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RUSSIA: avvocati dei Testimoni di Geova deportati a causa della difesa di casi di estremismo?



Da Geraldine Fagan, Forum 18 New Service



Quattro avvocati in difesa dei Testimoni di Geova sono stati deportati da Marzo. Forum 18 New Service acquisizione. Le deportazioni di due avvocati americani e due canadesi, ostacolano seriamente i tentativi dei Testimoni di Geova di difendersi in sette casi giudiziari locali che mirano a bandire la loro letteratura come estremista. Inoltre, in un recente fermo di Polizia presumibilmente implicato in torture e in un raid effettuato su un servizio di adorazione domenicale - dopo il quale un’adoratrice ha subito un aborto ed un altro adoratore è stato mandato in un centro per ragazzi - si segnala che le forze dell’ordine continuano a considerare i Testimoni di Geova come estremisti religiosi anche senza un divieto.

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“Le deportazioni di quattro avvocati a Marzo, colpiscono i Testimoni di Geova già pressati dalla difesa contro i tentativi di bandire la loro letteratura come estremista“, ha riferito Mario Moreno, uno dei deportati, al Forum 18 New Service. Gli avvocati - due americani e due canadesi - stavano difendendo quattro dei sette casi contemporanei di estremismo locale contro i Testimoni di Geova.

In un recente fermo di Polizia presumibilmente implicato in torture e in un raid riversato su di un’adunanza domenicale - dopo il quale un’adoratrice ha subito un aborto ed un altro adoratore è stato mandato in un centro per ragazzi - viene riferito che le forze dell’ordine continuano a vedere i Testimoni di Geova come estremisti religiosi anche senza un divieto.

In Russia la religione ed altri casi di estremismo sono spesso usati per criminalizzare il dissenso nel mondo sovietico. Come ha concluso un nuovo servizio di una televisione locale riguardo al raid, “Il fatto è che i Geovisti (termine usato per i Testimoni di Geova dal mondo sovietico), riconoscono soltanto la propria fede come unica verità e cercano di predicarla in ogni modo possibile così da offendere i rappresentanti delle altre confessioni”.


Divieto totale

I Testimoni di Geova ritengono che gli ultimi avvenimenti facciano parte di una nuova campagna di persecuzione contro di loro. “Dal modo in cui si sviluppano gli avvenimenti diventa sempre più evidente che la loro meta finale (delle forze dell‘ordine) è (…) ottenere un divieto totale per l’attività religiosa, trovando un pretesto per un procedimento penale”, sostiene un rapporto speciale di Aprile dell’Organizzazione. A Febbraio, un “colpo di scopa” senza precedenti a livello mondiale sulle Comunità dei Testimoni di Geova - risultanti in almeno 500 sedi - è stato ordinato dall’Ufficio Generale della Procura. Il difensore civico dei Diritti Umani ha scritto al Procuratore Generale Yum Chaika criticando le dichiarazioni del suo Ufficio in quanto miranti a sviluppare un’attitudine deliberatamente negativa verso l’Organizzazione religiosa dei Testimoni di Geova” e incoraggiare ispettori “che possano effettuare una caccia intenzionale con la finalità di trovare motivi per reprimere o vietare la loro attività“. “I Testimoni di Geova operano legalmente in Russia”, aggiunge Vladimir Lukin nella sua lettera del 16 Aprile. Il Forum 18 sottopose domande scritte all’Ufficio della Procura generale prima dell’inizio della giornata lavorativa del 17 Luglio richiedendo risposta alla lettera datata 16 Aprile del difensore civico Lukin. Non c’è stata alcuna risposta fino al termine della giornata lavorativa del 22 Luglio.


Deportazioni

Per continuare la sua difesa di un caso di estremismo religioso locale dei Testimoni di Geova, il cittadino statunitense Mario Moreno è stato mandato indietro dall’aeroporto di S. Petesburg. Egli ha riferito al Forum 18 il 15 Luglio da New York: “Tutto ciò che posso pensare è a causa della mia comparizione in Tribunale; non hanno mai spiegato il perché”. Regolarmente valido fino al Marzo 2010 e visionato dal Forum 18, il suo permesso di entrata per attività professionali in Russia, è stato annullato dalle guardie regionali di confine a Leningrado (S. Petesburg) il 30 Giugno.

A James Andrik, collega di Moreno presso l’Ufficio del Collegio di difesa dei Testimoni di Geova e anche cittadino statunitense, è stato rilasciato un ordine di deportazione da parte del Giudice Distrettuale di Salsk (Rostov-on-Don Region) il 14 Maggio visionato dal Forum 18. “Egli fu arrestato non appena entrò nel medesimo Palazzo di Giustizia il 7 maggio quando aveva dovuto presentare la difesa dei Testimoni di Geova locali in un caso di estremismo religioso in corso“, disse Moreno al Forum 18. Invece Andrik fu accusato di esercitare la professione senza licenza locale e di essere illecitamente occupato per conto della sede dei Testimoni di Geova di S.Petesburg. Fintanto che la sua deportazione non fu definita, nessun timbro di espulsione fu apposto sul suo passaporto.

Il 10 Giugno, la decisione del Tribunale di Rostov-on-Don Region, visionata dal Forum 18, invertì l’ordine di deportazione di Andrik. Convenne che - come gli altri deportati - era apparso nel caso di Salsk non come un avvocato, ma come un rappresentante designato ad una procura e un volontario non retribuito. Munito di una copia di questo documento, Andrik tentò di ritornare in Russia il 2 Luglio, ma fu trattenuto per 24 ore all’aeroporto moscovita di Domodedovo prima di essere rimandato a Bruxelles; ha riferito Moreno al Forum 18: “Non gli è mai stata fornita una ragione ufficiale”.

Nell’ “Atto di rientro”, timbrato il 3 Luglio secondo il controllo di frontiera a Domodedovo, visto dal Forum 18, si dichiara che Andrik “non aveva motivi per entrare nella Federazione Sovietica” secondo l’articolo 27 della legge federale del 1996 sulle entrate e sulle uscite dalla Russia. Con il rispetto per coloro che sono già in possesso di un Visto russo, questa disposizione blocca i cittadini stranieri che rappresentano una minaccia alla sicurezza dello stato e che sono stati recentemente banditi dall’entrare nel paese se hanno commesso un grave crimine in Russia.

Moreno e due colleghi canadesi di Andrik, John Burns e Shane Brady, sono stati deportati il 5 Aprile per conto della decisione del giudice distrettuale di Kirov a Vladikavkaz ( Repubblica del nord Ossezia). “Burns aveva difeso i Testimoni di Geova in un caso di estremismo religioso, che Brady aveva seguito dopo la difesa di un caso analogo a Samara“, ha riferito Moreno al Forum 18.

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Raid

Persistono altre forme di pressioni dello Stato sui Testimoni di Geova. “La Polizia e l’FSB, nella piccola città di Asbest (Sverdlovsk Region), dotata di miniere di amianto, irruppero nei locali dei Testimoni di Geova il 24 Maggio durante un servizio domenicale“, disse al Forum 18 il portavoce Sergei Tantsura dal Centro Regionale di Yekaterinburg, il 14 Luglio. “Disturbando il culto nei locali dati in affitto da un parrucchiere, i rappresentanti di Stato sostenevano di avere risposto a richieste di censura da parte dei vicini, ma non furono in grado di provvedere ulteriori dettagli“, egli riferì. Mentre chiedevano ai Testimoni di Geova se era stato dato loro il permesso di tenere il servizio di culto - non secondo richiesta formale - copiavano i dettagli dei passaporti della maggior parte dei circa 50 adoratori presenti. Tantsura ritiene che ciò fosse il reale scopo del Raid, così i Testimoni di Geova di Asbest si rifiutarono ripetutamente di provvedere dettagli sulla loro adorazione agli investigatori di Stato che lavoravano ad un caso di estremismo religioso contro di loro.

Il Raid ebbe serie conseguenze. Secondo Tantsura, una adoratrice, Aleksandra Mastyugina, di 37 anni, subì un aborto spontaneo dopo che la Polizia la trattenne assieme ad altri due che avevano contestato le loro intenzioni di invio presso un centro di disintossicazione e dopo che un investigatore la convocò per un interrogatorio il 31 Maggio. “La Polizia inviò un altro adoratore di 15 anni, Mikhail Zhilko, presso un centro per ragazzi per tre settimane contro la sua volontà poiché i suoi genitori - anch’essi Testimoni di Geova - non erano presenti ad Asbest al momento del Raid“, riferì il difensore locale Egiazar Chernikov al Forum 18 il 14 Luglio da Yekaterinburg.

Il responsabile del Dipartimento di polizia di Asbest, Oman Bunkov disse al Forum 18 il 21 Luglio che la Polizia aveva controllato ciò che accadeva nei locali del parrucchiere a causa delle lamentale dei vicini che consideravano tali luoghi inappropriati per il culto religioso: “Non ci fu niente di terribile”. Venne domandato loro quali leggi degli Stati Russi stabilissero la tipologia dei luoghi in cui poter realizzare raduni di culto; Bunkov sottolineò che nei locali del parrucchiere si fornisce un servizio nazionale pubblico. “La gente vi si reca per attuare un taglio di capelli e non per pregare i loro dei, per dirla chiaramente” rimarcò. Mentre riconosceva che nessun perseguimento aveva preso luogo, egli raccontò al Forum 18 che la Polizia aveva autorizzato il parrucchiere a permettere soltanto il servizio nazionale e non religioso nei suoi locali. Chiese se i Testimoni di Geova potessero incontrarsi in altri luoghi ad Asbest - che al tempo della visita del Forum 18 nel 2004 non avevano né un Bar né un Hotel - Bunkov assicurò che i Testimoni di Geova avrebbero trovato idonei locali se si fossero appellati all’amministrazione comunale.

Bunkov disse al Forum 18 che non poteva commentare l’aborto di Aleksandra Mastyugina dovuto alle subite minacce poiché non ne sapeva niente; il suo dipartimento non aveva ricevuto alcuna contestazione. Confermò che un ragazzo di 15 anni era stato mandato in un centro per ragazzi perché i suoi genitori vivevano in un’altra città e nessuno era formalmente responsabile per lui.

“Non è chiaro come il ragazzo potesse essere arrivato al servizio religioso”. Bunkov espresse anche il sospetto che il Forum 18 avesse risposto alla richiesta dei Testimoni di Geova: “Essi hanno dei collegamenti con l’Olanda, la Norvegia - luoghi da dove arriva il loro denaro”.

La stazione televisiva locale di Asbest aveva filmato il Raid. Nei suoi nuovi servizi del 28 Maggio, l’ufficiale di Polizia locale Eduard Latypov dichiarò che la Polizia aveva scoperto che i Testimoni di Geova “non erano in possesso della idonea documentazione per autorizzare l’incontro”.

Secondo i nuovi rapporti degli autori, la Polizia effettuò il Raid “dopo una telefonata di cittadini vigilanti” e fermò diversi Testimoni di Geova per interrogarli, ma “come se fossero ipnotizzati, continuarono a ripetere le stesse cose richiedendo l’avvocato”. La trasmissione mostra una adoratrice, Victoria Golovka, intervistata da un investigatore fuori camera: “Tu hai dichiarato di essere una Testimone di Geova. Scusami, ma è questa una setta o cosa?” Golovka replica che risponderà alle domande solo in presenza di un avvocato. Ricordando ai telespettatori che l’FSB aveva sequestrato la letteratura ritenuta estremista dal gruppo di Asbest nel 2008, la trasmissione conclude dicendo che “i Testimoni di Geova riconoscono la loro propria fede come unica verità e cercano di predicarla in ogni modo possibile, di conseguenza questo offende la sensibilità dei rappresentanti delle altre confessioni”.


Torture

I Testimoni di Geova dichiarano inoltre che il loro membro Yuri Panov è stato trattenuto per diverse ore il 23 Aprile dopo la predicazione di casa in casa nella città di Ramon (Voronezh Region). Accusato di aver commesso furto con scasso nel vicinato, gli fu negata la cauzione e a quanto si dice, fu ammanettato, picchiato e costretto ad indossare una maschera per il gas senza ossigeno supplementare e minacciato con elettro-shocks e violenze sessuali. Fu intimidito affinché confessasse i crimini, ma la Polizia poi “improvvisamente interruppe la tortura e dichiarò di aver fatto uno sbaglio”, raccontano i Testimoni di Geova.

Dopo aver richiesto maggiori chiarimenti circa l’incidente e controllato gli schedari della polizia, uno sconosciuto al Dipartimento di Polizia del Distretto di Ramon, il 22 Luglio assicurava al Forum 18 che il Dipartimento non aveva alcuna informazione circa Panov.

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Nuovi casi di estremismo religioso

Sette Tribunali locali cercano ora di mettere al bando la letteratura dei Testimoni di Geova come estremista, a Gorno-Altaisk (Altai Republic), Krasnodar, Rostov-on-Don, Salsk, Samara Vladikavkaz e Yekaterinburg. Nei due nuovi casi, a Krasnodar e Samara, le udienze sono iniziate in Aprile. In otto casi hanno cercato di sciogliere l’Organizzazione religiosa dei Testimoni di Geova locali a Tolyatti (Samara Region) in quanto promotrice di obiezione di coscienza e divisione delle famiglie piuttosto che di estremismo religioso, in accordo con le sentenze emesse il 27 Febbraio e il 2 Aprile dall’Ufficio del Ministero Regionale di Samara. Mentre il Tribunale Regionale aveva deciso in favore dei Testimoni di Geova di Tolyatti, un appello è in corso.

Non c’è stata una decisione definitiva nemmeno negli altri sette casi. Poiché il primo ad essere aperto era stato trasferito da Asbest all’Ufficio di investigazione del Ministero di Yekaterinburg circa quattro mesi prima, “la situazione era stata più favorevole”, riferì al Forum 18 Egiazar Chernicov, il difensore locale. “Una nuova analisi peritale del 13 maggio sulla letteratura non ha rilevato alcuna traccia di estremismo“, ha indicato Egiazar; nel frattempo il Tribunale Regionale di Sverdlovsk (Yekaterinburg), il 4 Giugno sosteneva la sentenza del 19 Marzo del Tribunale di Distretto che considerava le originali accuse di estremismo religioso della Procura di Asbest del maggio 2008, del tutto infondate. I casi in questione, comunque non sono stati formalmente chiusi.

[...]


{Note della Redazione Cristiani Testimoni di Geova.net}



La Federazione Russa, principale successore dell'Unione Sovietica, è uno stato che si estende per oltre 17.000.000 km² tra l'Europa e l'Asia nell'area settentrionale del continente eurasiatico, con più di 140.000.000 abitanti.
La Federazione Russa è una democrazia federativa con un presidente con un notevole potere esecutivo, che risiede al Cremlino e nomina le più alte cariche ufficiali dello stato e può far passare dei decreti, senza il consenso del parlamento. Il parlamento Russo è un parlamento bicamerale.
La religione principale, è il cristianesimo ortodosso rappresentato dalla Chiesa ortodossa russa. A seguire per diffusione vi è l'Islam e altre significative minoranze di protestanti, cattolici, buddhisti, induisti. Per via dell'ateismo di stato del passato regime comunista sono diffusi ateismo e agnosticismo.

I Testimoni di Geova in Russia:

Popolazione: 142.009.000
Proclamatori: 153.358
1 Proclamatore su: 926
2008 Media Proclamatori: 149.251
Percentuale d'aumento: 2%
Battezzati anno 2008: 7.092
Numero di congregazioni: 1.754
Media Studi biblici: 121.388
Presenti Commemorazione: 282.446



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito Forum 18, in data 23 luglio 2009, da parte del giornalista Geraldine Fagan, Servizio Notizie del Forum 18 (www.forum18.org)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net