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UZBEKISTAN: A quanti credenti religiosi è vietato viaggiare?



di Felix Corley, Forum 18 Servizio News



Natalya Kadyrova è una dei vari Cristiani Protestanti noti a Forum 18 Servizio News ai quali è stato vietato, apparentemente come punizione per la loro attività religiosa, il visto di uscita di cui i cittadini Uzbeki necessitano per poter lasciare il loro stesso paese. La moglie di un pastore di una chiesa Protestante di Tashkent, Kadyrova, è già stata multata per il coinvolgimento nella sua chiesa. Mussulmani e Testimoni di Geova hanno riferito a Forum 18 che di recente i loro aderenti hanno avuto a che fare con dinieghi del visto di uscita. I difensori dei diritti umani sono tra gli altri che hanno a che fare con simili problemi. Tuttavia, Saken Kojahmetov, capo del Dipartimento di Ingresso e Uscita presso il Dipartimento di Entrata, Uscita e Legalizzazione della Cittadinanza di Tashkent, del Ministero degli Interni, lo ha negato a Forum 18. “Noi non ostacoliamo i cittadini Uzbeki a viaggiare liberamente,” ha dichiarato. Avendogli chiesto come mai un certo numero di credenti religiosi non ha potuto ottenere i visti di uscita, lui ha risposto: “Se qualcuno afferma questo, fatelo venire da me e considereremo il suo caso e lo risolveremo.


[…]

Mussulmani e Testimoni di Geova si sono lamentati che nel recente passato i loro aderenti hanno dovuto far fronte a problemi simili, sebbene i referenti di Forum 18 hanno detto di non sapere di attuali dinieghi del visto di uscita riguardanti i loro aderenti. Un Testimone di Geova – che ha chiesto di non essere identificato – ha detto che loro non hanno avuto episodi negli ultimi sei mesi.

A negare che non esiste alcun ostacolo per i credenti religiosi di ottenere il visto di uscita, è Saken Kojahmetov, capo del Dipartimento di Ingresso e Uscita presso il Dipartimento delle Entrate, Uscite e Legalizzazione della Cittadinanza nel Tashkent, del Ministero degli Interni. “Noi non ostacoliamo i cittadini Uzbeki a viaggiare liberamente,” ha dichiarato il 4 Marzo a Forum 18. Ha insistito che il permesso di espatriare viene rifiutato ai cittadini solo se hanno commesso reati nelle loro precedenti visite all’estero. Si è rifiutato di dire come mai i visti di uscita sono ancora necessari sebbene essi siano stati aboliti in ogni altra precedente repubblica Sovietica.

Avendogli chiesto di spiegare perché ad un numero imprecisato di credenti religiosi sono stati rifiutati i visti di uscita in anni recenti – tra cui ad alcuni in questo momento – o perché hanno difficoltà nell’ottenerli, Kojahmetov si è ancora rifiutato. “Se qualcuno afferma questo, fatelo venire da me e considereremo il suo caso e lo risolveremo,” ha detto a Forum 18. Si è rifiutato di spiegare perché tali individui avrebbero bisogno di raggiungere il suo officio in Tashkent per risolvere il problema.

[…]

Inoltre, le autorità hanno usato a lungo i rifiuti dei visti di uscita in modo da punire i credenti religiosi. Tra le prime vittime ci fu Erkin Khabibov, un Testimone di Geova di Bukhara [Bukhoro]. Gli venne rifiutato un visto di uscita circa nel 2002, dopo che fu dichiarato colpevole, in base al codice amministrativo, di predicare le credenze religiose dei Testimoni di Geova.

Parecchi credenti religiosi provenienti da diverse parti dell’Uzbekistan hanno detto a Forum 18 che se ad un cittadino viene rifiutato un visto di uscita, in alcuni casi è possibile fare pressione sui funzionari per farli cedere. “Se tu insisti e minacci di fare storie, alla fine potresti ottenere il cambiamento della decisione,” ha detto a Forum 18 un abitante di una città sita lungo la strada proveniente da Tashkent. “So di alcuni compagni di fede che alla fine ce l’hanno fatta ad ottenere i loro visti di uscita, in questo modo.”

[…]



{Note a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova.net}



Stato dell'asia centrale, la Repubblica dell'Uzbekistan confina a nord con il Kazakistan, ad est con il Kirghizistan ed il Tagikistan, a sud con l'Afghanistan ed il Turkmenistan e a ovest con il Kazakistan.
La popolazione è principalmente composta da Uzbeki mentra una piccola minoranza è composta rispettivamente da russi, tagiki, coreani, kazaki, caracalpachi e tatari.
Politicamente parlando è una Repubblica dove la sovranità risiede nel popolo e il potere esecutivo viene esercitato dai cittadini eletti per un periodo di tempo determinato.
Gli abitanti sono musulmani sunniti, seguiti da una piccola minoranza di ortodossi.


I Testimoni di Geova in Uzbekistan:

In Uzbekistan la Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova non è riconosciuta legalmente.

Le autorità governative, attraverso leggi molto ferree e l'uso della forza, opprimono con repressione violenta tale organizzazione religiosa.
I Testimoni di Geova presenti nel territorio sono costretti a vivere clandestinamente la loro fede e, se scoperti, subiscono soprusi di ogni genere, comprese percosse fisiche e psicologiche oltre a interminabili detenzioni in condizioni quasi disumane.
Tutto ciò, nonostante i Testimoni di Geova professino semplicemente gli insegnamenti di Cristo Gesù esposti nella Sacra Bibbia e vivano in pacifica armonia nella comunità in cui risiedono dove praticano quotidianamente il comandamento cristiano dell'amore per il prossimo come se stessi.

In tutto il mondo, questa comunità cristiana è nota per l'assolvimento diligente del pagamento di tutte le tasse e tributi richiesti, nonché la loro sottomissione a tutte le leggi dello Stato, purché non confliggano con l'adorazione religiosa.
Purtroppo, questo governo, continua in questa attività proscrittiva quasi indisturbatamente, nonostante sia evidente che tali azioni violino palesemente i principi universalmente riconosciuti relativamente alla fondamentale libertà dell'uomo, libertà di idee, di opinione, di parola, di religione, così come sancito dagli articoli 1-3-9-18-19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

In attesa dell'intervento risolutivo di Geova, auspichiamo che possa essere al più presto 'stabilita legalmente' (Filippesi 1:7) l'attività religiosa dei Testimoni di Geova dell'Uzbekistan



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito Forum 18, in data 6 Marzo 2009, da parte del giornalista Felix Corley, Servizio Notizie del Forum 18 (www.forum18.org)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net