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L'Azerbaigian considera come un crimine la distribuzione di letteratura religiosa





BAKU, Azerbaijan - Il 3 Marzo 2010, Famil Nasirov e Amina Mammadova, Testimoni di Geova, stavano condividendo dei pensieri confortanti tratti dalle Sacre Scritture con i loro vicini, quando sono stati fermati e portati alla stazione di polizia da tre agenti. La polizia ha confiscato le loro copie personali delle Sacre Scritture e di altri libri religiosi, così come di alcune riviste che avevano intenzione di distribuire alle persone interessate a saperne di più sulla Bibbia.

Sebbene tutte le pubblicazioni che i due Testimoni intendevano distribuire agli altri siano state importate in Azerbaigian con l'autorizzazione del Comitato di Stato per il Lavoro con le Associazioni Religiose, la polizia ha accusato i due di aver violato una legge approvata nel 2009, che vieta "la distribuzione di letteratura religiosa. . . senza aver ricevuto il permesso [da parte dell'organo di Stato competente] per la loro produzione o importazione." Quella sera, il Tribunale di Distretto del Khatai nel Baku ha imposto a ciascuno dei due Testimoni di pagare una multa di 200 AZN (250$ USA), che corrisponde quasi al 70 per cento del salario di un mese del cittadino medio in Azerbaigian. Sia Nasirov che Mammidova, intendono impugnare la decisione del giudice.

In oltre 236 paesi e zone, i Testimoni di Geova impiegano pubblicazioni didattiche per insegnare alle persone che vogliono studiare la Bibbia. Questa informazione è stata pubblicata in 500 lingue. Tra i più noti articoli tradotti vi è la rivista La Torre di Guardia, che attualmente viene pubblicata contemporaneamente in 180 lingue, incluso l'Azerbaigiano.

Il diritto di professare la propria religione è una delle libertà fondamentali garantite dalla Convenzione per la Tutela dei Diritti dell'Uomo e delle Libertà Fondamentali. Numerose sentenze della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo hanno confermato che "il portare la testimonianza in parole e in opere è strettamente connesso all'esistenza delle convinzioni religiose." (Vedi Kuznetsov v. Russia, n. 184/02, § 56, 11 Gennaio 2007 e Kokkinakis v. Greece , sentenza del 25 Maggio 1993, Serie A n. 260-A, § 31.) Dal momento che l'Azerbaigian è uno dei paesi firmatari della Convenzione Europea per la Tutela dei Diritti dell'Uomo e delle Libertà Fondamentali, le leggi che autorizzano i tribunali ad imporre restrizioni alle attività dei cittadini Azerbaigiani devono essere interpretate alla luce della Costituzione dell'Azerbaigian come pure della Convenzione Europea, che garantiscono entrambe la libertà di esercitare la propria fede. Il diritto di distribuire pubblicazioni religiose è una parte essenziale di questa libertà fondamentale.






Contatti:
In Belgio: Luca Toffoli, Associazione Europea dei Cristiani Testimoni di Geova
Telefono: +32 2 782 0015
Cellulare: +32 475 58 10 36
In Gran Bretagna: Paul Gillies, Associazione Europea dei Cristiani Testimoni di Geova
Telefono: +44 208 906 2211
Negli Stati Uniti: Gregory Allen, Direttore Affari Legali
Telefono: +845-306-0711



fonte

Questo articolo è stato pubblicato ed aggiornato sul sito ufficiale delle Pubbliche Relazioni dei Testimoni di Geova, www.jw-media.org, in data 10 marzo 2010

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net