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Ingiurie, condannato un parroco



E' stata confermata in secondo grado la condanna di ingiurie commesse ai danni di due predicatori dei testimoni di Geova; anche se, oltre alla riduzione della multa, da un capo d'imputazione è stato disposto il non doversi procedere, ma solo perchè la querela era stata presentata tardivamente. E' la conclusione del processo alla corte d'appello di Messina a carico di Mario Oliva, parroco nella frazione San Basilio di Novara di Sicilia.

I fatti si riferiscono al 6 novembre 2004 e al 18 febbraio 2005. Il sacerdote, prima con un megafono, dal campanile della chiesa e poi direttamente, avrebbe apostrofato in malo modo, Giovanni Rapaglià, ministro di culto dei testimoni di Geova e poi il predicatore, Giuseppe Sturniolo; li avrebbe accusati anche di fare il lavaggio del cervello alla gente e svolgere la loro predicazione a scopo di lucro.

Al termine del processo di primo grado, il giudice monocratico di Barcellona, Giuseppe Martello, aveva condannato don Mario Oliva, per vilipendio ed ingiurie, a 2000 euro di multa, al pagamento delle spese processuali e al risarcimento danni alle due parti civili, Rapaglià e Sturniolo, costituitisi con l'avv. Marcello Rifici.

In secondo grado, nel corso della requisitoria, il procuratore generale, Vincenza Napoli, aveva classificato il primo reato non come vilipendio, ma come ingiuria; per questo fatto aveva chiesto il non doversi procedere perché la querela fu presentata tardivamente, il 18 aprile 2005. Per il secondo reato di ingiuria, aveva chiesto la condanna a 200 euro di multa. L'avv. Rifici, da parte sua, aveva chiesto la conferma della sentenza di primo grado.

La corte d'appello di Messina ha accolto quanto evidenziato dall'accusa per la prima vicenda, condannando, di seguito, il parroco, per il secondo reato, a 500 euro di multa; i giudici hanno confermato anche la condanna al pagamento delle spese processuali ed al risarcimento danni alle due parti civili.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito AM Notizie, in data 22 gennaio 2010, sezione Vetrina (www.amnotizie.it)