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I movimenti religiosi stanno tentando di destabilizzare l’ Uzbekistan



Di Mushfig Bayram, Forum 18 News Service



Il Forum 18 News Service ha scoperto che l’Uzbekistan continua a perseguitare ed a multare i Cristiani, i Mussulmani ed i Testimoni di Geova che esercitano la loro libertà di pensiero, di coscienza o di credo religioso. In un recente episodio 13 Battisti sono stati multati con la somma estremamente grossa corrispondente a 50 volte il salario minimo mensile, per essersi riuniti per adorare. La sentenza, che è stata esaminata da Forum 18, sostiene di derivare dalle operazioni “anti-terrorismo” della polizia. Il giudice che ha imposto la multa, si è rifiutato di discutere il caso con Forum 18. In prosecuzione delle attuali azioni ufficiali contro le persone con letteratura religiosa, due Battisti che avevano con loro letteratura religiosa sono stati arrestati nella Metropolitana della capitale Tashkent, sono stati interrogati alla stazione di polizia dal più anziano ufficiale di polizia responsabile per la sicurezza della Metropolitana, e saranno accusati per aver trasportato la letteratura. Tentando di giustificare l’azione della polizia, un ufficiale locale della capitale ha detto a Forum 18 che “i movimenti religiosi stanno tentando di destabilizzare l’Uzbekistan.” Ad ogni modo, egli non ha spiegato in che modo violare i fondamentali diritti umani possa stabilizzare l’ Uzbekistan.


[…]

I mass media controllati-dallo-stato continuano ad essere usati per promuovere l’intolleranza verso le minoranze religiose. Dilorom Kasymova, del Chirchik [Chirchiq] Hokimat (autorità Esecutiva), ha attaccato i Testimoni di Geova registrati nella città, nel 12.uz servizio news Uzbek, notiziario dell’ 1 Aprile. Attaccando i “predicatori della strada”, la Kasymova ha detto alla stampa locale che i Testimoni di Geova parlano alle persone nelle strade di argomenti religiosi con cui essi “violano il loro stesso Statuto e vari articoli della legge dell’ Uzbekistan.” Secondo la Kashymova “i rituali religiosi, i discorsi spirituali, la predicazione e lo svolgere servizi religiosi, deve essere fatto in un posto con l’indirizzo legale di un organismo religioso.” E’ stato riferito che lei ha detto anche che “il lavoro dei missionari dovrebbe essere fatto verso gli aborigeni non civilizzati e non verso chi ha ferme convinzioni. Gli Uzbeki sono nati Mussulmani, e i Testimoni di Geova stanno cercando di convertirli alla loro fede.”

Chirchik, che è vicino a Tashkent, è l’unico luogo nell’ Uzbekistan dove i Testimoni di Geova hanno una comunità ed un posto per l’adorazione legalmente registrati. Se essi perdessero la registrazione, i Testimoni di Geova dovrebbero temere che tutte le loro attività religiose in Uzbekistan sarebbero messe al bando (vedi F18News del 21 Agosto 2007 - l'articolo). I mass media controllati-dallo-stato sono usati per incoraggiare sia l’intolleranza verso i gruppi religiosi che non piacciono al governo, sia l’opposizione alla libertà di religione o di credo nel paese (vedi F18News del 12 Gennaio 2009 -l'articolo).

La Kasymova ha detto alla stampa che tutte le organizzazioni religiose operative a Chirchik sono state ufficialmente registrate. “Ciò significa che negli Statuti di quelle organizzazioni religiose non ci sono punti di conflitto con la legge. Noi le monitoriamo anche, le arbitriamo e manteniamo i contatti con loro in modo che non ci siano disaccordi tra le confessioni.”

La Kasymova, l’8 Aprile ha detto a Forum 18 che i Testimoni di Geova sono coinvolti nel proselitismo, che è proibito. Lei ha insistito che essi stanno “imponendo” le loro visioni religiose alle persone. Avendole chiesto se gli Uzbechi etnici hanno il diritto di ricevere informazioni sulle altre fedi e la libertà di sceglierne una qualora essi volessero farlo, lei ha detto: “Secondo la Costituzione, gli Uzbechi hanno il diritto di farlo, ma non a livello morale, poiché essi sono nati Mussulmani.” Quando Forum 18 ha provato a chiedere alla Kasymova in merito ai suoi commenti resi alla stampa, lei si è scusata dicendo che “non potrebbe usare la linea telefonica ufficiale per un’intervista,” ed ha riagganciato la cornetta del telefono.

[…]



{Note a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova.net}




Stato dell'asia centrale, la Repubblica dell'Uzbekistan confina a nord con il Kazakistan, ad est con il Kirghizistan ed il Tagikistan, a sud con l'Afghanistan ed il Turkmenistan e a ovest con il Kazakistan.
La popolazione è principalmente composta da Uzbeki mentra una piccola minoranza è composta rispettivamente da russi, tagiki, coreani, kazaki, caracalpachi e tatari.
Politicamente parlando è una Repubblica dove la sovranità risiede nel popolo e il potere esecutivo viene esercitato dai cittadini eletti per un periodo di tempo determinato.
Gli abitanti sono musulmani sunniti, seguiti da una piccola minoranza di ortodossi.



I Testimoni di Geova in Uzbekistan:

In Uzbekistan la Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova non è riconosciuta legalmente.

Le autorità governative, attraverso leggi molto ferree e l'uso della forza, opprimono con repressione violenta tale organizzazione religiosa.
I Testimoni di Geova presenti nel territorio sono costretti a vivere clandestinamente la loro fede e, se scoperti, subiscono soprusi di ogni genere, comprese percosse fisiche e psicologiche oltre a interminabili detenzioni in condizioni quasi disumane.
Tutto ciò, nonostante i Testimoni di Geova professino semplicemente gli insegnamenti di Cristo Gesù esposti nella Sacra Bibbia e vivano in pacifica armonia nella comunità in cui risiedono dove praticano quotidianamente il comandamento cristiano dell'amore per il prossimo come se stessi.

In tutto il mondo, questa comunità cristiana è nota per l'assolvimento diligente del pagamento di tutte le tasse e tributi richiesti, nonché la loro sottomissione a tutte le leggi dello Stato, purché non confliggano con l'adorazione religiosa.
Purtroppo, questo governo, continua in questa attività proscrittiva quasi indisturbatamente, nonostante sia evidente che tali azioni violino palesemente i principi universalmente riconosciuti relativamente alla fondamentale libertà dell'uomo, libertà di idee, di opinione, di parola, di religione, così come sancito dagli articoli 1-3-9-18-19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

In attesa dell'intervento risolutivo di Geova, auspichiamo che possa essere al più presto 'stabilita legalmente' (Filippesi 1:7) l'attività religiosa dei Testimoni di Geova dell'Uzbekistan



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito Forum 18, in data 8 Aprile 2009, da parte del giornalista Mushfig Bayram, Servizio Notizie del Forum 18 (www.forum18.org)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net