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La sentenza della Corte Europea non protegge i diritti degli obiettori di coscienza in Armenia







Yerevan, Armenia - Il 27 Ottobre, nel caso di Bayatyan V., la Corte Europea dei Diritti Umani ha dichiarato, in relazione all'esistente giurisprudenza, di essere tenuta a stabilire che la libertà di coscienza come definita nell'art. 9 della Convenzione Europea, non protegge i diritti degli obiettori di coscienza che rifiutano di prestare il servizio militare.

Vahan Bayatyan è un cittadino armeno, nato il 1983, che vive a Yerevan, Armenia. Egli è un Testimone di Geova e per motivi di coscienza si è rifiutato di svolgere il servizio militare. Nel 2001 fu condannato ad una reclusione di un anno e mezzo. La sua condanna è stata aumentata di un anno in seguito alla richiesta di una condanna più rigida da parte del Procuratore il quale sosteneva che l'obiezione di coscienza del Sig. Bayatyan era "ingiustificata e dannosa". Quando la sentenza fu confermata dalla Corte Suprema Armena, Bayatyan trasferì il suo caso alla Corte Europea. La corte Europea sentenziò contro il Sig. Bayatyan anche se non ebbe dubbi sul fatto che "la ricorrente obiezione verso il servizio militare obbligatorio, fosse basata sulle sue genuine convinzioni religiose".

Nonostante la Corte avesse sentenziato a sfavore del Sig. Bayatyan, fu consapevole del fatto che il Consiglio Europeo necessita di nuovi Stati Membri per riconoscere i diritti degli obiettori di coscienza e per offrire un servizio civile alternativo.

Il Giudice dissenziente Anne Power, dall'Irlanda, ha trovato questa sentenza "incompatibile con le correnti norme europee sulla questione dell'obiezione di coscienza". Il Giudice concordante Elisabet Fura, dalla Svezia, fu inizialmente dell'idea di lasciare il caso alla Grand Chamber per "esaminare il caso/rivisitare la Legge". L'Avvocato Andre' Carbonneau, che rappresenta il Sig. Bayadyan, ha confermato che un appello richiedente l'intervento della Grand Chamber sarà presentato entro i prossimi tre mesi.

La Repubblica d'Armenia si è impegnata a provvedere un servizio civile alternativo per mezzo dell'adozione della Legge del 1 Luglio 2004 per il servizio alternativo, nell'ordine del rispetto delle norme europee in quanto requisito per l'accesso al Consiglio Europeo. Comunque questa Legge per il servizio alternativo, poiché è sotto il controllo del mondo militare, non soddisfa le esigenze degli obiettori di coscienza che sono attualmente in corso di chiamata per il servizio militare.

Ci sono 71 obiettori di coscienza - L'articolo tradotto dalla redazione CTdG: Obiettori di coscienza: Repubblica dell’Armenia (ottobre 2009) - che sono attualmente detenuti in Armenia per il loro rifiuto di coscienza verso il servizio militare.


Contatti
Paul Gillies Telefono +44 7775 833880
David Semonian Telefono +1 718 560 5600



fonte

Questo articolo è stato pubblicato ed aggiornato sul sito ufficiale delle Pubbliche Relazioni dei Testimoni di Geova, www.jw-media.org, in data 27° ottobre 2009

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net