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TdG vs Armenia: gruppo religioso afflitto per la decisione della Corte di Strasburgo



Un Testimone di Geova che ha trascorso quasi un anno di prigione per aver rifiutato di servire nell'esercito armeno, probabilmente si appellerà alla camera superiore della Corte di Strasburgo dopo che l'organo giudiziario internazionale ha decretato il suo caso di "obiettore di coscienza" avverso l'Armenia, in favore di quest'ultima.

Il 27 Ottobre, la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha decretato sul caso di Vahan Bayatyan avverso l’Armenia, di non accogliere l’istanza dei membri dell'organizzazione religiosa dei Testimoni di Geova nei confronti dello Stato, assumendo come fondamento soprattutto la circostanza che durante il suo arruolamento nell'esercito armeno (nel 2001) l'Armenia non aveva una legge relativa al servizio alternativo (la legge è entrata in vigore solo nel 2004) e non aveva ancora ratificato la Convenzione Europea sui Diritti dell'Uomo (lo ha fatto nel mese di Aprile 2002).

Lo stesso giorno, l’organizzazione dei Testimoni di Geova rese nota una deposizione in cui affermava che la Corte Europea non difendeva i diritti dell’obiettore di coscienza.

(La legge sul servizio alternativo dice che un cittadino soggetto alla coscrizione obbligatoria del servizio militare, ha diritto ad un servizio alternativo se la sua fede o le sue convinzioni personali sono contrarie al servizio militare obbligatorio interno ad unità militari, come pure contrarie al trasportare, al custodire, alla manutenzione e all’utilizzo di armi).

Bayatyan, di 26 anni, vive a Yerevan. E’ membro dell’organizzazione dei Testimoni di Geova dal 1997. È stato chiamato per il servizio militare nel mese di Aprile 2001, tuttavia si è rifiutato come obiettore di coscienza. Nel Novembre 2002 è stato riconosciuto colpevole dal tribunale e condannato a 18 mesi di prigione. Il mese seguente, la corte d'appello sui casi criminali e militari pronunciò una sentenza ancora più severo per Bayatyan - 30 mesi di prigione. Nel Luglio 2003, dopo aver scontato 10 mesi e mezzo del suo periodo di condanna, Bayatyan è stato rilasciato sulla parola. Nel 2005 si rivolse alla corte Europea protestando che la sua condanna da parte del tribunale, per aver rifiutato di servire nell'esercito nazionale dell’Armenia, equivalesse ad una violazione dell'Articolo 9 (libertà di pensiero, di coscienza e di religione) della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo.

"Mi rammarica davvero che venne presa una tale decisione. Il mio avvocato ed io abbiamo deciso di appellarci, entro tre mesi, alla Alta Camera della Corte Europea affinché esaminasse di nuovo il caso," ha detto Bayatyan ad ArmeniaNow.

(Sette giudici della Corte Europea hanno ascoltato il caso di Bayatyan; i casi dell’ Alta Camera sono ascoltati da 17 giudici.)

Attualmente, in Armenia sono stati incarcerati 71 Testimoni di Geova che si rifiutano di servire nell'esercito perché obiettori di coscienza. Il presidente del Comitato di Helsinki dell’Armenia, Avetik Ishkhanyan, pensa che la ragione di ciò sia che queste persone non sono state condannate come disertori del servizio alternativo, ma di quello convenzionale.

"Hanno rifiutato il servizio alternativo, perché non lo ritengono pienamente civile. Infatti, sono sotto la supervisione delle forze militari, nel caso che si ammalino vengono trasferiti all'ospedale militare", spiega l'attivista dei diritti umani.

L'organizzazione dei Testimoni di Geova insiste anche sul fatto che la legge sul servizio alternativo non corrisponde agli standard Europei ed alle esigenze degli obiettori di coscienza, in quanto questo servizio alternativo è sottoposto al controllo militare.

L'annuale Rapporto Internazionale sulla Libertà delle Religioni del 2009, rilasciato la scorsa settimana dal Dipartimento di Stato Americano, dice che a tutti i prigionieri [obiettori di coscienza] era stata data l'opportunità di prestare un servizio alternativo a quello militare invece di fare un periodo di prigionia, "ma hanno rifiutato perché hanno contestato il fatto che le forze armate hanno mantenuto il controllo amministrativo sul servizio alternativo".

Il rapporto afferma inoltre che "oltre ai Testimoni di Geova che erano obiettori di coscienza, non c’erano notizie di religiosi prigionieri o con ordine di detenzione nel paese."



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito Armenia Now, in data 23 ottobre 2009, da parte del giornalists Siranuysh Gevorgyan, rubrica This week on ArmeniaNow (armenianow.com)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net