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Direttive che mirano ad accrescere l'uso di recupero del sangue intraoperatorio riciclato



Nuovi Orientamenti per la sicurezza del paziente, sono stati riconosciuti in relazione ad una tecnica sempre più popolare che consente al sangue perso durante gli interventi chirurgici, di essere riciclato e ritrasfuso nel paziente entro 12 minuti circa.

L’ Associazione degli Anestesisti della Gran Bretagna e dell’Irlanda (AAGBI), si augura che tali direttive portino ad un uso crescente del recupero del sangue intraoperatorio (ICS), che rappresenta il meglio per il paziente rispetto al sangue donato e può anche essere usato dai Testimoni di Geova con il loro consenso.

Un sondaggio effettuato dal Gruppo d’Azione di Recupero Ematico del Regno Unito, riferisce che quasi la metà degli ospedali inglesi non hanno accesso alla tecnica, che opera recuperando il sangue perso durante le operazioni per mezzo dell’uso di una speciale macchina che lo filtra e poi lo reinfonde al paziente.

“ICS è già una tecnica molto popolare in diversi ospedali, ma non è usata così ampiamente come potrebbe”, dichiara il Prof. Mike Wee da Dorset, co-presidente dell’AAGBI Working Party che ha prodotto gli Orientamenti. “Lo scopo principale dei Nuovi Orientamenti dell’AAGBI è quello di promuovere e facilitare l’uso sicuro e competente dell’ICS per migliorare le condizioni del paziente.

“L’uso del proprio sangue dà molti vantaggi. Riduce il rischio di somministrare al paziente il sangue sbagliato che rappresenta un problema in tutto il Paese e non si ha nemmeno il problema del sangue donato che può causare nel paziente reazioni immunologiche le quali a loro volta potrebbero sopprimere le difese alle infezioni.

L’intenzione dell’AAGBI è quella di provvedere consulenze per aiutare i medici a valutare le ultime prove, assieme ai rischi e i benefici per i singoli pazienti. (Dr. Dafydd Thomas).

“Inoltre ci sono i vantaggi per coloro la cui religione non consente l’uso del sangue donato, come i Testimoni di Geova. Essi hanno promosso attivamente il recupero del sangue e hanno anche aiutato alcuni ospedali a reperire il materiale necessario.

“ICS è stato regolarmente usato nella chirurgia ad alta perdita ematica, come quella cardiaca e vascolare e nei trapianti di fegato e del rene”, aggiunge il Dr. Dafydd Thomas dal Galles del Sud, altro co-presidente del Working Party.

“Ma l’opinione è ancora conflittuale circa l’uso dell’ ICS in certi casi, per esempio nel caso del sangue contaminato da un batterio, dal liquido amniotico durante il parto o nel caso di cellule cancerose. La tendenza dell’AAGBI è di provvedere consigli per aiutare i medici a valutare le ultime prove, assieme ai rischi e i benefici per singoli pazienti”.

Altre raccomandazioni chiave per le trasfusioni ematiche e gli Anestesisti: il recupero di sangue intraoperatorio (ICS) deve rivestire una modalità di gestione congrua all’offerta di un sicuro ed effettivo servizio ICS.

Essi sottolineano anche l’importanza di dare spiegazioni di procedura ai pazienti durante gli accertamenti clinici preoperatori e sostengono che i documenti relativi all’uso procedurale dell’ICS aiutano la pianificazione e la sicurezza qualitativa.

“Noi saremmo desiderosi di vedere realizzato un più largo uso di questa tecnica, sia per il costo contenuto per l’NHS, sia perché clinicamente auspicabile per i pazienti”, afferma il Dr. Thomas. "Se dovessi sottopormi ad un intervento chirurgico, non esiterei ad approvare detta procedura e la raccomanderei ad amici e familiari”.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito Anaesthesia UK, in data 27 ottobre 2009, rubrica news (www.frca.co.uk)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net