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I Testimoni di Geova si appellano alla Corte Suprema del Tagikistan



DUSHANBE, Tajikistan — I Testimoni di Geova della Repubblica del Tagikistan hanno presentato un ricorso per la vigilanza al Presidio della Corte Suprema, in merito ad una decisione del tribunale inferiore, che ha respinto la loro richiesta relativa alla decisione del Ministero della Cultura, che ha chiuso l'attività della loro associazione religiosa nazionale. La riconsiderazione di vigilanza è stata depositata il 30 Dicembre 2009.

I Testimoni di Geova svolgono attivamente la loro opera nel Tagikistan da più di 50 anni. Dopo la disgregazione dell'Unione Sovietica, fu loro concessa la registrazione legale nel 1994. L’11 Ottobre 2007, la loro attività è stata inaspettatamente interrotta dal Ministero della Cultura del Tagikistan, ai sensi dell’ancora esistente legge della repubblica, Sulla Religione e sulle Organizzazioni Religiose, che da allora è stata abrogata. Una delle ragioni principali rese a giustificazione della cessazione dell'attività dei Testimoni di Geova è stato il loro ministero pubblico, una pacifica attività religiosa che è riconosciuta a livello internazionale e che è rispettata da molti paesi. Il 29 Settembre 2008, un giudice del processo di Dushanbe ha respinto una istanza dei Testimoni di Geova con cui chiedevano che la decisione del Ministero della Cultura venisse rovesciata. Il loro successivo ricorso è stato respinto dal Collegio Militare della Corte Suprema il 12 Febbraio 2009.

Nel Marzo 2009, il Tagikistan ha promulgato una nuova legge che disciplina le associazioni religiose. La nuova legge autorizza alle associazioni religiose registrate "ad impegnarsi in attività di predicazione su larga scala," in conformità con la Costituzione del Tagikistan e con i trattati internazionali. Spiegando lo scopo della nuova legge, l'Ambasciatore Nuriddin Shamsov, Capo della Delegazione del Tagikistan, ha detto in seno alla Riunione del Consiglio Permanente dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, il 2 Aprile 2009, che il suo governo consiste nel "raccogliere gli sforzi per garantire la tolleranza religiosa e che esso sta compiendo sforzi per trattare rispettosamente con [una] vasta gamma di gruppi di minoranze religiose", che includono i Testimoni di Geova, ha detto l’Ambasciatore.

"I Testimoni di Geova del Tagikistan sono fiduciosi che il loro appello di vigilanza sarà accolto favorevolmente, in particolare alla luce delle disposizioni della nuova legge del Tagikistan sulle associazioni religiose," afferma Gregory Olds, un avvocato dei diritti umani, che sta seguendo da vicino questo caso. "Una sentenza positiva permetterà ai Testimoni di Geova della Repubblica del Tagikistan di portare avanti la loro adorazione pacifica ed il contributo positivo che forniscono alla società Tajika tramite il loro modo di vivere rispettoso della legge e l’aderenza ad elevati valori morali".


Contatti:
Contatto U.S. : Paul D. Polidoro, telefono (845)-306-0711
Contatto del Belgio: Luca Toffoli, telefono +32-2 782-00-15
Contatto di lingua russa: Yuriy Toporov, telefono +7 (727)-23-23-662



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito ufficiale delle Pubbliche Relazioni dei Testimoni di Geova, www.jw-media.org, in data 2 febbraio 2010

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net