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NAGORNO-KARABAKH: “Se violeranno la legge, radunandosi per scopi religiosi, saranno multati"



Forum18 Servizio News ha appreso che i Testimoni di Geova, dell'ente non riconosciuto a livello internazionale del Nagorno-Karabakh, nel Caucaso Meridionale, hanno perso un ricorso contro il rifiuto dell’ente di concedere loro uno status giuridico. Potrebbe venire presentata una richiesta di appello alla Suprema Corte dell'ente. Ashot Sargsyan, capo del Dipartimento per le Minoranze Etniche e gli Affari Religiosi, ha vigorosamente difeso, a Forum 18, il rifiuto di registrare i Testimoni di Geova ed una Chiesa locale Protestante. Sargsyan ha detto che, senza registrazione, i singoli credenti hanno il diritto di svolgere le loro attività religiose - come il pregare - da soli in casa. Ma ha detto che nessuno dei due gruppi potrà riunirsi come una comunità religiosa, neanche in privato. “Se violeranno la legge, radunandosi per scopi religiosi, saranno multati,” – ha promesso Sargsyan. Entrambi i gruppi hanno dichiarato a Forum18 che incontri di poche persone non sono stati attualmente ostacolati.


Forum 18 Servizio News ha appreso che il 28 Ottobre è fallito un ricorso in appello contro il rifiuto del riconoscimento legale dei Testimoni di Geova dell'ente non riconosciuto a livello internazionale del Nagorno-Karabakh, nel Caucaso Meridionale.
A difendere vigorosamente il rifiuto della registrazione sia dei Testimoni di Geova sia della locale chiesa Protestante, è Ashot Sargsyan, capo del Dipartimento delle Minoranze Etniche e gli Affari Religiosi. "La nostra Legge sulla Religione vieta il proselitismo, quindi essi non hanno il diritto di diffondere la loro fede", ha detto a Forum 18, dalla capitale Stepanaker, il 2 Novembre. "La nostra legge dice che non possiamo registrarli."

Sargsyan ha affermato che, senza registrazione, i singoli credenti hanno il diritto di svolgere la loro attività religiosa – come il pregare - da soli a casa. Ma nessuno dei due gruppi potrà riunirsi come una comunità religiosa, neanche in privato. “Se violeranno la legge, radunandosi per scopi religiosi, saranno multati,” – ha promesso Sargsyan. “Ma io non c’entro niente in questo – si tratta di una questione che riguarda le forze dell’ordine.”

Il Giudice Anatoli Tatevosyan, del Tribunale Generale di Prima Istanza di Stepanakert, ha udito la causa dei Testimoni di Geova il 15 e il 16 di Ottobre. La sua sentenza del 28 Ottobre, visionata da Forum18, sostiene che concedere lo status ai Testimoni, permetterebbe ciò che è chiamata “caccia all’anima” (proselitismo), cosa vietata nel territorio del Karabakh a tutte le comunità religiose ad eccezione della Chiesa Apostolica Armena. Pertanto, il Giudice sostiene che il gruppo non può essere registrato. I Testimoni di Geova hanno dichiarato a Forum 18 che stanno considerando di presentare ricorso su questa sentenza alla Corte Suprema del Karabakh. Hanno un mese di tempo per farlo.

[...]

La registrazione era sul punto di diventare possibile - e apparentemente obbligatoria - sulla scia di una nuova Legge sulla Religione saldamente fondata sulla Legge Religiosa della vicina Armenia – entrata in vigore nel Gennaio del 2009. Le principali restrizioni della nuova Legge in Karabakh sono: a quanto pare un bando delle attività religiose non registrate; la censura di Stato sulla letteratura religiosa; il requisito di 100 cittadini adulti sufficiente per registrare una comunità religiosa; un indefinito “monopolio” concesso alla Chiesa Apostolica Armena, nel predicare ed estendere il suo credo, allo stesso tempo ponendo restrizioni all'attività delle altre fedi similmente definite in modo incerto di “radunare alla stessa loro fede”; e la formulazione vaga delle restrizioni, rendendo incerta l'applicazione di molti articoli (vedi F18News del 4 Maggio 2009).

Sargsyan ha ammesso a Forum18 che la Legge di Religione contiene restrizioni verso le comunità religiose ad eccezione della Chiesa Apostolica dell'Armenia, ma ha dichiarato che queste sono in linea con la Costituzione del Karabakh e con le norme internazionali dei Diritti dell'Uomo. "L'Articolo 8 della Legge di Religione vieta il proselitismo - questa non è una limitazione della libertà di parola. Anche in Norvegia tali diritti sono limitati. E se tu vai per le strade a divulgare la tua fede in Grecia, in Azerbaijan oppure in Iran, vieni punito", ha detto a Forum18. "Qui è la stessa cosa.” Egli è diventato estremamente vago quando gli è stato chiesto in che modi precisi ha pensato che altri Paesi limitano i diritti umani.

Forum 18 rileva che la Norvegia, in conformità con i suoi impegni internazionali sui diritti dell'uomo, non limita i diritti umani nel modo che fa invece l'Ente non riconosciuto del Nagorno-Karabakh.

Sargsyan ha detto a Forum 18 che cinque comunità religiose sono state registrate nel 2009, la Chiesa Apostolica dell'Armenia, la Chiesa Cattolica, la Chiesa Ortodossa Russa, la Chiesa Evangelica Armena e il Movimento della Fratellanza associato alla Chiesa Apostolica.

Le altre comunità religiose che esistono in Karabakh, includono l'Unione Battista, il Consiglio delle Congregazioni delle Chiese Battiste, e gli Avventisti del Settimo Giorno. L'Unione Battista dell’ Armenia e la Chiesa Avventista hanno dichiarato a Forum18 che le loro chiese nel Karabakh non hanno presentato domanda per la registrazione, in quanto fanno parte di enti già legalmente registrati in Armenia. Entrambe hanno detto a Forum18 di non aver dovuto fronteggiare alcun problema da parte delle autorità. Il Consiglio delle Chiese Battiste segue una politica di non richiedere la registrazione di Stato in nessuno dei paesi ex-Sovietici dove esse operano.

Che cosa accadrà quando gruppi non registrati si raduneranno per il culto?

Sia la Chiesa del Fuoco della Rinascita che i Testimoni di Geova hanno riferito a Forum18 che essi continueranno ad operare. "Noi continuiamo ad incontrarci nella case private – nessuno ci ha bandito,” ha fatto notare il pastore Sardaryan. "Ma non abbiamo uno status giuridico e non possiamo svolgere alcuna attività pubblica su larga scala.”

Lyova Markaryan, un avvocato Armeno che rappresenta i Testimoni di Geova, ha sottolineato che la sentenza di Ottobre della Corte non vieta specificamente la loro attività. "Noi non possiamo agire come un soggetto giuridico, così come importare ufficialmente letteratura, affittare locali per le riunioni o per i Congressi, oppure edificare una Sala del Regno,” ha detto a Forum18, il 2 Novembre dalla capitale dell'Armenia, Yerevan.

Markaryan ha affermato che le riunioni della comunità non sono state attualmente ostacolate. Ha dichiarato che la persecuzione più recente risale all'8 Giugno, quando le dogane del Karabakh hanno confiscato la letteratura religiosa ai membri che erano di ritorno da un Congresso in Armenia. “Hanno fermato un numero di minibus sui quali stavano viaggiando i nostri membri" ha detto a Forum18. "Hanno detto alla nostra gente che dal momento che non siamo registrati, non abbiamo il diritto di importare la nostra letteratura.”
Markaryan ha dichiarato che essi non capiscono come i funzionari doganali abbiano fatto a sapere quali passeggeri e su quale minibus puntare.

"Le conclusioni degli esperti" portano ai dinieghi della registrazione.

[...]

La domanda di registrazione dei Testimoni di Geova - che è stata firmata da 114 cittadini adulti - è giunta al governo il 22 Giugno. Quindi è stata prodotta una negativa “conclusione da esperto” composta di 12 pagine, firmata da Sargsyan del Dipartimento per le Minoranze Etniche e gli Affari Religiosi. Questa è stata inviata ai Testimoni di Geova da Suren Grigoryan, ‘Capo di Stato Maggiore’ dell’entità governativa, in una lettera del 6 Luglio visionata da Forum 18. Il 3 Agosto la Cancelleria di Stato ha formalmente respinto la domanda. I Testimoni di Geova hanno depositato la loro denuncia contro la cancelleria di Stato il 14 Settembre.

La “valutazione da esperto" riguardo ai Testimoni di Geova asserisce che essi usano "un certo numero di metodi di influenza psicologica nei confronti dei credenti", con il loro predicatori che impiegano "metodi psicologici" di incitamento e di persuasione. "Quando questi metodi sono utilizzati, una persona rientra completamente sotto l'influenza, vale a dire che trasforma il suo pensiero, il suo comportamento e gli stereotipi". Egli sostiene che le persone che soffrono di stress, depressione o di povertà hanno maggiori probabilità di essere sensibili a tali metodi.

“Gli aderenti sono soggetti ad un processo di elaborazione mentale, realizzato attraverso numerosi incontri, seminari, conferenze, addestramento, predicazione e in altri modi simili, il cui scopo è quello di spegnere il pensiero analitico di un individuo per quanto riguarda l'attività, i metodi e la teoria della organizzazione religiosa," asserisce la valutazione.

Il giudizio negativo della valutazione dei Testimoni di Geova è stato relativo al rifiuto delle trasfusioni di sangue, secondo cui "centinaia di credenti ogni anno sono privati di assistenza medica e muoiono", al rifiuto del servizio militare ed al rifiuto di votare. Sargsyan ha ripetuto al giudice queste affermazioni circa i Testimoni di Geova.

Il Ministro Grigoryan, Capo di Stato Maggiore, che ha inviato la valutazione negativa ai Testimoni di Geova a Luglio, non si è reso disponibile per parlare con Forum 18, il 3 Novembre. Il suo assistente ha dichiarato a Forum18 che egli "avrebbe solamente firmato la lettera in rappresentanza del Governo" e che non sarebbe stato pronto a parlare con Forum18 circa il perché siano state emesse tali valutazioni negative contro di loro e contro la Chiesa del Fuoco della Rinascita. (FINE)

Un ulteriore reportage sulla libertà di pensiero, di coscienza e di credo nel Nagorno-Karabah si trova al seguente indirizzo (Articolo tradotto dalla Redazione CTdG: COMMENTO: La Corte Europea dei Diritti Umani – In disaccordo con l'obiezione di coscienza).

Una versione stampabile sulla vertenza nel Nagorno-Karabah è disponibile all’indirizzo: National Geographic all'interno della mappa intitolata 'Azerbaijan'.



Repubblica non riconosciuta di Nagorno-Karabakh




fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito del "Forum18", in data 3 novembre 2009, da parte del giornalista Felix Corley, Servizio "Forum18 News" (www.forum18.org)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net