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MOLDAVIA: nuove controverse sanzioni contro le attività religiose



Di Felix Corley, Forum 18 Servizio News



Il News Service di Forum 18 fa notare che il nuovo Codice Amministrativo della Moldavia sostituisce un suo articolo, condannato dalla Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo, con un altro quasi identico. L’articolo 54, parte 3, che è entrato in vigore il 31 maggio, meno di tre settimane dopo la condanna sopra citata, punisce le attività religiose non riconosciute “che contraddicono la Legge sulle Denominazioni Religiose e le sue parti costituenti”. L’unica modifica rispetto al precedente articolo 200, parte 3, è la sostituzione dell’ultima frase, che legge “…che contraddice la legislazione corrente”. La Corte Europea dei Diritti Umani ha condannato l’articolo (giudicato come una breccia nella Convenzione Europea dei Diritti Umani) lo scorso maggio, nel giudicare il caso di un musulmano locale, Talgat Masaev, che è stato punito per aver esercitato azioni religiose non riconosciute. Cristiani, musulmani e testimoni di Geova sono implicati in altre parti del Codice Amministrativo, che include il bando sulla base della “violazione di diritti esclusivi delle denominazioni religiose riguardo alla pubblicazione, stampa, preparazione, vendita o distribuzione di oggetti di culto”.


[…]

Anatoly Cravciuc, rappresentante dei testimoni di Geova, ha detto a Forum 18 che le punizioni prescritte per gli stranieri sono “rigide”, ma la sua comunità non ha avuto problemi con il precedente Codice. Ha detto che essi notificano le autorità in anticipo quando oratori stranieri partecipano ai loro congressi. Ha inoltre detto che “è difficile capire” come l’articolo 54, parte 5, verrà implementato. Egli crede inoltre che l’articolo 54, parte 6, verrà probabilmente usato nella battaglia fra le differenti giurisdizioni ortodosse.

Cravciuc ha aggiunto che egli rimane scettico sul fatto che i testimoni di Geova potranno avvalersi del nuovo articolo 54, parte 1 – che punisce chi impedisce ad altri di godere i propri diritti religiosi – per difendere i loro diritti. Ha puntato il dito verso numerosi casi in cui le autorità hanno mancato di agire contro alcuni che, a quanto dice, hanno fisicamente attaccato alcuni membri della comunità e le loro proprietà, e fra questi ci sono stati agenti locali, preti ortodossi e altri abitanti locali.

[…]



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito Forum 18, in data 9 Giugno 2009, da parte del giornalista Felix Corley, Servizio Notizie del Forum 18 (www.forum18.org)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net