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I Testimoni di Geova propagandano Dio anziché le elezioni




James Brooks, 67 anni, Testimone di Geova di Portsmouth, parla al suo cellulare
mentre sta facendo propaganda nei paraggi di Harbour View, di Mercoledì


Mentre il Giorno delle Elezioni si avvicina, James Brooks sta dedicando 70 ore di questo mese per fare propaganda nei quartieri, distribuendo letteratura e conversando con sconosciuti.

Se tu glielo chiedi, lui te lo dirà: Non voterà per nessuno.

In qualità di Testimone di Geova che regolarmente fa proseliti di casa in casa con pubblicazioni basate sulla fede, Brooks non ha più votato in nessuna elezione, dal ballottaggio decisivo di Richard Nixon 40 anni fa.

A quel tempo, pensava che votare fosse il suo dovere di Americano. “Mi ricordo che dicevo ai parenti che se non votavano, non avevano alcun diritto di lamentarsi.”

Dalla sua conversione religiosa avvenuta all’età di 30 anni, Brooks sostiene il punto di vista del Testimone – che non votando imita l’esempio di Gesù Cristo di evitare il coinvolgimento politico.

Non si tratta di una politica di isolazionismo. “Io seguo gli avvenimenti della politica,” ha detto. “Considera la memoria di guerra di John McCain: Quest’uomo è sincero. E come puoi fare a meno di benvolere Obama? Penso che sono entrambi sinceri.”

Nondimeno la fede di Brooks gli impone di tenere la politica ad una certa distanza. “Noi ci manteniamo neutrali negli affari del mondo,” ha detto Brooks, un ex Metodista ed agente assicurativo in pensione che è il Testimone sorvegliante di Portsmouth.




Il Testimone di Geova James e Judi Brooks conversano con Jacobs Floyd,
residente di Harbor View , a sinistra, nel portico della sua casa, di Mercoledì



I candidati politici più che mai ricercano “elettori validi” e persone di fede, alla stregua di importanti blocchi elettorali.

Alcuni gruppi di fede considerano se stessi in termini simili. I bianchi evangelici hanno un passato storico di supporto ai Repubblicani, mentre i praticanti neri e gli Ebrei di solito propendono verso i Democratici.

Quest’anno, molte chiese di Hampton Roads sono state particolarmente attive nel promuovere l’iscrizione elettorale e nel ricordare ai congreganti che votare è dovere civico ed anche religioso.

In contrasto, i Testimoni al solito non votano, non si precipitano negli uffici elettorali, non collaborano nelle campagne elettorali né come volontari alle urne.

La denominazione conta 1 milione di membri negli Stati Uniti, inclusi i circa 25.000 della Virginia. Ci sono 31 congregazioni dei Testimoni di Geova nel Sud Hampton Roads.

“Noi non siamo contro il governo mondiale e certamente non contro il governo Americano o contro la sua democrazia,” ha detto Jerrold Housner, un ingegnere in pensione e Testimone convertito. Egli ha votato nel 1964 – “per Lyndon Johnson, mi pare.”

Housner, come molti Testimoni, pensa che l’unico governo perfetto sia il Regno di Dio, che infine regnerà sull’umanità, egli ha detto.

L’approssimarsi del Regno sarà preannunciato da segnali che il mondo è nei suoi ultimi giorni, ha detto Derrick McCraw, un manager di beni patrimoniali e Testimone di Norfolk.

“Le notizie in prima pagina dei giornali collimano con ciò che dice la Bibbia riguardo il nostro tempo: penuria di cibo, guerre, malattie,” ha detto.

Rivolgendosi alla attuale crisi finanziaria globale, McCraw ha detto, “Negli ultimi giorni, le persone saranno amanti del denaro.”

Tuttavia, “Dio permette ai governi di agire nel frattempo, prima che il suo Regno arrivi,” Housner ha detto. “Noi abbiamo bisogno di avere qualche forma di governo – altrimenti, ci sarebbe l’anarchia.”

Evitando la politica, i Testimoni evitano una fonte di divisione interna e sfuggono dall’essere obbligati verso qualche politico, ha detto. Nel globale, la comunità di 7 milioni di membri Testimoni evita anche attriti causati dal nazionalismo.

“Noi non siamo divisi da barriere politiche,” ha detto Housner.

Neppure è tentato di intromettersi in un una gara che molti opinionisti ed elettori chiamano storica, con un uomo di colore come candidato presidenziale ed una donna che concorre per la vice presidenza.

Difatti, evangelizzando le persone nelle loro case, “anche molte, molte di loro non hanno fiducia in nemmeno uno dei candidati,” specialmente in un momento di ansietà nazionale, ha detto.

Il loro atteggiamento ad Housner ricorda sé stesso quando era ancora un elettore.

“Quando votavo, voleva dire scegliere il minore di due mali,” ha detto.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito Hampton Roads, in data 20 ottobre 2008, da parte del giornalista Steven G. Vegh, rubrica News, sezione Religion (hamptonroads.com)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net