Benvenuto Ospite
 username
 password
Vuoi essere sempre aggiornato?

Sottoscrivi la nostra Newsletter!
Prima Pagina
Scopo del sito
Notizie dal Mondo
L'Editoriale
Aneddoti ed aforismi
Letture e filmati consigliati
Gallerie fotografiche
Privacy
Per avere risposta alle domande poste con maggiore frequenza leggi le nostre FAQ e lo scopo del sito.
Se non trovi la risposta alla domanda che cercavi proponila alla redazione.

Site purpose in
English.
Elenco di siti partner e di siti consigliati dalla redazione di Cristiani Testimoni di Geova.net.

Vai alla pagina dei Links.
Pagine Viste
Pigine Viste
 
 


Belgio: Insegnante appartenente ad una minoranza religiosa illegalmente licenziato da scuola ed ingiustamente privato di una parte dei propri contributi pensionistici

Willy Fautré, Human Rights Without Frontiers Int.

HRWF Int. (17.10.2005) – Sito Web: http://www.hrwf.net – Email: info@hrwf.net - Un testimone di Geova, costretto illegalmente alle dimissioni dalla propria scuola nel 1971 a motivo della sua affiliazione religiosa, è stato ora privato di una parte sostanziale dei propri contributi pensionistici sulla base dell’articolo 50 della legge 1844 del 21 luglio, la quale, in materia di pensione civile ed ecclesiastica, prevede che nessun contributo dev’essere concesso nel caso di dimissione dal posto di lavoro.

Fino al 1971, il sig. Hector Gaspart, il quale è stato un insegnante nella scuola primaria statale per 14 anni, era considerato un eccellente insegnante dal suo preside (1). Quando però quest’ultimo ha sentito che lui era diventato un testimone di Geova, ha cominciato a perseguitarlo e chiamò due ispettori i quali discussero con l’insegnante in ufficio e poi lo visitarono nella propria classe. Il loro rapporto datato 5 giugno 1971 è eloquente:

"Il sig. Gaspar è un uomo molto occupato ...
Il sig. Gaspar, il quale è diventato un 'igienista dietologo' e, soprattutto, un 'testimone di Geova' dichiara che la sua missione principale è diffondere la 'buona notizia', per contribuire sia alla felicità fisica che spirituale del genere umano.
Dato che egli è sinceramente convinto dell’importanza della sua missione, egli dedica tutto il tempo dopo la scuola ad andare di porta in porta per fare nuovi membri.
Il sig. Gaspar considera ciò come il dovere di diffondere la fede tra gli infedeli: ai genitori degli alunni, ai colleghi ed agli stessi alunni!
E’ quindi comprensibile che il suo compito di insegnamento viene in seconda posizione nelle priorità delle sue preoccupazioni, ancora di più da quando "egli deve ubbidire a Dio anziché agli uomini".
Il sig. Gaspar è stato anche rimproverato di essere in ritardo con il suo programma didattico, pure avendo l’agenda vuota per un mese, essendo stato giustificato per malattia, ed a causa di altri errori professionali".

Nella loro conclusione, gli ispettori Pirotte e Contrady hanno rilevato:
"Gli investigatori condividono l’opinione che la condotta del sig. Gaspart deve essere condannata. Essi vogliono sottolineare che:
1. di fronte alla determinazione mostrata da questo insegnante, non c’è speranza di alcun cambiamento nella sua attitudine;
2. a motivo della sua presenza all’E.P.E. di Mettet, il sig. Gaspart causa danno non solo al futuro dei bambini sotto la sua custodia ma anche alla buona fama della scuola;
3. soprattutto, secondo il principio di neutralità caratterizzante il sistema scolastico statale, rimuovere egli da qualsiasi posizione come insegnante sembra essere la soluzione appropriata". (2)

Il sig. Gaspart è stato licenziato secondo il Capitolo IX (Regole Disciplinari), par. 1 (Penalità Disciplinari), art. 122 dello statuto dello staff degli insegnanti, ma è stata direttamente applicata la misura più grave, l’ottava: le dimissioni.

Supponiamo che il sig. Gaspart ad un tratto sia diventato un minor buon insegnante dopo 14 anni di attività durante i quali non c’è stato alcuna lamentela di proselitismo da parte dei genitori degli alunni o da parte dei suoi colleghi, come pure nessun rapporto negativo da parte dei suoi ispettori: egli non sarebbe dovuto essere licenziato. Secondo l’articolo 169 dello statuto dello staff degli insegnanti, l’incompetenza professionale deve essere valutata "insufficiente" per due anni consecutivi prima di una misura di retrocessione o di definitiva cessazione della sua attività ed in ogni caso, ed essa non può essere considerata una punizione disciplinare, a norma di legge.

Al sig. Gaspart non è stato detto che egli avrebbe potuto appellarsi alla decisione ed egli non era affiliato ad un sindacato il quale avrebbe potuto informarlo in merito ai suoi diritti e difenderlo.

Durante i successivi 16 anni, il sig. Gaspart ha praticato altri lavori fino a quando è rimasto disoccupato. Nel 1987, un preside scolastico stava cercando un insegnante per la scuola primaria, quando trovò il suo nome su una lista di persone disoccupate e lo assunse "malgrado il suo passato". Fino al 2001, il sig. Gaspart è tornato ad essere "nuovamente" un eccellente insegnante. Da allora, egli si è ritirato dal lavoro con una pensione ridotta, e sfortunatamente non è possibile alcun ricorso legale contro l’illegale e discriminatoria decisione presa nel 1971 (3).



fonte

(1) HRWF Int. è in possesso di tali rapporti che lo descrivono "eccellente" per ogni argomento.

(2) Le parole erano sottolineate nel rapporto originale. Ciò potrebbe far supporre che l’infrazione del principio di neutralità invocato dagli ispettori si riferisce alla manifestazione della sua fede nella pubblica piazza (andando di casa in casa), dato che non ci era alcuna accusa di proselitismo a scuola. Questa accusa è comunque non sostenuta da fatti concreti.

(3) In una lettera datata 12 luglio 2004 (Rif. 2004/324/C134/2/PC/26666), il Centro per le Pari Opportunità (Center for Equal Opportunities) ha riconosciuto che questo è stato un caso di discriminazione sulla base delle proprie credenze religiose.