le congregazioni solo di Torino e provincia) ha preso in contropiede il Toro che domenica avrebbe dovuto esordire in Coppa Italia e invece traslocherà al Pistoni di Ivrea. I numeri sono numeri: il Comune aveva ricevuto la richiesta di utilizzo dell’impianto da parte dei Testimoni di Geova più di un anno e mezzo fa, e negli ultimi giorni non ha avuto esitazione alcuna a riconfermare l’impegno preso.
L’ultima assemblea internazionale in città fu allo stadio Delle Alpi nel 2001. In contemporanea ci sono le riunioni a Genova, Bari e Roma (con cui ci saranno collegamenti via cavo per audire le esperienze di chi predica all’estero). «Ogni anno ci ritroviamo a Leinì - spiegano i Testimoni - questa è un’occasione ancora più speciale. Chiunque voglia ascoltarci può entrare allo stadio». Liberamente, nessun tornello e nessuna tessera del tifoso.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato in data 7 agosto 2009 sul giornale La Stampa, sezione cronaca (http://www.lastampa.it/redazione/default.asp)