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Trapianto senza sangue: sul piatto della bilancia la Religione e la Medicina



LOS ANGELES (Ivanhoe Newswire) – Molte persone farebbero di tutto per modificare una diagnosi sconvolgente, ma cosa accade quando la medicina moderna si scontra con convinzioni religiose fortemente radicate? Un medico sta cercando una soluzione alternativa per aiutare quelli che preferirebbero morire piuttosto che andare contro la loro fede.



I Testimoni di Geova John e Leina Lapez si appoggiano alla loro fede quando la vita diventa difficile. John ha un mieloma multiplo, un tumore delle cellule del plasma. Aveva bisogno di trasfusioni di sangue e di un trapianto di cellule staminali per sopravvivere. Il problema – ciò si scontra con le sue convinzioni religiose.

“Noi non assumiamo sangue in nessun modo, forma o tipo,” ha detto John Ivanhoe.

“Sono stata sottoposta a molta pressione l’anno scorso con, ‘Qual è il problema? Si tratta della vita,’ ha detto Leina.

La coppia si rivolse a Michael Lill, M.D., un ateo dichiarato che ha aiutato a sviluppare un trapianto senza sangue.



“Essere un ateo e non avere convinzioni religiose fortemente radicate, mi ha reso la cosa alquanto più facile, riuscendo a guardarla dall’esterno,” ha detto ad Ivanhoe il dott. Lill, direttore del progetto di trapianto di sangue e di midollo al Samuel Oschin Conprehensive Cancer Institute presso il Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, Calif.

Prima del trapianto, il paziente assume ormoni per stimolare la produzione dei globuli rossi. L’obiettivo – ottenere un totale abbastanza elevato di globuli rossi da non esserci bisogno di sangue durante il trapianto. Dott. Lill promette di non somministrare sangue ai pazienti, anche in caso di emergenza. Ha funzionato per 25 persone. Una è morta durante il trattamento.

“Noi crediamo che i pazienti si mettano maggiormente a rischio, non ricevendo trasfusioni di sangue,” ha detto Dott. Lill. “Io rispetto molto i diritti personali degli adulti di fare delle scelte per sé stessi, anche se queste non coincidono con ciò che io ritengo sia nei loro migliori interessi.”

Dott. Lill spera che la procedura spinga i medici a trovare vie alternative per economizzare il sangue in tutti i pazienti.

“Penso che probabilmente sia di beneficio alle persone perdere meno sangue possibile durante la loro degenza in ospedale,” ha detto.

John è debole, ma finora è tra i casi risolti con successo.

“Mi fa sentire meglio sapere che lui ci rispetta lungo tutto il percorso fino alla fine,” ha detto la moglie Leina. “Se qualcosa accadrà, lui farà qualunque cosa tu vorrai fare.

I Lapez dicono che rischiare è stato meglio che scegliere la loro unica altra alternativa – non fare niente.



Il maggior rischio per i trapianti senza sangue è l’emorragia cerebrale. Il dott. Lill e la sua equipe intraprendono anche altri sistemi per economizzare il sangue. Estraggono meno sangue usando provette pediatriche invece di provette per adulti. Inoltre prelevano il sangue dal braccio del paziente invece che dal catetere venoso centrale. Ciò permette di risparmiare un cucchiaio di sangue ogni volta.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito Ivanhoe Broadcast News, in data 6 Marzo 2009, rubrica Health Channel News (www.ivanhoe.com)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net