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BIELORUSSIA: “Per impedire loro di continuare il servizio religioso”



Il Procuratore che ha autorizzato un raid di sei ore durante un servizio religioso domenicale dei Protestanti, in una casa privata nella Bielorussia orientale, si è rifiutato di spiegare il perché dell’accaduto. “E’ stato un intervento ufficiale ed io non posso discuterne”, ha detto Vitaly Kovalev, Procuratore del Distretto di Chausy a Forum 18 New Service. Egli si è anche rifiutato di dire che cosa sarà fatto con le scatole delle Bibbie, con i libri cristiani ed i film confiscati durante il raid, o se il Pastore della Chiesa Irina Marshalkovskaia-Grik, affronterà un intervento ulteriore. Anna Danisevich, un funzionario del Dipartimento Ideologico di distretto, ha condotto il raid con quattro funzionari di polizia e tre “testimoni” dei venti membri della Chiesa che cantavano gli inni.Danisevich ha negato che il raid fosse un raid, “Noi abbiamo agito in stretto accordo con la legge.Viviamo in uno Stato democratico”, ha ribadito. Alla richiesta del perché si era soffermata con i funzionari nella casa per sei ore, ha risposto a Forum 18: “Per impedire che continuassero il loro servizio religioso”. Nel frattempo, il processo all’obiettore di coscienza, Testimone di Geova, Dmitry Smyk, sarà ripreso il 6 Novembre. Inoltre una tavola rotonda a Minsk, che discuta di un nuovo testo di legge per la Religione, è stata proposta dai difensori dei diritti umani e si spera abbia luogo il 13 Novembre, nonostante gli impedimenti governativi.


[...]


Continua il processo dell’obiettore di coscienza

Nel frattempo, il processo dell’obiettore di coscienza Testimone di Geova Dmitry Smyk - che è iniziato nel sud-est della città di Gomel (Homyel) l’8 Ottobre - si riprenderà il 6 Novembre. Egli ha riferito a Forum 18 che prima del 29 Ottobre l’udienza era programmata al Tribunale del Distretto Centrale di Gomel; i Testimoni di Geova hanno sottoscritto una dichiarazione la quale afferma che il gruppo “aiuta le persone a conoscere la loro fede e la Bibbia” e non dà ordini individuali sul da farsi.

Smyk ha detto che quando arrivò al Palazzo di Giustizia il 29 Ottobre, il Giudice Grigory Dmitrenko uscì fuori dicendo di non aver ricevuto alcuna lettera dal Commissariato Militare che dicesse se le Forze Armate stessero proponendo di riferirlo a soggetto in possesso di quelle “condizioni che non consentono di servire lo Stato per motivi religiosi”. Il Giudice pertanto stabilì una nuova data per la successiva udienza nel pomeriggio del 6 Novembre.

Smyk è sotto processo per l’art. 435 Parte I del Codice Penale che punisce il rifiuto alla chiamata del Servizio Militare obbligatorio con una penalità od una reclusione sino a due anni. I violatori, per la prima volta, possono essere assolti dalla responsabilità penale nel caso di “serie circostanze”. La prima udienza è stata tenuta l’8 Ottobre, con una successiva undici giorni più tardi (vedi Forum 18 News 20 Ottobre 2009).


Smyk ritiene che l’udienza del 6 Novembre possa essere l’ultima, il processo potrebbe svolgersi entro un mese.

L’accusa di Smyk è la prima accusa nota di un obiettore al servizio militare obbligatorio per motivi religiosi negli ultimi nove anni. Anche altri Testimoni di Geova che si sono rifiutati di svolgere il servizio militare obbligatorio per motivi di fede religiosa, sono stati perseguiti, con l’inclusione di Aleksei Boinichev e Aleksandr Belous, sempre da Gomel. Smyk riferisce che i loro casi si sono al momento “quietati”.


Sarà accettata una tavola rotonda sulla proposta di una nuova legge sulla religione?

Una tavola rotonda per discutere una proposta di un testo per una nuova legge sulla Religione, programmata in un meeting per la tutela dei diritti umani internazionali della Bielorussia, non poteva andare persa per l’opposizione delle Autorità nella capitale Minsk, hanno riferito gli organizzatori a Forum 18 il 30 Ottobre. Essi hanno disposto una nuova data per il 13 Novembre e sono in corso gli accordi per tenere l’evento nel Planeta Hotel a Minsk.

Per Religious Freedom e il Legal Transformation Centre, due gruppi di campagne attive contro la Legge corrente per la Religione - che viola gravemente gli impegni internazionali per i diritti umani - hanno elaborato il testo per una Legge alternativa sulla Religione che amerebbero vedere discussa apertamente e presentata dai politici.

I programmi per organizzare la tavola rotonda il 27 Ottobre, sono andati vanificati poiché le due sedi richieste hanno rifiutato la disponibilità e almeno una di esse su diretti ordini del Comitato Esecutivo della città di Minsk. Un Direttore del Centro Educativo Internazionale Johannes Rau - un’iniziativa congiunta tedesca-bielorussa - ha detto a Forum 18: “Sfortunatamente, le autorità della città di Minsk, un fondatore del nostro Centro, ha posto un veto su questa richiesta.” (vedere Forum 18 News 19 Ottobre 2009). (FINE)



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito del "Forum18", in data 30 ottobre 2009, da parte del giornalista Felix Corley, Servizio Notizie del Forum 18 (www.forum18.org)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net