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Irruzioni della polizia e trattamenti disumani in Azerbaijan







BAKU, Azerbaijan – La polizia ha fatto ancora irruzione su un gruppo di Testimoni di Geova, questa volta nella città di Gakh. Il gruppo era riunito per un incontro religioso nell’abitazione privata della Sig.ra Tarana Khutsishvili, che è al suo ultimo mese di gravidanza e che ha anche altri due bambini. Suo marito, Elguja Khutsishvili, è stato espulso dall’ Azerbaijan il 23 Luglio, 2009.

Nel pomeriggio del 12 Agosto 2009, appena dopo la conclusione dell’incontro, circa nove uomini in uniforme di polizia ed altri quattro in abiti civili, hanno fatto irruzione in casa Khutsishvili, dove 15 persone erano radunate. I fedeli riferiscono come la polizia abbia fatto irruzione all’interno ed abbia annunciato che tutta l’attività dei Testimoni di Geova in Gakh è vietata e poi abbia fatto una perquisizione della casa senza mostrare alcun documento, infine insultando quei presenti ed accusandoli di violare la legge amministrativa. La polizia ha detto che ognuno sarebbe stato multato con 300 Manat (357 $); essi hanno anche minacciato la Sig.ra Khutsishvili di imprigionarla.

Quattro degli uomini ed una donna che erano presenti all’incontro in casa Khutsishvili, furono portati alla stazione di polizia dove furono insultati, interrogati e messi sotto pressione affinché firmassero dei documenti in cui ammettevano di aver violato la legge. Un uomo fu colpito in faccia. Pure due giovani donne, anch’esse Testimoni di Geova, che avevano lasciato la casa Khutsishvili prima che arrivasse la polizia, furono trattenute alla stazione di polizia e non gli fu permesso di parlare con nessuno. Dopo alcune ore di detenzione, i poliziotti dissero alle due donne che dovevano pagare una multa di 500 Manat (595 $). Tutte sei le persone furono finalmente rilasciate in quella tarda notte. Non si sa se le autorità esigeranno davvero che essi paghino multe anomale.

L’Azerbaijan, una nazione di 8,5 milioni di abitanti, è una firmataria della Convenzione per la Salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali. I Testimoni di Geova hanno diritto alla tutela della libertà di religione secondo gli Articoli 9, 10 ed 11 della Convenzione. Gli 850 Testimoni di Geova, sforzandosi di adorare pacificamente e di essere membri produttivi delle comunità in cui vivono, sperano che il governo dell’ Azerbaijan rispetterà il proprio obbligo di garantire la libertà di culto.



Contatto in Belgio: Luca Toffoli, Associazione Europea dei Cristiani Testimoni di Geova
Telefono: +32 2 782 0015
Cellulare: +32 475 58 10 36

Contatto in Gran Bretagna: Paul Gillies, Associazione Europea dei Cristiani Testimoni di Geova
Telefono: +44 208 906 2211

Contatto negli Stati Uniti: J. R. Brown, Ufficio delle pubbliche relazioni,
Telefono: (718) 560-5600
Gregory Allen, Responsabile Area Legale
Telefono: +845-306-0711



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito ufficiale delle Pubbliche Relazioni dei Testimoni di Geova, www.jw-media.org, in data 25 agosto 2009

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net