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TURKMENISTAN: obiettori di coscienza incarcerati



di Felix Corley, Forum 18 Servizio News



Due fratelli - Sakhetmurad e Mukhammedmurad Annamamedov - che si oppongono per motivi di coscienza al servizio militare obbligatorio del Turkmenistan, hanno visto tramutare la loro sospensione della pena condizionale di due anni, in carcerazione effettiva. Forum 18 New Service acquisizione. I due Testimoni di Geova prigionieri di coscienza, sono tra i cinque obiettori di coscienza conosciuti. Non si sa se i rimanenti tre obiettori, verranno ora incarcerati. Sei mesi dopo la sospensione della pena condizionale gli Annamamedov furono convocati alla loro locale sede di arruolamento militare, per una presumibile amnistia. Tre ore dopo il loro arrivo furono condannati al carcere per il restante anno e mezzo della loro penalità. E' stato negato l'accesso al tribunale al padre, alla famiglia ed ai fratelli i quali hanno dichiarato che non sarebbe stata mai data loro alcuna copia della sentenza del Tribunale. Forum 18 non è stato in grado di ottenere alcun commento dalle Autorità circa questi prigionieri di coscienza. Nel frattempo, le Autorità non hanno ancora concretizzato alcun ulteriore intervento contro il leader Battista e l'ex prigioniero di coscienza Shageldy Atakov.


Sei mesi dopo l'emissione della sospensione della pena condizionale sui due fratelli entrambi Testimoni di Geova, (pena dovuta al rifiuto del servizio militare obbligatorio), il Giudice Merdan Khangeldiyev ha emesso l'invio di una nuova sentenza per condannarli al carcere. I Testimoni di Geova hanno riferito al Forum 18 che nessun membro della famiglia è stato autorizzato a partecipare all'udienza del 1 maggio in Town Court a Serdar (formalmente Gyzylarbat), nel Sud Ovest del Turkmenistan e ai due fratelli è stato riferito che nessuna sentenza scritta sarebbe stata emessa. Resta da chiarire come mai le sentenze - in vigore per due anni - sono state cambiate sei mesi dopo la loro emissione. I due fratelli - Sakhtmurad e Mukhammedmurad Annamamedov - sono stati trasferiti da allora nel Porto del Mar Caspio di Turkmenbashi (Turkmenbashy, formalmente Krasnovodsk).

I due prigionieri di coscienza - Testimoni di Geova incarcerati sin dai primi del Luglio 2007 per essersi rifiutati di svolgere il servizio militare obbligatorio a causa di motivi di coscienza religiosa - sono tra i cinque obiettori noti a Forum 18 che stanno scontando attualmente sospensioni condizionali della pena per il rifiuto del servizio militare obbligatorio. Altri due stanno ugualmente scontando la stessa pena mentre un altro sta scontando un periodo di lavori forzati. Non è noto se anche tre altri Testimoni di Geova, obiettori di coscienza, saranno ora incarcerati.

I giovani uomini Testimoni di Geova sono pronti per alternative non-militari al servizio militare. Comunque il Turkmenistan non offre alcuna alternativa non-militare per coloro che non possono prestare detto servizio per motivi di coscienza.

Parlando al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite a Ginevra il 19 Marzo, Shirin Akhmedova, Direttore dell’Istituto Nazionale Governativo per la Democrazia e i Diritti Umani, ha respinto le raccomandazioni delle numerose organizzazioni internazionali - inclusa quella del Relatore Speciale delle Nazioni Unite sulla libertà di religione e di fede, Asma Jahangir - perchè il Turkmenistan introduca un’alternativa civile al servizio militare obbligatorio. Akhmedova invece sottolinea l’Articolo 37 della Costituzione, che descrive “la difesa” come un “sacro diritto” di tutti i cittadini e poi conferma il servizio militare obbligatorio per gli uomini. (vedi F18News del 20 Aprile 2009 - vedi l'articolo - vedi articolo tradotto dalla Redazione Cristiani Testimoni di Geova. net).

Nel 2008 Forum 18 aveva appreso che il Governo stava considerando qualche eventuale forma di alternativa al servizio militare, ma nulla di questo è arrivato sino ad oggi. (vedi F18News del 31 Luglio 2008 - vedi l'articolo - vedi articolo tradotto dalla Redazione Cristiani Testimoni di Geova. net).

Forum 18 ha cercato di capire perché si stanno continuando a condannare gli obiettori di coscienza. Tuttavia i funzionari dell’Istituto nazionale per la Democrazia e i Diritti Umani nella capitale Ashgabad (Ashgabat), hanno riferito a Forum 18 che Akhmedova non era nel suo ufficio. Nessun altro era disponibile a comunicare. L’uomo che aveva risposto al telefono il 2 Giugno, Nurmukhamed Gurbanov, un capo del Governo di Gengeshi (Comitato) per gli Affari Religiosi, disse a Forum 18 che si sarebbe assentato per i successivi due giorni. Nessun altro fu disponibile a parlare.


Il perseguimento e le condanne dei due obiettori di coscienza

Il ventunenne Skhetmurad Annamamedov e il fratello ventenne Mukhammedmurad Annmamedov hanno dichiarato entrmbi all’Ufficio della Coscrizione militare di Serdar che si sarebbero rifiutati di prestare il servizio militare per motivi di fede. Sotto la spinta del Procuratore Maral Durdieva, il Giudice Merdan Khangeldiyev condannò a due anni di sospensione della pena condizionale ciascuno dei due fratelli, nel processo diTown Court a Novembre 2008. Forum 18 non è riuscito ad ottenere alcun commento dal giudice sul processo.

Forum 18 ha compreso che i due obiettori di coscienza sono stati condannati per l’articolo 219 Parte 1 del Codice penale che punisce coloro che rifiutano il servizio militare con la massima penalità di due anni di carcere. Comunque i funzionari si sono rifiutati di rilasciare qualunque dettaglio delle sentenze alla famiglia o a Forum 18.

A metà Maggio i due obiettori erano stati convocati all’Ufficio di Coscrizione militare per l’applicazione di una presumibile amnistia. Il 21 Maggio sono stati convocati alle 9 del mattino. Alle 11 circa hanno contattato il loro padre, Yazmammed Annamamedov con un cellulare e gli hanno detto che era stato preparato un intervento giuridico contro di loro. Il loro padre si precipitò immediatamente al palazzo della Town Court a Serdar, ma non fu accettato in aula quando fu nota la sua identità. A mezzogiorno la Corte decise che siccome gli interessati non avrebbero acconsentito a servire nelle Forze Armate, avrebbero dovuto trascorrere i loro termini di condanna a due anni, in carcere.

Il giudice, Khangeldiyev e il procuratore, Durdieva, erano gli stessi del processo di Novembre 2008. Ai due fratelli ed al loro padre non è mai stata consegnata alcuna copia della sentenza ed alla famiglia è stato detto che essa non le sarebbe mai stata data.

I due fratelli sono stati inizialmente trattenuti al Centro di Detenzione di Serdar. Comunque il 24 Maggio furono trasferiti alla prigione di Turkmenbashi, dove si crede siano tutt’oggi detenuti.

Forum 18 non è stato in grado di ottenere alcun commento dalle autorità su questi prigionieri di coscienza.

Il padre dei due uomini ha deciso di scrivere un telegramma al Presidente Gurbanguly Berdymukhamedov, per lamentarsi delle evidenti violazioni procedurali di questi processi e sentenze.


Altri Testimoni di Geova obietori di coscienza condannati

Molti giovani uomini sono stati condannati negli ultimi quindici anni per aver rifiutato il servizio militare obbligatorio per motivi di fede religiosa. Comunque negli ultimi anni la maggior parte delle sentenze sono state sospese o sono state condanne ai lavori forzati in cui gli interessati vivono a casa con la sottrazione da parte dello Stato del 20% del loro stipendio. Gli altri tre Testimoni di Geova condannati sono:

Begench Shakhmuradov che viene da Ashgabad a cui sono stati dati due anni di sospensione di pena condizionale nel Settembre 2007. Fonti che preferiscono non essere identificate hanno riferito a Forum 18 che egli ora vive a casa ed è in grado di lavorare in una ditta privata. La sua sentenza si esurisce a Settembre 2009.

Shakhmuradov ha dichiarato a Forum 18, in seguito alla sua sentenza, che è ingiusto punire coloro che non possono servire nelle Forze Armate per le loro convinzioni religiose. Egli ha particolarmente contestato il fatto che alcuni - come lui - sono stati condannati due volte per lo stesso reato. (vedi F18News del 9 Ottobre 2007 - vedi l'articolo).

Vladimir Golosenko che proviene dalla città portuale di Turkmenbashi, è stato reclutato al compimento del suo diciottesimo anno di età. Anche lui è stato trovato colpevole per l’articolo 219 Parte 1 e condannato nel Febbraio 2008 a due anni di lavori forzati. Non è in prigione, ma il 20% del suo salario va allo Stato. (vedi F18News del 31 Luglio 2008 - vedi l'articolo - vedi articolo tradotto dalla Redazione Cristiani Testimoni di Geova. net).

L’ultimo dei Testimoni di Geova ad essere condannato è stato Zafar Abdullaev che ha solo vent’anni. Gli sono stati dati due anni di sospensione condizionale della pena da un Tribunale nel Nord di Dashoguz (Dashhowuz) l’8 Aprile 2009, per il rifiuto del servizio militare obbligatorio. Egli attualmente vive a casa. (vedi F18News del 20 Aprile 2009 - vedi l'articolo - vedi articolo tradotto dalla Redazione Cristiani Testimoni di Geova. net).

Forum 18 ha acquisito che Adbullaev deve presentare un rapporto settimanale alla Polizia Amministrativa di Dashoguz, ma non ha ulteriori problemi.


Le autorità si impadroniranno dei beni degli ex prigionieri di coscienza?

Intanto le autorità non hanno ancora fatto alcuna mossa contro il leader Battista e l’ex prigioniero di coscienza Shageldy Atakov. Nell’Aprile 2009 quest’ultimo è stato visitato da un ufficiale dell’Amministrazione locale di Hyakimilik alla sua casa famiglia nei pressi di Ashgabad ed è stato anche convocato dal Tribunale locale dove poi gli sono stati mostrati documenti che ordinavano la confisca di sue proprietà per coprire il suo debito di legge. (vedi F18News del 11 Maggio 2009 - vedi l'articolo).

Le autorità sostengono che Atakov deve ancora 12,000 dollari americani ad un’altra persona per una transazione del 1995 a causa della quale era stato successivamente imprigionato. Lui ed il suo compagno Battista insistono che nessun pagamento deve essere saldato data l’innocenza di Atakov. Le autorità avevano iniziato ad indagare tre anni dopo la presunta frode, dopo che Atakov si era convertito al cristianesimo dei Testimoni di Geova nel 1998.

Atakov aveva riferito a Forum 18 da Kaakhka il 2 Giugno, che i funzionari dell’Amministrazione locale erano tornati nuovamente a visitarlo nella sua casa famiglia a metà Maggio. “Hanno guardato tutto ciò che ho, scritto ogni minimo dettaglio” ha detto e ha aggiunto che nulla è successo da allora.“Tutto è tranquillo al momento, grazie a Dio”.

Atakov, sua moglie ed almeno sei dei suoi nove figli sono anche sulla lista nera delle uscite segrete dal Turkmenistan, il che significa che non possono uscire dal paese per cercare un trattamento medico o per avere contatti con i co-credenti che non sono nel paese. (vedi F18News del 11 Maggio 2009 - vedi l'articolo).

Le autorità turkmene hanno a lungo usato esecuzioni di pene maggiori per presunti “reati” come ulteriori “mezzi” per punire i credenti religiosi. (vedi F18News del 20 Luglio 2007 - vedi l'articolo).



{Note a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova.net}



Il Turkmenistan è uno stato dell'Asia centrale confinante a nord con con il Kazakhstan, a nord-est con l'Uzbekistan, a sud con l'Afghanistan e l'Iran ed a ovest con il Mar Caspio.
Per anni, il paese è stato oppresso dal Partito Democratico del Turkmenistan presidenziato da Saparmyrat Nyýazow, era l'unico partito legalizzato, il cui presidente deteneva il potere assoluto e a vita. Esso curava il culto della personalità del presidente, detto Turkmenbashi (capo di tutti i turkmeni) e nessuna opposizione al regime era ammessa.
Alla morte del presidente Nyýazow fu eletto tramite elezioni presidenziali, avvenute l'11 febbraio 2007, a capo del governo Gurbanguly Berdimuhammedow, si prospetta così una nuova era di democrazia e libertà.
La maggioranza dei cittadini del Turkmenistan sono di etnia turkmena, con minoranze russe e uzbeke.



I Testimoni di Geova in Turkmenistan:

In Turkmenistan la Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova non è riconosciuta legalmente.

Le autorità governative, attraverso leggi molto ferree e l'uso della forza, opprimono con repressione violenta tale organizzazione religiosa.
I Testimoni di Geova presenti nel territorio sono costretti a vivere clandestinamente la loro fede e, se scoperti, subiscono soprusi di ogni genere, comprese percosse fisiche e psicologiche oltre a interminabili detenzioni in condizioni quasi disumane.
Tutto ciò, nonostante i Testimoni di Geova professino semplicemente gli insegnamenti di Cristo Gesù esposti nella Sacra Bibbia e vivano in pacifica armonia nella comunità in cui risiedono dove praticano quotidianamente il comandamento cristiano dell'amore per il prossimo come se stessi.

In tutto il mondo, questa comunità cristiana è nota per l'assolvimento diligente del pagamento di tutte le tasse e tributi richiesti, nonché la loro sottomissione a tutte le leggi dello Stato, purché non confliggano con l'adorazione religiosa.
Purtroppo, questo governo, continua in questa attività proscrittiva quasi indisturbatamente, nonostante sia evidente che tali azioni violino palesemente i principi universalmente riconosciuti relativamente alla fondamentale libertà dell'uomo, libertà di idee, di opinione, di parola, di religione, così come sancito dagli articoli 1-3-9-18-19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

In attesa dell'intervento risolutivo di Geova, auspichiamo che possa essere al più presto 'stabilita legalmente' (Filippesi 1:7) l'attività religiosa dei Testimoni di Geova del Turkmenistan



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito Forum 18, in data 2 Giugno 2009, da parte del giornalista Felix Corley, Servizio Notizie del Forum 18 (www.forum18.org)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net